Il consiglio comunale di Val d’Isère ha approvato il 2 febbraio 2026 la delibera che conferma l’ingresso della località savoiarda nella mappa dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2030. La stazione alpina ospiterà le prove di sci alpino (slalom e gigante) sulla pista della Face de Bellevarde, pur senza partecipare con fondi diretti al finanziamento dell’evento.
La decisione arriva dopo due anni di negoziati tra il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici (Cojop) e la municipalità. Val d’Isère, inizialmente esclusa dalla lista dei siti olimpici, è rientrata nel luglio 2025 al posto di Méribel. Il documento di lavoro è stato presentato in Consiglio in una sessione pubblica trasmessa su YouTube.

Una partecipazione limitata alle risorse disponibili
L’accordo con il Cojop non prevede impegni finanziari diretti da parte della città. L’unico versamento possibile riguarderebbe un’eventuale compensazione nel caso in cui il Critérium de la Première Neige, gara annuale di Coppa del mondo, venisse annullato nel dicembre 2029 per lasciare spazio ai preparativi olimpici. In tal caso, secondo il consiglio, la somma rappresenterebbe una “non-spesa” e non costituirebbe un aggravio per le finanze pubbliche.
La mobilitazione delle risorse locali avverrà “nei limiti dei mezzi della collettività”, mentre eventuali esigenze aggiuntive saranno gestite direttamente dal Cojop attraverso contratti specifici. Pur senza dettagli economici, il progetto immobiliare “Face à face”, già previsto prima della candidatura diviene utile per la logistica olimpica.

I costi aggiuntivi per i trasporti
Il consigliere Frédéric Monneret ha espresso l’unico voto contrario. Secondo lui “le condizioni per organizzare questi Giochi non sono garantite” e “i rischi per Val d’Isère sono elevati”. Il sindaco ha ribadito che “le finanze comunali non saranno messe in pericolo”, sottolineando l’equilibrio necessario per conciliare ambizioni olimpiche e sostenibilità locale, a poche settimane dalle elezioni municipali.
Il presidente del Cojop, Edgar Grospiron, ha accolto favorevolmente la decisione del consiglio comunale, parlando di una “dinamica concertata con tutti i territori partner”.
Le discussioni tra Grospiron e il sindaco Patrick Martin erano appunto durate due anni, proprio sul tema della ripartizione finanziaria. Si erano intensificate a dicembre 2025, in occasione del Critérium, affrontando in particolare il problema dei costi aggiuntivi legati alla distanza e ai trasporti tra Val d’Isère e il villaggio olimpico previsto a Bozel, nella zona di Courchevel, a 77 km di distanza e un’ora e dieci di viaggio.
La mappa definitiva dei siti olimpici sarà resa nota nel giugno 2026.
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