È stato avviato ufficialmente dalla conferenza di lancio, in programma a La Motte-Servolex (Savoia) lo scorso venerdì 27 febbraio, il progetto “Arbor” dedicato la resilienza delle foreste alpine ai cambiamenti climatici. L’evento di apertura, ospitato nella sede del MEDEF Auvergne-Rhône-Alpes, segna l’avvio pubblico di un percorso che coinvolge partner italiani e francesi nell’iniziativa finanziata dal programma Interreg Alcotra Francia-Italia 2021/2027.
La resilienza delle foreste alpine
Le aree boschive alpine sono tra gli ecosistemi più esposti agli effetti del riscaldamento globale tra eventi meteorologici estremi, stress idrico, diffusione di parassiti e incendi che ne mettono a rischio stabilità ambientale e sicurezza. All’interno di un tale scenario, comune alle Alpi italo-francesi in generale, il rafforzamento della capacità di adattamento delle foreste implica anche la tutela di biodiversità, servizi ecosistemici e filiere economiche collegate al legno.
Di qui dunque il progetto “Arbor”, tra i cui principali risultati attesi figurano la riduzione della vulnerabilità delle aree coinvolte, la protezione della biodiversità e la definizione di un modello replicabile di gestione boschiva resiliente. Parallelamente, si punta a rafforzare un comparto del legno più sostenibile e ad accrescere la consapevolezza collettiva sul valore del bosco come patrimonio ambientale, sociale ed economico.
“Arbor” in breve
“Arbor”, acronimo di “Adattabilità e Riqualificazione del Bosco in risposta ai cambiamenti climatici”, si inserisce nella linea di azione “Adattamento al cambiamento climatico e prevenzione dei rischi”. Progetto singolo selezionato nel giugno del 2025 dal programma di cooperazione europea Interreg Alcotra Francia-Italia 2021/2027, esso è stato finanziato con 886.020 euro, di cui oltre 708 mila del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
Il progetto ha come suo capofila il Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità di Torino, associato per parte italiana all’Istituto Erasmo da Rotterdam di Nichelino, all’Environment Park e alla Camera di commercio di Torino. Per parte francese i partner sono per contro la rete imprenditoriale Interprofessionnelle Auvergne-Rhône-Alpes MEDEF AURA e la scuola di formazione professionale a digitale e ambiente di Lione The Progress Factory.
Bioeconomia circolare e valorizzazione del legno
La prima fase operativa del progetto “Arbor” prevede una approfondita analisi dello stato di salute degli ecosistemi forestali, secondo l’approccio dell’adattamento basato sugli ecosistemi (EbA). Tecnici ed esperti di Gran Paradiso e Val Cenis-Maurienne lavoreranno assieme alle comunità locali per individuare fragilità e potenzialità dei territori coinvolti, elaborando così un “Piano di adattamento del bosco” con visione transfrontaliera.
Su tale scia sarà ancora sviluppato un modello di bioeconomia circolare capace di coniugare sostenibilità e competitività, nello specifico promuovendo il riutilizzo e la valorizzazione del legno locale. Implicando anche attenzione all’impatto climatico e alle risorse disponibili, tale strategia mira a generare ricadute economiche positive, nuove opportunità occupazionali e competenze specialistiche nei territori alpini.
Dato il coinvolgimento di due realtà scolastiche differenti di Piemonte e Auvergne-Rhône-Alpes, saranno peraltro previsti percorsi rivolti agli studenti delle scuole superiori nonché a professionisti e artigiani dei due versanti alpini. Le attività includeranno moduli di approfondimento tecnico, esercitazioni pratiche e scambi con l’obiettivo di diffondere competenze legate alla gestione sostenibile delle risorse forestali e boschive.
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