Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Oltre 600 comuni italiani escono dagli aiuti per la montagna, quasi 300 entrano
    Ambiente e territorio

    Oltre 600 comuni italiani escono dagli aiuti per la montagna, quasi 300 entrano

    Marzia BéthazMarzia Béthaz27 Aprile 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Un estratto della copertina del dossier di documentazione sulla nuova classificazione dei comuni montani (c) Camera dei Deputati
    Un estratto della copertina del dossier di documentazione sulla nuova classificazione dei comuni montani (c) Camera dei Deputati
    abbonati a nos alpes 2026

    Su 633 comuni interessati, settantatré comuni — principalmente in Piemonte, Liguria, Abruzzo, Umbria, Puglia, Marche e Toscana — hanno fatto ricorso al tribunale amministrativo del Lazio contro il decreto con cui il Governo ha ridefinito quali comuni possono essere considerati «montani».

    Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri oggetto del ricorso è stato approvato il 18 febbraio 2026, con riferimento alla legge 131/2025, che definisce i nuovi criteri per la classificazione dei comuni montani.

    Lo annuncia ALI, Autonomie locali italiane, che organizza un incontro aperto alla stampa si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 16 a Roma nella sala stampa della Camera dei deputati, con la partecipazione di dieci sindaci provenienti da altrettante regioni.

    Meno comuni montani: cosa è successo

    Tutto nasce dalla legge 131 del 12 settembre 2025, che ha incaricato il Governo di aggiornare l’elenco dei comuni montani italiani sulla base di nuovi criteri. Il 18 febbraio 2026 il Consiglio dei ministri li ha individuati e approvati. Il testo è ora al vaglio del Consiglio di Stato prima di entrare in vigore. Con i nuovi criteri, i comuni riconosciuti come montani scenderebbero da 4.061 a 3.715: tra nuovi entrati (287) ed esclusi (633) si tratta di 346 comuni in meno. Una prima bozza di dicembre 2025 era ancora più restrittiva e avrebbe escluso oltre 1.200 comuni.

    Prima dell’approvazione, il Governo ha cercato un accordo con Regioni, Province e Comuni. In una riunione del 5 febbraio 2026, nella cosiddetta Conferenza Unificata, però, non è stata raggiunta l’intesa sullo schema legislativo. ANCI ha espresso valutazione favorevole, mentre tra le Regioni è emersa una maggioranza a sostegno del provvedimento ma non l’unanimità richiesta. In assenza di intesa, il Governo ha quindi adottato il decreto legislativo integrandolo con adeguate motivazioni, come previsto dalla legge.

    La Liguria scende da 186 a 142 comuni montani, le Marche da 107 a 78, l’Umbria da 91 a 57, l’Abruzzo da 227 a 200 e la Toscana da 149 a 113. Alcune regioni registrano invece variazioni limitate o in aumento: il Piemonte aumenta da 509 a 558, la Lombardia da 522 a 539. È da notare che rimangono invariate, ad esempio, la Valle d’Aosta e le province di Sondrio, Trento e Bolzano.

    Image
    Variazione dei Comuni montani a livello provinciale (c) Camera dei Deputati

    Il problema: misurare la montagna solo con il righello

    Il punto di fondo contestato dai 73 comuni che hanno fatto ricorso è questo: i nuovi criteri guardano quasi esclusivamente parametri geometrici — altitudine media, quota massima, pendenza del territorio —, ignorando nella definizione di “montanità” i fattori socioeconomici. Contestano che questa impostazione non rispecchi la realtà delle aree interne e appenniniche, dove lo svantaggio dipende in larga misura da distanza dai servizi, spopolamento, invecchiamento della popolazione e fragilità infrastrutturale, non soltanto dalla quota sul livello del mare.

    I comuni sostengono anche che questa impostazione sia incostituzionale per più ragioni. Violerebbe il principio di uguaglianza, perché comunità con problemi simili verrebbero trattate in modo diverso. Entrerebbe in conflitto con l’obbligo costituzionale di tutelare le popolazioni montane e con il principio di buona amministrazione, visto che il decreto sarebbe stato adottato senza coinvolgere gli esperti del settore. Ci sarebbero infine problemi di competenze tra Stato e Regioni, perché il decreto produrrebbe effetti sulla finanza locale.

    Sul fronte europeo, la critica mossa dai comuni ricorrenti è analoga: l’Unione europea chiede agli Stati di ridurre le disparità tra le regioni, prestando attenzione proprio alle zone svantaggiate come quelle montane. Ma una classificazione che ignora il disagio socioeconomico rischia di fare il contrario, escludendo dalla tutela i territori che ne avrebbero più bisogno.

    Cosa si perde concretamente

    Uscire dall’elenco dei comuni montani significa perdere l’accesso a una serie di risorse e agevolazioni. I comuni esclusi non rientreranno nelle priorità del Fondo nazionale per lo sviluppo della montagna (FOSMIT) e non potranno beneficiare degli incentivi fiscali previsti dalla legge 131/2025 per imprenditori agricoli e forestali, giovani imprenditori under 41, lavoratori in smart working residenti in montagna e privati che acquistano o ristrutturano la prima casa in zone montane.

    Riguardo ai servizi pubblici, si perderebbe l’applicazione di indicatori e punteggi che svolgono una funzione di attrazione per alcune professioni, come medici e insegnanti.

    Sul fronte scolastico, le «scuole di montagna» godono di deroghe che permettono di tenere aperte classi con pochi alunni: senza questa qualifica, alcune scuole potrebbero essere accorpate o chiuse.

    Fondi cercasi, ma senza una strategia

    Il problema più ampio che emerge dai ricorsi va oltre la disputa sui criteri. Molti comuni che rischiano di perdere lo status montano già ricorrono a fondi alternativi — bandi regionali, finanziamenti europei, risorse PNRR (NextGen EU) — per il proprio funzionamento ordinario. Queste iniziative restano però frammentate e svincolate da una progettualità di territorio focalizzata sui punti di forza e debolezza della montagna.

    Secondo l’accordo tra lo Stato e le Regioni, queste ultime potranno compensare le differenze prodotte dalle esclusioni per mezzo di fondi nazionali, tra cui il FOSMIT. Si tratta tuttavia di un impegno politico non vincolante e limitato al solo aspetto finanziario, che nonn tiene conto delle politiche e delle innovazioni che sono emerse negli anni nell’ambito della strategia macroregionale EUSALP o della Convenzione Alpina. Inoltre, non vi è traccia di condivisione di pratiche e soluzioni tra regioni alpine e appenniniche. L’assenza di tale cornice rischia di ridurre la questione a una somma di rivendicazioni anziché a un ripensamento organico delle politiche per le aree montane.

    LEGGI ANCHE: ANEM e CNM, nuovo rapporto su montagna e cambiamento climatico

    Chalet Danger
    Featured
    Avatar photo
    Marzia Béthaz

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Glacier Blanc, Pic du Glacier d'Arsines (c) CC BY SA Tom Corser Wikimedia Commons
    Eventi

    Anteprima del documentario “Après les glaciers” nelle Alpi il 28 aprile a Meythet

    26 Aprile 2026
    La Crema di Cogne, La Crème de Cogne
    Nos Alpes Cuisine

    La Crema di Cogne, un dessert valdostano tra cioccolato e rhum

    26 Aprile 2026
    Un extrait de la couverture du livre de Florence Roche
    Nos Alpes, Nos Livres

    L’incanto dell’incertezza, riflessioni sull’avventura raccolte da Florence Roche

    26 Aprile 2026
    Un moment de la rencontre sur Corrado Gex, le 24 avril 2026 à Aoste (c) Conseil de la Vallée
    Politica

    Corrado Gex, nella memoria e nei cuori della Valle d’Aosta, a 60 anni dall’incidente aereo

    25 Aprile 2026
    Torino Jazz Festival 2025 (c) Fondazione Cultura Torino
    Eventi

    Torino Jazz Festival 2026: otto giorni di musica dal 25 aprile al 2 maggio

    25 Aprile 2026
    Un extrait de l'affiche du Festival Des livres... et moi !
    Eventi

    Letteratura per l’infanzia a Samoëns il 25 e 26 aprile, festival alla sua quinta edizione

    25 Aprile 2026
    Chalet Danger
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Un estratto della copertina del dossier di documentazione sulla nuova classificazione dei comuni montani (c) Camera dei Deputati

    Oltre 600 comuni italiani escono dagli aiuti per la montagna, quasi 300 entrano

    27 Aprile 2026
    Glacier Blanc, Pic du Glacier d'Arsines (c) CC BY SA Tom Corser Wikimedia Commons

    Anteprima del documentario “Après les glaciers” nelle Alpi il 28 aprile a Meythet

    26 Aprile 2026
    La Crema di Cogne, La Crème de Cogne

    La Crema di Cogne, un dessert valdostano tra cioccolato e rhum

    26 Aprile 2026
    Un extrait de la couverture du livre de Florence Roche

    L’incanto dell’incertezza, riflessioni sull’avventura raccolte da Florence Roche

    26 Aprile 2026
    DA NON PERDERE
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    By Giorgia Gambino30 Gennaio 2026

    Le nuove accise 2026 fanno salire i prezzi e innescano un rincaro medio pari a 30 centesimi a pacchetto per diversi marchi.

    La couve crestoise

    Nos Alpes Cuisine: la ricetta della couve crestoise

    24 Marzo 2024
    Un paysage vu du sentier des Pointières, près d'Albertville (c) Explore Savoie C. Tatin

    Sentier des Pointières a Queige: nella storia alpina del Beaufortain, in Savoia

    18 Aprile 2026
    L’incontro di presentazione del progetto “CollonBike”, dedicato alla creazione di una rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese; La réunion de présentation du projet « CollonBike », consacré à la création d’un réseau cyclable entre la Vallée d’Aoste et le Valais (AC MediaPress)

    “CollonBike”: una nuova rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese

    31 Marzo 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.