Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Nos Alpes, Nos Livres: dove passa il confine sul Monte Bianco?
    Alpi del nord e Rodano

    Nos Alpes, Nos Livres: dove passa il confine sul Monte Bianco?

    Enrico MartialEnrico Martial31 Marzo 2024
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Cover Monte Bianco Senza Confini Short

    La vetta del Monte Bianco ha dato origine a una disputa tra i governi italiano e francese, riguardo al tracciato del confine. Si tratta di un luogo di valenza mondiale, in cui insistono diversi progetti europei e anche un processo di candidatura nel patrimonio UNESCO, in cui sono coinvolte Italia, Francia e Svizzera. I tre Paesi sono all’origine, tra l’altro, di Espace Mont-Blanc, una delle modalità di cooperazione territoriale che coinvolge enti locali e regionali, popolazione, esperti e operatori economici.

    Monte Bianco, con almeno due confini

    Vi è dunque una questione di confini di Stati nazionali nel bel mezzo di un processo di integrazione europea, che ha fatto molti progressi negli ultimi decenni. Di questo parla il libro di oggi, “Monte Bianco, La Montagna senza confini” edito da CEDAM – Wolters Kluver. Curato da Roberto Louvin e da Michele Vellano, è appunto diviso in due parti, una che riguarda la disputa e l’altra la dimensione comune ed europea.

    Alla disputa sono dedicati tre capitoli (qui il sommario), uno più storico, di Matteo Traverso con Bruno Berthier, uno sull’Unione europea rispetto alle controversie territoriali degli Stati membri, di Michele Vellano e Lorenzo Grosso, e uno centrale, proprio dedicato al tracciamento del confine, redatto insieme da Guillaume Le Floch e Gustavo Minervini.

    Il 25 marzo 2024, alla presentazione del libro, promossa dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc e avvenuta nella bella cornice dello Skyway, sul Monte Bianco, la lettura anche tecnica del problema rifletteva la visione di ciascuno dei due Stati membri.

    Img 20240325 123941 1
    Img 20240325 113140 1
    Img 20240325 121912 1

    Per farne una sintesi, da parte italiana si fa valere il Trattato di Nizza del 1860 e la lunga carta (7 metri) allegata, che sarebbe stata poi anche utilizzata dalla Commissione intergovernativa incaricata di posizionare i cippi di confine nel 1961. Il trattato dice anche che il confine è quello amministrativo esistente nel Regno di Sardegna. Nelle carte e negli scritti, la linea è evidente ed è quella del displuvio, e passa in mezzo alla vetta del Monte Bianco. E non valgono altre carte successive, perché unilaterali e nazionali, e poi eventuali imprecisioni di dettaglio sono risolte proprio dalla prevalenza della parte scritta, che è evidente e dice in sostanza che la vetta è condivisa.

    Quanto valgono le carte?

    Il ragionamento giuridico di parte francese spiega invece che la seconda carta originale, conservata a Parigi e allegata al trattato, è andata perduta durante la Seconda guerra mondiale e l’occupazione tedesca. Le carte sarebbero comunque imprecise e la Francia si attiene quindi alla carta redatta nel 1865 dal capitano di Stato maggiore Jean-Joseph Mieulet. D’altra parte, la Francia ha esercitato la propria sovranità sulla vetta del Monte Bianco sin dal 1860, nello stesso anno con l’apposizione di una bandiera in una cerimonia, e per un periodo con un osservatorio astronomico. L’Italia non ha mai protestato, e per oltre cento anni.

    Osm Le Due Frontiere Al Monte Bianco 1
    L’interpretazione di OpenStreetMap del territorio in discussione (elaborazione Nos Alpes)
    Carte Mieulet Mont Blanc Carte 1
    La Carta Mieulet (1965) Wiki Commons Public domain

    In effetti, l’avvio del contenzioso risale al 1988, quando a Nizza la Commissione mista italo-francese ha esaminato per la prima volta le differenze di vedute sul Dome du Goûter e sul Monte Bianco, e nel 1995 ha constatato che il tema superava le proprie competenze. Passando al livello dei ministeri, se ne riconosceva la disputa.

    Agli anni duemila risale anche il libro di Paul Guichonnet et Christian Mollier, À qui appartient le mont Blanc ? (la Fontaine de Siloé, 2013), che si schiera a favore dell’idea di vetta condivisa.

    Tre vicende per un tema delicato

    Vi sono poi almeno stati tre casi da ricordare. Nel 2015 il sindaco di Chamonix ha fatto chiudere l’accesso al Monte Bianco dall’ultima stazione valdostana della funivia, con proteste e interessamento della procura di Aosta. Nel 2019 un’ordinanza da parte dei comuni di Chamonix e Saint-Gervais ha vietato l’atterraggio con parapendio, con reazioni, note ufficiali e articoli di stampa. Nel 2020, per un decreto di protezione degli ambienti naturali, su iniziativa dell’allora ministro degli esteri Luigi Di Maio, l’ambasciata italiana a Parigi ha trasmesso una nota di protesta.

    Il tracciamento del confine è un tema sentito come delicato a livello dei ministeri, si è ricordato alla presentazione del libro del 25 marzo. Infine, un superamento giuridico della disputa non sarebbe possibile, la Francia non accetterebbe si sottoporre la questione alla Corte internazionale di giustizia, di cui non ha apprezzato un altro giudizio, del 1953, tra Francia e Regno Unito. Se un accordo va trovato, dovrà essere politico e qualche ipotesi, ad esempio di governance o condominio comune, senza soluzioni giuridiche, è stata citata nel corso della presentazione del 25 marzo.

    Il libro, già per questa parte merita di essere letto e conservato nella propria libreria: racconta con cura la situazione, e allega le carte di cui discute, e che sono state raccolte da Veronica Valepiano.

    Monte Bianco senza confini

    La seconda parte mostra invece quanto questa disputa, tra stati westafaliani e ottocenteschi, sia superata da una continuità e una familiarità della cooperazione, da una dimensione di patrimonio “comune del Monte Bianco”.

    Come se dovesse prevalere un diritto della realtà dei luoghi (droit buissonnier), le attività italo-franco-svizzere sono molte e concrete. Esiste un ecosistema condiviso da preservare (capitolo di Philippe Billet e Roberto Louvin), una candidatura al patrimonio mondiale UNESCO (capitolo di Nicole Zemoz), ci sono varie convenzioni internazionali di tutela delle montagne e delle Alpi (ne scrive Alessandro Forcella).

    Il Monte Bianco ha poi varie dimensioni: sopra, attorno, ma anche sotto, e dunque il traforo e i trasporti, con l’analisi di Luigi Guidobono Cavalchini Garofoli. E poi il massiccio del Monte Bianco è anche Svizzera, come si legge nel capitolo di Roberto Louvin e Pierre Christe, che ricordano per esempio il ruolo di Ginevra nello stesso traforo.

    In questa seconda parte del volume, la disputa italo-francese perde un po’ di senso, vi prevale la dimensione “comune” europea e mondiale del Monte Bianco: Bruno Nascimbene ne traccia la sintesi, anche questa da leggere.

    Infine e a margine va ricordato che proprio per questa sua dimensione comune ed europea il Monte Bianco è stato scelto come luogo fortemente simbolico per assegnare il Premio letterario annuale della rivista Le Grand Continent.

    LEGGI ANCHE : “Ladri di lampadine” al Prix Le Grand Continent

    Featured
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    L'UTMB avec le mont Blanc (c) UTMB
    Sport

    MCC dell’UTMB, la gara dei Pays du Mont-Blanc con valdostani, vallesani e savoiardi

    26 Agosto 2026
    “Alpi in movimento”, « Alpes en mouvement » (c) CIPRA International, LinkedIn
    Eventi

    “Alpi in movimento”: adesioni diseguali per il nuovo format della CIPRA

    26 Agosto 2026
    Affiche Ététrad
    Eventi

    Ététrad 2026 in Valle d’Aosta e a Fénis, con un sguardo alla Svizzera

    26 Agosto 2026
    Un treno Minuetto della linea Cuneo Breil Ventimiglia alla stazione di Limonte Piemonte (c) CC BY SA 4 0 Remontees Wikimedia Commons
    Trasporti

    Bus sostitutivo da Cuneo fino a Limone per tre settimane, sulla Cuneo-Breil-Ventimiglia

    25 Agosto 2026
    Il Palais des festivals di Cannes, sede negli anni passati del Museo effimero del cinema; Le Palais des festivals de Cannes, qui dans les années passées a été le siège du Musée éphémère du cinéma (c) Public domain, Timantha102938, Wikimedia Commons
    Cinema

    Questa estate a Cannes niente Museo effimero del cinema

    25 Agosto 2026
    Projections démographiques cantonales 2025 2055, le 20 août 2026 (c) État et Canton du Valais
    Economia e politica

    Demografia, il Vallese verso 444mila abitanti: una sfida per abitazioni, trasporti e sanità

    25 Agosto 2026
    Aderisci club
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    L'UTMB avec le mont Blanc (c) UTMB

    MCC dell’UTMB, la gara dei Pays du Mont-Blanc con valdostani, vallesani e savoiardi

    26 Agosto 2026
    “Alpi in movimento”, « Alpes en mouvement » (c) CIPRA International, LinkedIn

    “Alpi in movimento”: adesioni diseguali per il nuovo format della CIPRA

    26 Agosto 2026
    Affiche Ététrad

    Ététrad 2026 in Valle d’Aosta e a Fénis, con un sguardo alla Svizzera

    26 Agosto 2026
    Un treno Minuetto della linea Cuneo Breil Ventimiglia alla stazione di Limonte Piemonte (c) CC BY SA 4 0 Remontees Wikimedia Commons

    Bus sostitutivo da Cuneo fino a Limone per tre settimane, sulla Cuneo-Breil-Ventimiglia

    25 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    30 Luglio 2026
    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    Panneaux tsumani selon le modèle adopté en France selon le standard ISO 7010

    Allerta tsunami e maremoto, a Nizza (ma non in Liguria) i cartelli indicano le vie di fuga

    11 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Nos Alpes Le Nostre Alpi
    Giornale digitale quotidiano
    Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
    Prima pubblicazione del quotidiano: 22 novembre 2023

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023”

    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023” a Tours: centinaia di formaggi da campioni del mondo

    1 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.