La mostra “Il cuore pulsante del legno” dell’artista valdostano Guido Diémoz è aperta a Savigliano fino al 18 gennaio 2026 e propone una selezione di opere dedicate alla memoria del mondo alpino. L’esposizione è allestita a Palazzo Muratori-Cravetta e sarà visitabile nei fine settimana e in alcuni giorni festivi.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Savigliano in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Museo dell’Artigianato Valdostano di Tradizione, il MAV. L’inaugurazione si è svolta giovedì 11 dicembre e rientra in uno scambio culturale tra Piemonte e Valle d’Aosta.
Un artista radicato nel mondo alpino
Nato a Doues, in Valle d’Aosta, il 13 novembre 1949, Guido Diémoz è considerato uno degli esponenti più autorevoli dell’artigianato di tradizione valdostano. Ha iniziato l’attività artistica nel 1977, a 34 anni, scegliendo di dedicarsi alla scultura in legno dopo aver frequentato la Scuola serale regionale sotto la guida dei maestri Margueret e Jordaney, e approfondendo il disegno con il professor Rollando Robino. Tuttavia, più della formazione, sono le sue esperienze personali a ispirare i soggetti e le atmosfere delle sue opere: scene quotidiane, gesti agricoli, figure femminili e maschili che raccontano la vita di montagna.
Diémoz ha consolidato negli anni una poetica coerente e riconoscibile, che unisce la conoscenza dei materiali alla forza evocativa della memoria. Le sue sculture, realizzate in noce, sono spesso di grandi dimensioni e affrontano il tema della fatica, della comunità e della relazione con la natura alpina.
È stato più volte premiato nelle fiere tradizionali della Valle d’Aosta, in particolare alla Foire de Saint-Ours e alla Foire de Donnas.
Altre mostre a Torino, Arles, Passy, Sordevolo
Oltre quella attuale a Savigliano, una mostra dedicata a Diémoz, intitolata “Il mondo rurale e le sue tradizioni – La restituzione della memoria”, allestita nel 2023 presso la Sala della Trasparenza della Regione Piemonte, in piazza Castello a Torino. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Regione Valle d’Aosta e dall’Associazione Forte di Bard, presentava una serie di sculture imponenti dedicate alle radici culturali delle vallate alpine e alla trasmissione dei saperi tradizionali.
Ad agosto 2024, le opere di Guido Diémoz erano poi ospitate nell’ambito del Salon international du livre de montagne a Passy, in Alta Savoia, in cui la Valle d’Aosta era ospite d’onore, insieme a Donato Savin, Michele Turco e Fulvio Vicquéry. Tra novembre e dicembre una sua mostra a Sordevolo, in provincia di Biella, aveva raccolto in pochi giorni 7 mila visitatori.
Attualmente vi sono alcune sculture di Guido Diémoz anche ad Arles, in Provenza, all‘église des Trinitaires, nell’ambito dello scambio del Forte di Bard sul tema dei Santonniers natalizi.
“Il cuore pulsante del legno”, in corso a Palazzo Muratori-Cravetta, riunisce circa 25 opere scultoree e documenti legati alla tradizione artigianale valdostana.
La mostra è aperta ogni sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.30, con aperture straordinarie il 24 dicembre, il 1° e il 6 gennaio, ma si possono prenotare gratuitamente anche visite negli altri giorni (cultura@comune.savigliano.cn.it).
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