Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Questo fine settimana visite allo storico plastico ferroviario di Torino
    Cultura

    Questo fine settimana visite allo storico plastico ferroviario di Torino

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino31 Gennaio 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Il plastico ferroviario di Torino, La maquette ferroviaire de Turin (c) Dopolavoro ferroviario Torino
    Il plastico ferroviario di Torino, La maquette ferroviaire de Turin (c) Dopolavoro ferroviario Torino
    abbonati a nos alpes 2026

    Tra sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio, nel cuore del quartiere Crocetta a Torino, torna visitabile il plastico ferroviario del Dopolavoro di Via Sacchi, uno dei più estesi e longevi di Italia. Lungo questo fine settimana, difatti, la sede aprirà eccezionalmente le porte al pubblico per consentire l’accesso gratuito a un grande paesaggio in miniatura animato da treni, scenari alpini e sofisticati effetti visivi.

    Il plastico ferroviario di Torino

    Il plastico ferroviario di Torino occupa una superficie di circa 100 metri quadrati ed è attraversato da oltre 250 metri di binari sui quali circola nel complesso una ventina di convogli diversificati. Realizzato in scala H0 (1:87), esso riproduce ambienti urbani e montani con un alto livello di dettaglio tra abitazioni, strade percorse da automobili e mezzi pubblici, impianti sciistici, uno scalo merci e installazioni militari storiche.

    La sua linea principale è dotata di una grande stazione di transito a otto binari, una stazione secondaria e una stazione ombra non visibile, utilizzata per il ricovero dei convogli. Accanto al traffico passeggeri è presente uno scalo merci completo di rimesse, piattaforma girevole e aree di carico e scarico, oltre che una linea filoviaria, un sistema di auto e autobus in movimento continuo, funicolare, ovovia e seggiovia in pieno stile alpino.

    La locandina (c) Dopolavoro ferroviario Torino
    La locandina (c) Dopolavoro ferroviario Torino

    Qualche curiosità

    Il funzionamento del plastico di Torino riproduce fedelmente l’esercizio ferroviario reale: i treni circolano in automatico rispettando segnali di blocco, mentre nelle stazioni l’intervento umano resta essenziale per manovre e instradamenti. La gestione è prevalentemente analogica, basata su corrente alternata e su una rete di trasformatori, ma è affiancata da una soluzione ibrida che consente il controllo digitale delle locomotive dotate di decoder.

    Il paesaggio, interamente autocostruito su più livelli, con montagne in cartapesta, borghi alpini e micro-scene di vita quotidiana, completa una opera in continua evoluzione frutto di oltre 60 anni di lavoro volontario. Tra gli elementi più apprezzati dai visitatori figurano peraltro gli effetti atmosferici come la simulazione di un temporale con lampi e tuoni, seguita dalla comparsa di un arcobaleno.

    Un progetto nato nel 1958 e cresciuto nel tempo

    Le basi del plastico ferroviario di Torino risalgono, come accennato, al 1958, ma nel corso dei decenni la struttura è stata più volte ampliata e aggiornata, in particolare negli Anni Ottanta e Novanta sino a raggiungere le dimensioni attuali. A oggi è in corso una nuova fase di sviluppo che prevede l’estensione del tracciato e l’introduzione di soluzioni tecnologiche differenti, tra cui un secondo plastico progettato per la circolazione dei treni in corrente continua.

    Durante le giornate di apertura, in aggiunta, l’associazione Dopolavoro ferroviario accoglierà nuovi soci e appassionati interessati a contribuire al progetto, invitandoli a iscriversi per proseguire nella costruzione della nuova struttura. Inoltre, essi potranno mettere a disposizione competenze elettriche, meccaniche, artistiche o materiale ferromodellistico e sostenere così la manutenzione del plastico storico.

    Informazioni pratiche

    L’apertura straordinaria del plastico ferroviario di Torino tra sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio prevede ingresso libero senza necessità di prenotazione con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo accesso consentito alle 18:00). In caso di forte affluenza, i volontari potranno limitare la durata delle visite a circa 15 minuti al fine di garantire la rotazione del pubblico.

    Al di fuori di tale fine settimana, il modello è visitabile su prenotazione e a pagamento ogni giovedì di ogni mese, con informazioni e modalità di accesso disponibili contattando la segreteria del Dopolavoro ferroviario di Torino. Nato nel secondo dopoguerra per promuovere attività culturali e sociali rivolte ai dipendenti delle ferrovie, esso è un punto di riferimento per il ferromodellismo, la divulgazione tecnica e la conservazione della memoria ferroviaria.

    LEGGI ANCHE: I gendarmi dell’Ain e la resistenza: una mostra dedicata a un impegno ancora poco conosciuto

    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    Featured Torino
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Tour de l'Avenir 2024, étape 1, à Champagney (Haute-Saône) (c) Thomas Bresson, Wikimedia Commons, CC-BY 4.0
    Sport

    Il Tour de l’Avenir 2026 attraversa le Alpi

    23 Agosto 2026
    Gli Chnéffléne della Valle di Gressoney, Les Chnéffléne de la Vallée de Gressoney (c) CC BY-SA 4.0, Takeaway, Wikimedia Commons
    Nos Alpes Cuisine

    Gli Chnéffléne, i piccoli gnocchi dei Walser della Valle di Gressoney

    23 Agosto 2026
    Giancarlo Telloli, autore di “Cento cime”; Giancarlo Telloli, auteur de « Cent sommets » (c) Facebook
    Nos Alpes, Nos Livres

    “Cento cime”, quando la montagna diviene una misura della vita

    23 Agosto 2026
    La mostra “La metamorfosi di Annecy nel XIX secolo”, L’exposition « La métamorphose d’Annecy au 19ème siècle » (c) Musées d’Annecy
    Cultura e patrimonio

    Una mostra per raccontare Annecy con gli occhi di Prosper Dunant

    22 Agosto 2026
    Patrice Ponza et Sébastien Golé (c) Nos Alpes Patrice Ponza
    Nos Alpes alla scoperta…

    Patrice Ponza e Sébastien Golé in avventura in un lago canadese, lontano dalle Alpi

    22 Agosto 2026
    Battitura tradizionale delle segale (c) Archivio APAM Ecomuseo della Segale
    Patrimonio

    A Sant’Anna di Valdieri, la Festa della Segale e del pane il 22 e 23 agosto 2027

    21 Agosto 2026
    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Tour de l'Avenir 2024, étape 1, à Champagney (Haute-Saône) (c) Thomas Bresson, Wikimedia Commons, CC-BY 4.0

    Il Tour de l’Avenir 2026 attraversa le Alpi

    23 Agosto 2026
    Gli Chnéffléne della Valle di Gressoney, Les Chnéffléne de la Vallée de Gressoney (c) CC BY-SA 4.0, Takeaway, Wikimedia Commons

    Gli Chnéffléne, i piccoli gnocchi dei Walser della Valle di Gressoney

    23 Agosto 2026
    Giancarlo Telloli, autore di “Cento cime”; Giancarlo Telloli, auteur de « Cent sommets » (c) Facebook

    “Cento cime”, quando la montagna diviene una misura della vita

    23 Agosto 2026
    La mostra “La metamorfosi di Annecy nel XIX secolo”, L’exposition « La métamorphose d’Annecy au 19ème siècle » (c) Musées d’Annecy

    Una mostra per raccontare Annecy con gli occhi di Prosper Dunant

    22 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    30 Luglio 2026
    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    Panneaux tsumani selon le modèle adopté en France selon le standard ISO 7010

    Allerta tsunami e maremoto, a Nizza (ma non in Liguria) i cartelli indicano le vie di fuga

    11 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023”

    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023” a Tours: centinaia di formaggi da campioni del mondo

    1 Ottobre 2023
    Migranti, migrazioni, sbarchi, Ventimiglia, Mentone, Lampedusa, centro di accoglienza, campi profughi

    Immigrazione: da Ventimiglia a Mentone le polemiche sui centri e campi accoglienza

    4 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.