L’allestimento del Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, sta iniziando a modificare il volto dalle città, oltre al Teatro Ariston. La data del Festival è stata collocata in calendario dopo la chiusura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Per il pubblico, anche sotto il profilo commerciale, sono due eventi in continuità.

Il Comune ha avviato le operazioni logistiche e amministrative in vista della manifestazione, giunta alla sua 76esima edizione, sulla base della convenzione con la Rai.

L’accordo, firmato dopo una gara pubblica, prevede un corrispettivo fisso annuale di 6,5 milioni di euro, oltre all’1% dei ricavi pubblicitari generati da Rai Pubblicità, che stima per l’edizione 2026 almeno 70 milioni di euro di entrate dirette da sponsor a cui si aggiungeranno gli introiti da piattaforme digitali. Il contratto ha una durata triennale, con possibilità di rinnovo per altri due anni.

Nato nel 1951 e trasmesso in Eurovisione, il Festival rappresenta uno degli eventi mediatici italiani di maggiore rilevanza. Il formato prevede la presentazione di brani musicali inediti da parte di artisti selezionati.

Nel 2025, la media di ascolti è stata di 12 milioni di spettatori a serata, con 13 milioni nell’ultima trasmissione e uno share del 72,7%. In altri termini, l’ha guardato in diretta, davanti al televisore, il 22% della popolazione italiana.

Un evento televisivo e una macchina organizzativa

Il Festival rimane un prodotto televisivo centrato sulla resa visiva. Il Teatro Ariston, sede dell’evento dal 1977, è un teatro di dimensioni contenute; l’effetto spettacolare è affidato al lavoro delle telecamere e alla regia televisiva. La platea, inquadrata con frequenza, è parte integrante della costruzione scenica.

Secondo le stime, sono oltre tremila le persone coinvolte ogni anno nella produzione del Festival, e diverse sono impegnate nei servizi logistici. Il Comune mantiene un ruolo diretto nel coordinamento attraverso l’assessorato alle Manifestazioni, attualmente guidato da Alessandro Sindoni.

Infrastrutture temporanee al Festival di Sanremo

Dal 21 al 28 febbraio sarà presente nella baia di Sanremo la nave Costa Toscana, della compagnia Costa Crociere: ospita oltre 5.200 passeggeri (un massimo di 6.500 con 2.612 cabine) e oltre 1500 persone dell’equipaggio e dei servizi. Si vuole generare un aumento dei flussi turistici con un effetto economico per la città e delle zone vicine. È una scelta in controtendenza rispetto alla riviera francese, tra Nizza e Cannes, che tende a ridurre gli sbarchi dalle grandi navi. Va tuttavia considerato che Sanremo non è una destinazione prioritaria delle crociere e che si tratta quindi di flussi nuovi.

Il palco di Piazza Colombo sarà confermato anche per l’edizione 2026, come estensione dell’evento principale. Utilizzato per performance parallele, si è progressivamente integrato nel format televisivo, aumentando la visibilità delle esibizioni esterne.

L’organizzazione prevede anche il Dopofestival al Casinò Municipale, un edificio che venne molto usato nelle prime edizioni del concorso, negli anni Cinquanta e Sessanta.

Per quanto riguarda la mobilità, sono in fase di test delle navette elettriche che viaggeranno sulla pista ciclabile urbana, per collegare i parcheggi esterni al centro città.

Un’area riservata ai media e agli addetti ai lavori viene allestita presso i Bagni Italia, in collaborazione con Urban Vision.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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