L’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR) e la finanziaria della Regione della Valle d’Aosta, Finaosta, parlano di sviluppo territoriale il 26 febbraio 2026 al Centro congressi del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent.
Gli strumenti finanziari pubblici svolgono un ruolo importante a livello regionale, in Italia, a sostegno della crescita territoriale, dell’innovazione e delle trasformazioni tecniche e di prospettiva.
A Saint-Vincent
L’iniziativa è promossa da ANFIR, l’Associazione Nazionale italiana delle Finanziarie Regionali, e organizzata da Finaosta. I lavori iniziano alle ore 15 con l’intervento di Michele Vietti, presidente di ANFIR e figura di spicco del panorama politico italiano, dove ha ricoperto per alcuni anni il ruolo di vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, e in un periodo turbolento nei rapporti tra i diversi livelli istituzionali.
Alle 15.15 sono previsti i saluti istituzionali del Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità Sostenibile, Luigi Bertschy. Daranno un quadro generale e spiegheranno il significato dell’incontro nell’ambito delle politiche regionali per lo sviluppo e la competitività.
Alle 15.30, con la sessione “Finaosta per il territorio”, interverranno Marco Linty, presidente di Finaosta S.p.A., e Mattia Michele Sisto, direttore generale della società, con un focus sugli strumenti attivati a sostegno del sistema produttivo valdostano.
Investimenti e sviluppo dei territori
La seconda parte dell’incontro avrà carattere nazionale, e sarà dedicata a “Le finanziarie regionali a sostegno degli investimenti strategici”. Saranno presentate iniziative e risultati in favore dello sviluppo locale, con gli interventi di Giampaolo Masciadri, associate di Prometeia, Elisabetta Borello, co-founder e vicepresidente Strategy & External Relations di Bio4Dreams, Fabio Bianco, vicepresidente Scientific Corporate Development di Bio4Dreams, Federica Bieller, presidente di Funivie Monte Bianco S.p.A., e Federico Maquignaz, presidente e amministratore delegato di Cervino S.p.A.
Le conclusioni, previste per le ore 18, saranno affidate a Michele Vietti. L’evento si propone come momento di confronto, con l’obiettivo di condividere esperienze e prospettive sul contributo delle finanziarie regionali alla promozione di competitività, innovazione e sviluppo sostenibile. Ci si trova infatti in un quadro mutevole di sfide e trasformazioni, per esempio in materia di cambiamento climatico, di energia, di gestione efficiente delle risorse e degli asset, con un impegno diretto delle Regioni nelle risposte a tali sfide.
Il ruolo storico delle finanziarie regionali
In Italia le prime finanziarie regionali nascono tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, mentre in altri paesi industrializzati esperienze analoghe si sviluppano già negli anni Cinquanta per sostenere l’industrializzazione e facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, in particolare quelle di nuova costituzione o caratterizzate da profili di rischio elevati.
Nelle Regioni a Statuto speciale, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, vengono istituite le prime finanziarie regionali, con l’obiettivo comune di promuovere lo sviluppo economico e sociale dei territori di riferimento. In particolare, negli ultimi vent’anni queste società hanno assunto un ruolo crescente. In molti casi sono diventate il principale strumento di politica economica regionale nella gestione di fondi e agevolazioni destinate soprattutto alle PMI, ma anche soggetto guida di asset e partecipazioni in società con attività di forte interesse pubblico, dalla posa della fibra ottica alla gestione di servizi pubblici.
La collaborazione tra le finanziarie regionali italiane
Negli ultimi quindici anni si è rafforzata anche la collaborazione tra le finanziarie regionali italiane. Nel settembre 2014 nasce il comitato promotore di ANFIR, che ha condotto alla costituzione dell’associazione nel marzo 2017.
ANFIR intende rafforzare il ruolo delle società pubbliche a supporto delle Regioni nell’attuazione delle politiche finanziarie per lo sviluppo. Il roadshow territoriale, di cui Saint-Vincent è un tappa, si inserisce in questo percorso, valorizzando il contributo delle finanziarie regionali alla crescita e alla competitività dei territori, anche attraverso il sostegno a investimenti strategici e progetti ad alto impatto economico e sociale.
LEGGI ANCHE: La transizione energetica in Alta Savoia: autorità locali, soluzioni e sfide
