La navetta autonoma ed elettrica di Imperia torna operativa con tre mezzi lungo l’asse urbano cittadino.

Dal 23 marzo 2026 iniziano le prove in guida manuale, mentre dal 1° aprile entreranno in funzione tutte le navette, con l’obiettivo di completare la linea da Porto Maurizio fino a Oneglia entro la fine di giugno, nell’ambito del progetto finanziato dal PNRR.

La ripresa del servizio e le fasi operative

Una prima attivazione da giugno 2025 aveva già mostrato la potenzialità del servizio, che avevamo provato. Le navette erano acocmpagnate da una persona a bordo, per l’assistenza, ma facevano il percorso in piena autonomia, con radar, sensori, gestendo i passaggi al semaforo e i passaggi pedonali. Il progetto riparte conpiù o meno con lo stesso schema, cioè con una persona a bordo (lo chiamano stewart) per assistenza e controllo, ma le navette si muoveranno sa sole, ma dal 1 aprile. Saranno infatti a guida diretta per i primi giorni, a partire dal 23 marzo. Il trasporto dei passeggeri rimane gratuito.

Parallelamente sono in programma la mappatura digitale del percorso, i test delle interfacce semaforiche e le prove di guida automatica. Queste attività sono funzionali alla messa in servizio completa della linea fino a Oneglia.

Un progetto PNRR tra sperimentazione e servizio pubblico

L’iniziativa rientra nel programma finanziato da NextGenEU attraverso il PNRR: gli obiettivi dovranno quindi essere completati entro fine giugno 2026. Successivamente, il servizio proseguirà in regime ordinario ma ancora in forma sperimentale per la stagione estiva. A bordo delle navette resterà quindi presente personale di assistenza, senza funzioni di guida, con compiti di supervisione e supporto ai passeggeri.

Il percorso si sviluppa lungo l’ex tracciato ferroviario, in un asse parallelo alla pista ciclabile. Le navette possono raggiungere una velocità massima di 25 chilometri orari e trasportare fino a 15 passeggeri.

Due operatori per un unico modello sperimentale

Per questa fase, vi saranno due operatori differenti nella gestione dei mezzi. Accanto alla società già coinvolta nella prima fase, Citytouring è stata incaricata anche la torinese Bus Company, che gestirà uno dei veicoli.

Le due aziende operano su navette con caratteristiche tecniche identiche, consentendo un confronto diretto tra modelli organizzativi e gestionali. L’obiettivo è valutare soluzioni diverse in un contesto reale, utilizzato quotidianamente dai cittadini.

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