La vittoria di Eric Ciotti alle elezioni comunali di Nizza contro Christian Estrosi cambia lo scenario dei lavori previsti per i Giochi olimpici invernali 2030, che nella città dovrebbero ospitare diverse prove di sport sul ghiaccio.

In campagna elettorale Ciotti si era espresso esplicitamente contro alcuni progetti e la loro spesa, preferendo ristrutturazioni a nuove costruzioni, e a soluzioni alternative all’impiego del grande stadio Allianz Riviera.

In questo modo sono da subito emerse delle preoccupazioni, espresse intanto dal Presidente della Regione Sud, Renaud Muselier, che è tra l’altro a capo di Solideo, la società pubblica incaricata delle opere, ed in più era un sostenitore di Estrosi.

Insomma, saranno settimane di discussioni e battaglie, con il Comitato organizzatore (COJOP) già indebolito da dimissioni e rimpiazzi, tra dicembre 2025 e marzo 2026.

Il piano di lavori in discussione

Nel piano definito finora, Nizza dovrebbe diventare il principale polo olimpico dedicato agli sport su ghiaccio. Ci sarebbero le gare di hockey su ghiaccio, il pattinaggio artistico, lo short track e il curling, oltre a un villaggio olimpico e a un centro media per i giornalisti.

Come raccontato da Nice-Matin, il progetto attuale prevede la costruzione di un nuovo complesso sportivo che sostituirebbe la patinoire Jean-Bouin, struttura che è stata considerata obsoleta e con consumi energetici elevati. Secondo le stime attuali, il nuovo complesso costerebbe, compresi gli imprevisti e le variazioni di progetto, circa 186 milioni di euro. Nizza parteciperebbe con un 20 per cento cioè tra 30 e 37 milioni di euro circa.

E poi c’è la questione dello stadio. Infatti, una parte delle gare di hockey su ghiaccio dovrebbe inoltre svolgersi in due strutture temporanee nello stadio (di calcio) Allianz Riviera. Si dovrebbe coprire lo stadio, spostare altrove le partite di calcio e il club di Nizza. Le due piste di ghiaccio avrebbero un pubblico da circa 12 mila e 18.500 posti. Per questi lavori, alcune stime parlano di circa 80 milioni di euro.

Le alternative di Ciotti

Eric Ciotti ha espresso una netta opposizione all’insieme del progetto: contro il nuovo stadio del ghiaccio, perché troppo costoso e sproporzionato, e contro l’uso dello stadio di calcio, di nuovo per i costi e per l’allontanamento delle partite di calcio e nel club OGC di Nizza.

Ciotti propone la ristrutturazione dell’attuale patinoire Jean-Bouin e di trasformare l’attuale Palais des Expositions in un grande palazzo dello sport. Sarebbe destinato a ospitare le competizioni su ghiaccio durante i Giochi e, successivamente, le attività sportive della città. La ricaduta nel tempo dell’investimento sarebbe quindi maggiore.

Su cosa si discute

Nelle posizioni espresse dal presidente Muselier e da altri esponenti del progetto, si è inteso che restare al complesso Jean-Bouin non potrebbe ospitare lo stesso pubblico, così come se non si utilizza l’arena-stadio Allianz.

Meno pubblico significherebbe meno biglietti di ingresso e quindi meno entrate finanziarie. Sembra che il solo hockey su ghiaccio rappresenti il 40 percento delle entrate di biglietteria. Dall’altro lato si fa però valere che ci sarebbero anche meno costi e un effetto di ricaduta più duraturo con l’uso del Palais delle Expositions.

Vi è poi la questione dei tempi. L’elenco dei siti olimpici era stato promesso per la momento collettivo dopo la consegna della bandiera olimpica dopo i giochi di Milano Cortina, ad Albertville il 23 febbraio scorso. Il documento non si ancora non si è visto, anche perché non si è ancora deciso se e come coinvolgere Val d’Isère per le prove di sci alpino. Si aggiunge ora anche la revisione in corso per Nizza, e non sarà una passeggiata.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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