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    Home » Articoli » Il telegrafo ottico Chappe in Haute-Maurienne: la rete di comunicazione di Napoleone
    Nos Alpes alla scoperta…

    Il telegrafo ottico Chappe in Haute-Maurienne: la rete di comunicazione di Napoleone

    Redazione / RédactionRedazione / Rédaction11 Aprile 2026
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    Tour du télégraphe de Chappe à Pan de l'Ours à Saint André (c) Communauté des Communes de Haute Maurienne
    Tour du télégraphe de Chappe à Pan de l'Ours à Saint André (c) Communauté des Communes de Haute Maurienne

    Tre stazioni della rete telegrafica ideata da Claude Chappe alla fine del XVIII secolo sono oggi visitabili nella Haute-Maurienne, a Saint-André, Avrieux e Mollard-Fleury a Sollières-Sardières. Dopo essere state localizzate, sono state restaurate grazie ad associazioni all’inizio degli anni 2000.

    Le stazioni di collegamento facevano parte della linea strategica Parigi-Milano, che contava 16 stazioni in Savoia e copriva circa 1.200 chilometri. Ne accenniamo in questo articolo, ma ci ritorneremo: è un tema straordinario, di patrimonio delle Nostre Alpi.

    Un sistema di comunicazione rivoluzionario

    Nel 1792, Claude Chappe, un fisico della Sarthe nato il 25 dicembre 1763 e morto il 23 gennaio 1805, dimostrò un sistema pratico di telegrafia ottica. Si basava su una serie di torri dotate di un palo centrale alto da 7 a 8 metri, sormontato da un braccio regolatore e da due indicatori articolati, manipolati dall’interno da operatori detti stazionari, per mezzo di carrucole e cavi.

    A ogni combinazione di posizioni corrisponde un numero che si riferisce a una delle 8.464 parole o gruppi di parole di un vocabolario codificato e disponibile solo ai responsabili di linea.

    I capistazione leggevano i segnali emessi dalla stazione vicina utilizzando occhiali che ingrandivano da quaranta a sessanta volte. Il sistema rimase in uso fino agli anni Cinquanta del XIX secolo, quando il telegrafo elettrico prese il sopravvento.

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    La postazione di Mollard-Fleury a 2004 metri di altitudine (c) Communauté de Communes de Haute-Maurienne Vanoise

    La linea Parigi-Milano e le postazioni in Savoia

    La linea Parigi-Milano fu realizzata sullo sfondo delle guerre napoleoniche. Di fronte alla minaccia di nuove ostilità con l’Austria, alleata dell’Inghilterra, Napoleone I ordinò l’apertura di nuovi tratti: la linea raggiunse Torino nel 1806, Milano nel 1809 e Venezia nel 1810, per un totale di 124 stazioni distribuite su 1.200 chilometri.

    Il risparmio di tempo era notevole: un dispaccio tra Parigi e Milano poteva essere consegnato in 24 ore, contro i cinque giorni minimi a cavallo. La notizia della nascita a Parigi del Re di Roma, figlio di Napoleone I e Maria Luisa, il 20 marzo 1811 alle 9 del mattino, ha raggiunto a Milano alla stessa ora del giorno successivo. La linea cessò di funzionare nel 1814, con la caduta dell’Impero, con la Savoia che tornava a far parte del Regno di Sardegna nel 1815.

    Delle 124 stazioni della linea, 16 erano in Savoia, tra il Col de l’Épine e il Col du Mont-Cenis, di cui 13 nella Maurienne. Tutte si trovano a più di 1.800 metri di altitudine, in condizioni climatiche difficili. Gli operai della stazione, reclutati tra gli abitanti dei luoghi, lavoravano in coppia dall’alba al tramonto, 365 giorni all’anno, per una paga giornaliera compresa tra 1 franco e 2 franchi e 25 centesimi. Il maltempo interrompeva regolarmente il servizio: venti violenti, nebbia e tempeste di neve costringevano talvolta a interrompere le trasmissioni e a utilizzare la diligenza tra Lanslebourg e Lione o Torino.

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    Torre semaforica Chappe al Louvre e diffusione della rete telegrafica ottica Chappe fino al 1830 (c) Public domain Wikimedia Commons
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    Riscoperta e restauro

    Per quasi due secoli, gli edifici e ogni ricordo delle stazioni erano scomparsi, ad eccezione di alcuni toponimi evocativi come il Col e il Fort du Télégraphe a Valloire e la Pointe du Télégraphe a Montdenis.

    Grazie alle ricerche condotte all’inizio del 2002, i membri dell’associazione di storia e archeologia Sollières-Sardières hanno localizzati i resti della stazione di Mollard-Fleury, a circa 2.004 metri di altitudine, all’interno dei confini del Parco Nazionale della Vanoise.

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    La postazione del telegrafo ottico Chappe nel comune d’ivrieux (c) Communauté de Communes de Haute-Maurienne Vanoise

    Un documento dell’Archivio di Stato di Torino, datato 1827, identificava il sito. Gli scavi archeologici, iniziati nell’ottobre 2004 sotto la supervisione scientifica dell’archeologo René Chemin, hanno portato alla luce i resti di una base rettangolare di 4 metri per 7,60 metri, costruita in pietra a secco e probabilmente sormontata da una capanna di tavole chiamata localmente baracon.

    Successivamente le ricerche hanno permesso di localizzare anche le stazioni di Saint-André e Avrieux. Restaurate con il sostegno del dipartimento della Savoia, le tre stazioni sono aperte al pubblico ogni estate.

    LEGGI ANCHE: Il genio di Innocenzo Manzetti, a 200 anni (4), dal racconto di Jacques Martinet

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