Un gruppo di 18 giovani provenienti dalla Savoia e dal Piemonte si è ritrovato a Ivrea, in Piemonte, per il secondo soggiorno transfrontaliero del progetto Interreg Alcotra C.A.R.E (Comunità per aiutare la resilienza degli ecosistemi sociali e sanitari).
Durante il fine settimana del 18 aprile 2026, i partecipanti, di cui 7 provenienti dalle aree coperte dalle comunità di comuni dell’Arlysère (Albertville) e della Val Guiers (Avant-Pays Savoyard) e 11 dal Piemonte, hanno visitato le iniziative sociali della regione del Canavais. Hanno inoltre incontrato i rappresentanti eletti e un consiglio giovanile. I giovani hanno poi discusso i rispettivi progetti sul benessere e la salute mentale degli adolescenti.
C.A.R.E, un progetto transfrontaliero per la resilienza sociale e sanitaria
Il progetto C.A.R.E è stato creato per contribuire a migliorare l’accesso ai servizi sociali e sanitari nelle aree rurali e montane. Queste aree sono caratterizzate da piccoli insediamenti sparsi. Questa situazione è comune alle regioni della Savoia e del Piemonte che partecipano al progetto.
Il programma C.A.R.E si rivolge alle persone più a rischio di isolamento e perdita di autonomia, in particolare ai giovani e agli anziani. L’obiettivo è promuovere il volontariato come “terzo pilastro” del sistema socio-sanitario locale. Il progetto è stato anche riconosciuto dal Consiglio dei giovani di Alcotra come progetto di promozione dei giovani nel 2024.
Il progetto coinvolge sei partner: la Communauté de communes Val Guiers come capofila, la Communauté d’agglomération Arlysère, la Città Metropolitana di Torino, la Federazione provinciale Coldiretti Torino, la Communauté de communes du Lac d’Aiguebelette e l’ASL TO4 (Azienda sanitaria locale de Ciriè, Chivasso et Ivrée). Con un budget di quasi 2 milioni di euro (di cui 1.587.363 euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale), il progetto è iniziato il 9 ottobre 2023 e si concluderà nel 2027.
Il progetto si articola su tre temi legati al settore sanitario: comunicazione, coordinamento e azioni di prevenzione nelle regioni. Il coinvolgimento dei giovani nelle questioni di salute e cittadinanza in un contesto transfrontaliero è uno degli aspetti specifici del progetto. È in questo contesto che si è svolta la visita a Ivrée.
Un gruppo di giovani transfrontalieri
L’aspetto “empowerment dei giovani” del progetto C.A.R.E si basa sulla formazione di un gruppo transfrontaliero di giovani tra i 16 e i 22 anni. I partecipanti devono vivere nell’area interessata dal progetto ed essere interessati ai temi della salute e della cooperazione transfrontaliera.
Il gruppo si è riunito per la prima volta il 23 febbraio 2026 nella zona della Val de Guiers. Questo ha permesso ai giovani di conoscersi meglio. L’obiettivo è che i giovani acquisiscano, durante questo periodo, le competenze e gli strumenti necessari per avviare i propri progetti indipendenti, sempre basati su una dinamica transfrontaliera.
Un programma basato sulla scoperta e sul coordinamento
Il soggiorno a Ivrea è iniziato con giochi di conoscenza e con la presentazione degli obiettivi politici del progetto da parte delle équipe della vicina città di Torino. I partecipanti hanno poi incontrato Maria Patrizia Dal Santo, prima vicesindaco di Ivrea. Sono stati poi introdotti al Consiglio dei giovani, un organo decisionale indipendente per i giovani tra i 15 e i 32 anni, per scoprire come possono essere coinvolti nella vita locale.
A Ivrea sono state visitate due strutture. La prima è la ZAC (Zona di Cittadinanza Attiva), una cooperativa nata nell’ex stazione ferroviaria di Ivrée, trasformata in uno spazio culturale e sociale. Qui troveranno un ristorante etico e servizi di supporto per i migranti. I ragazzi hanno poi visitato il Centro per le famiglie di Rivarolo, che riunisce 15 associazioni. Il centro offre un servizio di ascolto e salute per gli adolescenti. Infine, le visite guidate a Ivrée e Rivarolo sono state condotte dai ragazzi stessi.
Progetti transfrontalieri realizzati dai giovani
La parte centrale del soggiorno è stata dedicata al coordinamento dei progetti di “benessere” sviluppati su entrambi i lati del confine. I giovani dell’Arlysère stanno lavorando alla creazione di podcast sulle competenze psicosociali, mentre quelli della Val Guiers hanno lanciato un account Instagram dedicato alla salute mentale. Sul versante piemontese, i partecipanti stanno preparando un evento per collegare i gruppi giovanili, previsto per l’autunno.
I due gruppi hanno anche pianificato azioni congiunte relative alla traduzione di podcast in italiano, alla condivisione di questionari sulla salute mentale e alla promozione incrociata sui social network.
I giovani si incontreranno nuovamente a fine giugno, prima di un terzo incontro prima della fine del progetto, all’inizio del 2027.
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