Il colle del Piccolo San Bernardo, tra la Valle d’Aosta e la Savoia, riaprirà al traffico venerdì 22 maggio 2026, dopo una chiusura anticipata iniziata il 20 settembre scorso per lavori sul versante savoiardo. La circolazione sarà a senso unico alternato nel tratto interessato dal cantiere, ma il collegamento internazionale tornerà comunque percorribile.
I lavori riguardano un muro di sostegno di 62 metri, a sei chilometri dalla frontiera, su un tratto interessato da un movimento del terreno che nel tempo aveva provocato deformazioni e continui interventi. Il nuovo muro di sostegno è di circa 90 metri, accompagnato da un altro muro di protezione. Durante l’autunno scorso si era temuto che il completamento del cantiere potesse ritardare la riapertura primaverile del colle, ma la data del 22 maggio ha avuto conferma, anche se con traffico regolato a senso alternato in un breve tratto.
Riapre definitivamente anche il Moncenisio: seguiranno il Galibier, l’Iseran e fra un po’ anche il Gran San Bernardo e l’Agnello
Sempre venerdì 22 maggio si circolerà pienamente anche al colle del Moncenisio, tra la Valle di Susa e la Haute Maurienne. Il valico era già stato aperto il 13 maggio in occasione del ponte dell’Ascensione, ma era stato nuovamente chiuso negli ultimi giorni per consentire lavori di asfaltatura.
Nei prossimi giorni sono attese anche altre aperture: il 29 maggio dovrebbero tornare percorribili il colle della Madeleine e il tunnel del Galibier, mentre il colle del Galibier, appena sopra il tunnel, riaprirà il 5 giugno. Per il 12 giugno è invece annunciata la riapertura del colle dell’Iseran, tra Haute Tarentaise e Haute Maurienne.
Il colle del Gran San Bernardo non ha ancora una data di riapertura, che sarà tra fine maggio e inizio di giugno: le operazioni di sgombero neve sono in corso sui due versanti. In Valle d’Aosta, Anas aveva annunciato l’avvio delle attività il 27 aprile. Sul lato svizzero la gestione dell’apertura compete al Canton Vallese, mentre la strada fino al traforo dipende dalla Confederazione.
Per quanto riguarda il colle dell’Agnello, tra il Queyras e il cuneese, la stima di riapertura è ancora provvisoria, forse al 16 giugno 2026. A Fontgillarde la frazione appena sotto, nel comune di Molines-en-Queyras, vi sono lavori come nello scorso anno, ma si sono per lo più conclusi il 15 maggio.
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