La trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si è chiusa lunedì 18 maggio con 254.000 visitatori, contro i 231.000 del 2025.
Per la prima volta nella storia della manifestazione, l’affluenza del giovedì ha superato le 40.000 presenze, quella del venerdì le 50.000 e quella del sabato le 70.000. Il 40% degli appuntamenti ha registrato il tutto esaurito, un dato quasi raddoppiato rispetto all’edizione precedente, e circa 132.000 persone hanno partecipato agli incontri nelle sale. Il Salone Off ha portato la manifestazione in tutta la città con oltre 1.100 appuntamenti in quasi 400 spazi, raccogliendo circa 50.000 presenze.
Il 62 per cento dei visitatori complessivi è arrivato da fuori Torino e il 51 per cento da fuori Piemonte, segnale di una manifestazione con una capacità di attrazione che va ben oltre il bacino locale.
A fronte dei numeri positivi, la manifestazione ha registrato anche critiche da parte di visitatori che hanno segnalato code e prezzi elevati per biglietti, cibo e servizi interni. Il tema dei costi ha alimentato un dibattito sull’accessibilità economica dell’evento per le famiglie.

Un Salone giovane
La composizione demografica del pubblico riflette l’orientamento dell’edizione verso le nuove generazioni. Il tema Il mondo salvato dai ragazzini, tratto dall’opera di Elsa Morante del 1968, non era una semplice scelta simbolica: l’intenzione dichiarata della direzione era quella di mettere i giovani al centro della manifestazione, non solo come destinatari ma come protagonisti attivi.
I dati sembrano confermare la direzione: escludendo le scolaresche, il 24 per cento dei visitatori aveva meno di 25 anni, il 49 per cento era under 35 e il 63 per cento under 45. Le presenze del mondo scolastico hanno raggiunto 34.500 tra studenti e accompagnatori, con un incremento del 25 per cento rispetto al 2025 e 5.410 arrivi da fuori regione, provenienti da 17 regioni italiane.

A questi si aggiungono i 300 ragazzi dai 14 ai 20 anni che hanno moderato incontri con autori e autrici, i 90 giovani reporter della redazione del BookBlog, i 180 ragazzi che hanno gestito la Biblioteca delle Passioni e i 12 gruppi di lettura provenienti da scuole e biblioteche di 8 regioni.
Gli ospiti e gli eventi
L’incontro più partecipato dell’intera manifestazione è stato quello con il senatore americano Bernie Sanders, in Italia per presentare Contro l’oligarchia (Chiarelettere). Tra gli ospiti internazionali con maggiore affluenza figurano Zadie Smith — che ha tenuto la lezione inaugurale — Emmanuel Carrère, Peter Cameron, Kiran Desai, László Krasznahorkai, Boualem Sansal, Valeria Luiselli, David Grossman, Leila Guerriero, Nathacha Appanah, Ece Temelkuran, Irvine Welsh, Lea Ypi, Aline Bei, Simon Mason, Petros Markaris, Ayşegül Savaş, Hervé Tullet e Magali Bonniol. Tra gli italiani più seguiti: Stefania Andreoli, Roberto Baggio, Marco Bellocchio, Alessandro Baricco, Alessandro Barbero, Daria Bignardi, Luca Carboni, Concita De Gregorio, Fiorello, Jovanotti, Luciano Ligabue, Mara Maionchi, Cecilia Sala, Roberto Saviano, Patrizia Valduga e Zerocalcare.

Il Romance Pop Up — alla sua seconda edizione ma alla prima con biglietto dedicato e due giorni di programmazione — ha accolto 6.500 visitatori, prevalentemente donne, con circa 30.000 copie firmate durante i meet&greet e 3.000 presenze alle presentazioni e alle due proiezioni cinematografiche. Il programma ha coinvolto 72 autrici e 2 autori, con 23 appuntamenti. Entrambe le giornate hanno fatto registrare il sold out.
La Grecia, paese ospite dell’edizione, ha presentato un programma intitolato Grecia in tempo reale con 13 autori in dialogo con omologhi italiani, registrando il tutto esaurito in tutti gli spazi dedicati. La Regione Umbria, ospite d’onore, ha partecipato con 40 case editrici e un programma che ha incluso la Marcia per la pace del 17 maggio per le vie di Torino.
La dimensione professionale
Le case editrici presenti hanno comunicato risultati positivi, con incrementi che vanno dal più 10 per cento del gruppo Mondadori al più 60 di SUR, trainato da Vivi e morti di Zadie Smith. Feltrinelli segna un più 20 per cento, Adelphi un più 25 e Neri Pozza un più 50. Tra i titoli più venduti Kolchoz di Emmanuel Carrère (Adelphi), San Francesco di Alessandro Barbero (Laterza) e The Ballad of Falling Dragons di Sarah A. Parker (Il Castoro), presentato in anteprima mondiale al Salone con quasi 1.100 copie vendute.

Al Rights Centre, aperto dal 13 al 15 maggio, hanno partecipato 480 professionisti dell’editoria provenienti da 39 paesi, con oltre 4.000 appuntamenti fissati tra editori, agenti, scout e produttori cinematografici. La fellowship di ICE ha consentito la partecipazione di 80 professionisti da 34 paesi.
Il 2027: Lazio e letteratura catalana
La conferenza stampa di chiusura ha annunciato i dati e le novità per l’edizione successiva. Il Salone tornerà al Lingotto Fiere dal 13 al 17 maggio 2027, con il Rights Centre dal 12 al 14 maggio. La letteratura catalana sarà ospite d’onore e il Lazio regione ospite d’onore. Sulla sede, il presidente dell’Associazione Torino Città del Libro Silvio Viale ha precisato che la convenzione con il Lingotto ha ancora un anno e che si sta lavorando a una proroga, rimandando all’autunno la definizione delle progettualità per il prossimo triennio.
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