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    Home » Articoli » Ondata di calore anche nelle Nostre Alpi
    Ambiente e territorio

    Ondata di calore anche nelle Nostre Alpi

    Redazione / RédactionRedazione / Rédaction24 Giugno 2026
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    L'immagine dell'allarme ondata di calore di MeteoSvizzera (c) MeteoSvizzera

    L’ondata di calore attraversa in questi giorni anche le nostre Alpi, e non solo diversi territori europei.

    Al 23 giugno 2026 le temperature restano molto alte nelle città di pianura e nelle conche alpine, mentre lungo la costa il disagio è legato soprattutto all’umidità e alle notti calde.

    L’episodio interessa un’area ampia, che va da Torino e Cuneo fino ad Aosta, Ginevra, Losanna, Annecy, Chambéry e Grenoble. Il caldo coinvolge anche le Alpi Marittime e il Ponente ligure, con effetti diversi tra città interne, valli alpine, coste e aree turistiche.

    In Francia, Météo-France descrive l’episodio come una canicule, cioè una canicola, di forte intensità, e soprattutto con notti molto calde con persistenze che in diverse zone raggiungono livelli molto elevati. L’aria calda resta particolarmente presente sull’est e sul sud-est francese, quindi anche sulle regioni alpine.

    Piemonte, Torino e Cuneo

    In Piemonte l’ondata di calore è seguita da Arpa Piemonte, che segnala condizioni persistenti su tutto il territorio regionale. Il bollettino sul disagio bioclimatico indica per martedì 23 giugno il livello 3 (il massimo) in tutti gli otto capoluoghi piemontesi; per mercoledì 24 il disagio resta alto quasi ovunque con un leggero alleggerimento, mentre giovedì 25 torna il livello 3 in tutti i capoluoghi.

    Torino è una delle città più esposte. Le previsioni indicano una massima di 38 gradi il 23 giugno, con minime intorno ai 24 gradi nei giorni successivi. Cuneo registra valori più bassi, ma comunque rilevanti: circa 34 gradi il 23 giugno e temperature ancora superiori ai 30 gradi nei giorni seguenti.

    Il dato più importante non è solo la massima giornaliera. La durata dell’episodio e le minime elevate riducono la possibilità di recupero notturno, soprattutto nelle aree urbane e nelle abitazioni meno isolate.

    Aosta e le conche alpine

    Aosta mostra come l’ondata di calore non sia limitata alla pianura. Il Centro funzionale della Regione Valle d’Aosta indica per martedì 23 giugno una massima di 37 gradi nel capoluogo, con “caldo nei fondovalle” e rovesci temporaleschi nel pomeriggio. Per mercoledì 24 sono previsti 35 gradi e per giovedì 25 ancora 34 gradi.

    La Valle d’Aosta presenta anche un altro elemento significativo: lo zero termico è indicato tra 4.500 e 4.800 metri il 23 giugno e tra 4.300 e 4.800 metri il 24 giugno.

    La situazione di Aosta può essere letta insieme a quelle di Grenoble e Chambéry: città alpine o prealpine inserite in conche, dove il calore può ristagnare e dove il raffrescamento serale non è sempre sufficiente.

    Svizzera romanda, Ginevra e Losanna

    Anche la Svizzera romanda è coinvolta. MétéoSuisse collega l’episodio a un vasto anticiclone sull’Europa centrale e meridionale, con afflusso di aria subtropicale verso la regione alpina. L’ente ha emesso allerte canicola sulle regioni di pianura svizzere, con un livello più alto per alcune aree del nord-ovest.

    Ginevra è tra i punti più caldi della Svizzera occidentale: le previsioni indicano 38 gradi il 23 giugno e valori ancora tra 36 e 38 gradi nei giorni seguenti. Losanna, più mitigata dal lago, resta comunque su livelli elevati, con massime tra 31 e 34 gradi e minime spesso oltre i 21 gradi.

    MétéoSuisse segnala inoltre che l’ondata di calore è già consolidata e che il rischio può aumentare quando l’umidità rende meno efficace il raffrescamento notturno. È un punto importante per le città lacustri e per le aree densamente abitate del bacino lemanico.

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    Analisi degli scostamenti nel soleggiamento, precipitazioni e temperature degli ultimi 24 mesi rispetto alla media 1991-2020 nel sud delle Alpi, in Svizzera (c) Meteosvizzera

    Annecy, Chambéry e Pays de Savoie

    In Alta Savoia, Grand Annecy ha comunicato il passaggio in vigilance orange canicule, cioè in allerta arancione per canicola, a partire da giovedì 18 giugno a mezzogiorno. Annecy, città lacustre e turistica, rientra pienamente nell’episodio. La Francia ha presentato i suoi fenomeni di calore più estremi nella parte occidentale, con temperature spesso sopra i 40 gradi, per esempio a Bordeaux.

    A est e nelle alpi fa sempre caldo, anche senza arrivare a quei livelli. Le previsioni indicano 37 gradi il 23 giugno, 36 gradi il 24 e valori ancora intorno ai 35-36 gradi fino al fine settimana. In una città come Annecy il caldo riguarda residenti, visitatori e attività all’aperto, ma anche la gestione degli spazi pubblici e delle rive del lago, molto frequentate nelle giornate più calde. Ad Annecy si debbono registrare anche due morti per annegamento nel lago. Sono almeno 40 decessi nell’insieme della Francia, per lo più giovani. Si ritiene che si tratti di casi di svenimento dopo le immersioni per il contrasto tra temperature del corpo e dell’acqua, ed effetti sul nervo vago.

    Chambéry registra valori simili a quelli delle altre città prealpine. Le previsioni indicano 38 gradi il 23 giugno, 36 gradi il 24 e temperature ancora intorno ai 35-37 gradi nei giorni successivi.

    Il caso della Savoia è utile per capire la vulnerabilità dei fondovalle. Le temperature alte non riguardano solo le grandi pianure, ma anche città medie e valli alpine dove il caldo può concentrarsi, soprattutto in presenza di urbanizzazione, traffico e scarsa ventilazione.

    Grenoble e Isère

    Grenoble è un altro punto sensibile dell’arco alpino occidentale. La città ha comunicato che la prefettura dell’Isère ha posto il dipartimento in allerta arancione per canicola, a partire già da venerdì 19 giugno.

    Le previsioni indicano 38 gradi il 23 giugno e valori tra 36 e 37 gradi nei giorni seguenti. A Grenoble il caldo è amplificato dalla posizione geografica: la città si trova in una conca, dove l’isola di calore urbana e la scarsa ventilazione possono rendere più difficile il recupero notturno.

    Costa Azzurra e Ponente ligure

    Nelle Alpi Marittime il quadro cambia tra costa e interno. A Nizza le massime previste sono più basse rispetto a Torino, Aosta o Grenoble, intorno ai 32-34 gradi, ma le minime restano alte, tra 24 e 25 gradi. Il caldo è quindi meno estremo nelle massime, ma più persistente durante la notte.

    Per il territorio alpino-marittimo, o maralpino, vi è un elemento di attenzione. Sulla costa pesano umidità, densità urbana e turismo; nell’interno, invece, l’ondata di calore si collega a siccità, rischio incendi, escursionismo e gestione delle attività in montagna.

    La Liguria occidentale presenta una situazione diversa dalle città alpine interne. Le temperature massime sono in genere più contenute, ma il disagio è aggravato dall’umidità e dalle minime elevate. Le previsioni indicano valori intorno ai 30-33 gradi tra Imperia, Sanremo, Ventimiglia e Savona, con notti spesso sopra i 22-25 gradi.

    Il sito Allerta Liguria segnala un “marcato disagio per caldo” per il 23 giugno, il 24 giugno e la tendenza successiva. Per la costa del Ponente, quindi, il tema non è solo la temperatura massima, ma il caldo fisiologicamente percepito, soprattutto per anziani, lavoratori all’aperto, turisti e persone con fragilità.

    Nell’entroterra ligure occidentale, dove l’effetto mitigatore del mare diminuisce, le temperature possono avvicinarsi di più a quelle delle basse valli alpine e piemontesi.

    LEGGI ANCHE: Nel Mar Mediterraneo ondate di calore marine sempre più intense

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