Dal 18 luglio al 2 agosto 2026 la città di Aosta si riempie di attività, di musica e di cultura sul tema dell’artigianato valdostano con la Mostra Concorso, il Foire Festival, l’Atelier des Métiers la Foire d’été, Orsoff e Tornitori senza confini
Si tratta di una intensa serie di eventi su 16 giorni. Le esposizioni, gli incontri, i concerti, i laboratori, le dimostrazioni dal vivo, il collegamento tra arti, territori, tradizione e modernità costituiscono un elemento forte delle giornate.
Possono essere considerate certamente un elemento di richiamo per i turisti e gli ospiti – e in origine era così, con l’idea di proporre alcuni temi e valori della Foire anche ai visitatori estivi. Nel tempo, l’evento è diventato molto di più, tra festa, dibattito e riflessione tra cultura alpina, identità, professioni dell’artigianato e dell’arte, fino alle dimensioni contemporanee dell’arte e del lavoro artigiano.
Sono attesi ospiti e visitatori già presenti in Valle – valdostani e turisti estivi – e ospiti da Francia e dalla Svizzera. Per questi ultimi è previsto, come d’abitudine, il biglietto di ritorno gratuito al Traforo del Gran San Bernardo.
Dal 18 luglio la Mostra Concorso racconta il villaggio valdostano
Ci sono vari capitoli dell’evento nelle oltre due settimane. Si inizia sabato 18 luglio in piazza Chanoux con l’inaugurazione della 73ª Mostra Concorso dell’artigianato valdostano, che resterà aperta fino al 26 luglio, ogni giorno dalle 10 alle 22:30.
Per la prima volta – altro segno dell’evoluzione dell’evento – la manifestazione propone un tema generale, “Scene di una vita in un villaggio di montagna valdostano”. L’argomento unisce oggetti, strumenti e materiali della tradizione, cioè tra l’altro legno, pietra, rame, vetro, tessuti e cuoio. Le materie prendono vita intorno ai bisogni quotidiani e così nascono oggetti utili e di valore.
Come elemento conduttore, il tema si articola poi in soggetti e oggetti specifici: la slitta per la legna, il portacandele, la tovaglia in canapa di Champorcher, il mantello in drap di Valgrisenche, la credenza, la baita in miniatura, il mestolo in rame, la gerla, il mortaio, il centrino in dentelles di Cogne, il pestello per tabacco e la bisaccia da trasporto.
Il risultato è notevole: si tratta di 207 opere presentate, e sono tutte da vedere.
E poi musica, in nove serate in piazza Chanoux con il Foire Festival
Dal 18 al 26 luglio piazza Chanoux accoglie il Foire Festival, dalle 20:30 alle 22:30, con cori, anticipazioni culturali e racconti legati al territorio.
La rassegna comincerà sabato 18 luglio con la Chorale de Valgrisenche. Domenica 19 luglio saliranno sul palco Les Dames de la Ville d’Aoste, mentre lunedì 20 luglio sarà la volta del Coro La Vallée du Cervin. Martedì 21 luglio il programma proporrà un’anteprima del festival “Riverberi, storie estive di comunità”.
Mercoledì 22 luglio “Mezeucca e tsanson” presenterà Etétrad 2026, il Festival internazionale delle nuove musiche di tradizione, che si terrà dal 25 al 30 agosto. Giovedì 23 luglio si esibirà il Coro Singen mit Herz. Venerdì 24 luglio Frontdoc porterà in piazza “Play-off – Quando a Cogne si sognava sul ghiaccio”, dedicato alla storia sportiva di Cogne.
Nel fine settimana, ci saranno sabato 25 luglio la Chorale Châtel Argent e domenica 26 luglio il Coro Saint-Vincent.
Dal 30 luglio apre l’Atelier des Métiers
Dopo la Mostra Concorso, il programma riprenderà giovedì 30 luglio con l’Atelier des Métiers in piazza Chanoux. Lo spazio sarà aperto fino al 2 agosto e ospiterà gli artigiani che hanno trasformato la produzione artistica in una professione.
Saranno presenti 47 imprese e maestri artigiani. Il pubblico potrà trovare mobili, tessuti, calzature, accessori, sculture, intagli decorativi, manufatti in ceramica, rame, ferro battuto, vetro, pietra, pelle e cuoio. Ci saranno anche oggetti torniti, complementi d’arredo e produzioni in serie.
L’Atelier sarà aperto dalle 10 alle 20:30 il 30 e 31 luglio, dalle 10 alle 22:30 il 1° agosto e dalle 10 alle 19 il 2 agosto. Sarà anche un luogo in cui parlare con gli artigiani, vedere da vicino le lavorazioni e capire come le produzioni di tradizione colgano una dimensione contemporanea, estetica e tecnica.
L’Atelier svolge un ruolo importante nel contatto diretto tra il lavoro professionale e il pubblico. È una parte importante dell’evento estivo, perché mostra come tra ricerca, specializzazione e produzione legata al territorio e a suoi materiali sia possibile portare un “saper fare” di tradizione nel mercato di oggi.
Tornitori senza confini, il mestiere visto da vicino
La dimensione alpina è un altro dei nuovi progetti dell’evento. Dal 30 luglio al 2 agosto, uno spazio espositivo metterà a confronto tecniche, materiali e approcci provenienti da territori vicini, intorno al Monte Bianco. “Tornitori senza confini” è dedicato alle diverse tradizioni della lavorazione al tornio. L’iniziativa è dalla struttura per l’artigianato della Regione Valle d’Aosta insieme ai Tourneurs de la Basse Vallée.
Le dimostrazioni si terranno il 30 e 31 luglio e il 2 agosto, dalle 10 alle 11 e dalle 17.30 alle 19, con Pascal Christophe che lavora tra Isère e Savoia, Marc Probst che viene da Bercher nel Vaud svizzero e Rudy Mehr dalla Valle d’Aosta.
Un maxi schermo permetterà di osservare ogni fase del lavoro, dalla scelta del pezzo alla forma finale. Il progetto è anche una forma di scambio di tecniche e di innovazioni, ed è la prima tappa di un cammino di confronti e dialoghi su altre lavorazioni e saperi.
OrsOff porta arte e artigianato fuori dalla fiera
OrsOff è poi un evento che si è aggiunto per legarsi alla contemporaneità, alla professione d’arte e al territorio, al design e all’artigianato. Promosso dalla collaborazione tra Regione e L’Artisanà e realizzato dallo studio Seghesio & Grivon, dal 30 luglio al 2 agosto OrsOff mostra la vivacità del settore in Valle d’Aosta e si ritrova in dodici spazi pubblici e privati nel centro storico di Aosta dalle ore 10 alle 19.
Le opere saranno firmate da artisti valdostani e provenienti da regioni italiane, con Giulia Allasio, Marco Nones e Harald Pizzinini, da territori svizzeri della rete Aticrea, Associazione ticinese artigiani artisti, e dalla Savoia con la Chambre de métiers et de l’Artisanat di Chambéry.
Saranno aperti sette laboratori artigianali ed erano cinque nell’edizione precedente: i nuovi sono Gattacicova e La Nuova Filanda.
Ci sarà una visita guidata con il gruppo FAI Giovani di Aosta, un evento teatrale nell’atelier Chiantaretto e un workshop di serigrafia nello studio Nasonasinonasello. Giampaolo Ducly e Carolina Grosa guideranno i partecipanti nella stampa di un’illustrazione inedita dedicata al nido, tema scelto come filo conduttore dell’esposizione.
Siamo qui in piena contemporaneità su radici alpine, con botteghe, atelier e spazi urbani.
Il Tatà è il simbolo dell’edizione 2026
Ogni Foire d’été (come ogni Foire invernale) ha un ciondolo che riproduce in miniatura un oggetto della tradizione valdostana. Nel 2026 sarà il Tatà, un cavallino a dondolo in legno, realizzato da Thierry Scandella.
È lavorato a mano in legno di ciliegio, la sella in pelle è proposta in quattro colori, marrone, rosso, verde e blu, mentre la coda è intrecciata in canapa naturale. Ogni esemplare è diverso dall’altro per la lavorazione manuale, con piccole differenze nella forma, nelle venature e nei dettagli.
Il Tatà è uno dei giocattoli più riconoscibili dell’artigianato valdostano, e tiene insieme memoria familiare, abilità tecnica e semplicità delle forme. Il ciondolo potrà essere acquistato presso l’atelier numero 34.
Il 1° agosto il centro storico ospita la Foire d’été
Sabato 1° agosto arriverà il momento più significativo, la 57ª Foire d’été. Dalle 10 alle 20:30, le vie del centro storico di Aosta ospiteranno i banchi di 407 artigiani.
La produzione di sculture sarà tra le categorie più rappresentate, insieme ad altre lavorazioni tradizionali. Lungo il percorso si incontreranno oggetti in legno, ceramica, ferro, cuoio e tessuto, ma anche giocattoli, mobili, intagli, costruzioni in miniatura, fiori in legno, vannerie e oggetti torniti.
La Foire d’été darà un senso di continuità con la tradizione della Fiera di Sant’Orso, che si tiene gli ultimi due giorni di gennaio, e dall’altra con una città aperta e movimentata, attraversata da visitatori, artigiani, famiglie e persone attente al gusto e al bello.
Durante la giornata saranno attivi anche l’Atelier des Métiers, OrsOff e le attività collaterali. Il risultato sarà una fiera diffusa, capace anche nell’estate di occupare piazze, strade, musei e spazi espositivi.
Anche nel 2026 sarà disponibile il Geonavigatore de “La Saint Ours”, pensato per orientarsi lungo il percorso della Foire d’été. È una webapp, non richiede il download di una nuova applicazione.
Le iniziative del MAV, il Museo dell’artigianato valdostano
Sabato 1° agosto il MAV, Museo dell’artigianato valdostano di Fénis, sarà aperto gratuitamente dalle 10 alle 18. Nello stesso orario, a SpaziØrsoExpo, nella Collegiata dei Santi Pietro e Orso ad Aosta, sarà visitabile a ingresso libero “Diálogos”.
È un percorso espositivo dedicato alla devozione popolare in Valle d’Aosta e mette in relazione oggetti, immagini, segni e memorie del territorio. La mostra affronta temi come la protezione domestica, il nutrimento, il quotidiano e la presenza del santo, con uno sguardo particolare a san Francesco.
In piazza Giovanni XXIII ad Aosta il MAV proporrà attività in due sezioni, una per i bambini dai 3 ai 12 anni per sperimentare la lavorazione del legno con la Falegnameria Didattica, e una per i ragazzi dagli 11 ai 16 anni, che potranno costruire composizioni con piccoli scarti di legno. “SperimentAZIONI” coinvolgerà invece i bambini più piccoli, dai 12 ai 36 mesi attraverso materiali, forme ed esperienze tattili.
Ritorno gratuito al traforo del Gran San Bernardo e annullo filatelico
Per i visitatori provenienti dalla Svizzera il viaggio di ritorno sarà gratuito a chi presenterà il biglietto di andata semplice, utilizzato entro 72 ore, insieme alla “Carte visiteur” della Foire. Sabato 1° agosto sarà disponibile anche l’annullo filatelico speciale. Il timbro potrà essere richiesto all’Hôtel des États, in piazza Chanoux, dalle ore 10 alle 16.
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