Colorato, profumato e capace di valorizzare al meglio le verdure estive, il Tian provenzale è uno dei piatti simbolo della cucina delle Alpi francesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Esso affonda le proprie radici nella cultura contadina della Provenza e, in particolare, del Comtat Venaissin, regione storica che circonda completamente la città di Avignone.

Il suo nome deriva dal cosiddetto “tian”, il caratteristico recipiente basso e largo in terracotta smaltata utilizzato sia per la cottura sia per il servizio in tavola, così rappresentativo da divenire omonimo della preparazione stessa. La pietanza, nata per sfruttare i prodotti dell’orto durante la bella stagione, era un tempo cotta lentamente nei forni comuni o nei forni del pane, dove il calore residuo consentiva una lunga cottura senza sprechi.

Gli ingredienti

Il Tian provenzale richiede pochi ingredienti ma di genuina qualità, tra cui prettamente verdure quali zucchine verdi o gialle (2, circa 450 grammi), melanzane (2 medie, circa 600 grammi) e pomodori maturi e sodi (4, circa 600 grammi). A esse si sommano una cipolla rossa o bianca (circa 180 grammi), uno spicchio di aglio (circa 10 grammi), olio extravergine di oliva (5 cucchiai, circa 75 millilitri), timo fresco, origano o rosmarino (circa 20 grammi), sale e pepe.

Pure mantenendo la stessa tecnica di preparazione, tale pietanza si presta facilmente a numerose interpretazioni, accomunate dall’abbondante utilizzo di olio ed erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea. Alcune ricette aggiungono sottili fette di mozzarella o formaggio di capra tra le verdure per ottenere una consistenza più cremosa, mentre altre completano la superficie con una leggera spolverata di formaggio grattugiato. Non mancano poi versioni arricchite con peperoni, fagiolini, patate e olive nere o verdi oppure ancora completare con pancetta, carne tritata o uova.

La preparazione del Tian provenzale

Per ottenere un Tian provenzale ben cotto e dall’aspetto scenografico è importante affettare tutte le verdure – zucchine, melanzane e pomodori – in rondelle sottili e regolari di circa mezzo centimetro. Dopo avere strofinato la pirofila con uno spicchio di aglio e avere unto il fondo con un filo di olio, le fette devono essere disposte in verticale alternandole alla cipolla.

Una volta pronta e composta, la teglia deve essere cosparsa dapprima delle erbe aromatiche scelte – timo fresco, origano e rosmarino – e successivamente con aglio tritato, generoso olio, sale e pepe a piacimento. La cottura avviene in forno a 180 gradi per circa una ora sino a quando le verdure risultano morbide e leggermente dorate senza asciugarsi eccessivamente e restando invece succose.

Il piatto può essere servito caldo, tiepido o persino a temperatura ambiente, caratteristica che lo rende ideale anche per pranzi estivi e buffet in pieno stile mediterraneo. Esso è un ottimo contorno per carni arrosto, pollo, agnello e pesce alla griglia ma può divenire anche un leggero piatto unico accompagnato da pane rustico o focaccia.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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