Dal 16 al 18 ottobre il centro di Cuneo ospita la 27ª edizione della Fiera del Marrone, tra prodotti tipici, artigianato, musica e presenze francesi: sono tre giorni per raccontare una tradizione alimentare che si ritrova in tutte le Alpi.
La Fiera è alla 27ª edizione, e il tema scelto quest’anno è Un viaggio lungo 90 anni, in riferimento alle origini della manifestazione, nata come mercato della castagna negli anni Trenta, poi interrotta e ripresa nel 1999. Dal 2009 ha la qualifica di fiera nazionale, ma sta evolvendo verso una manifestazione internazionale. Per capirne l’importanza bisogna contare i visitatori, tra 200 e 300 mila in tre giorni, con 300 espositori.
Gli stand sono aperti venerdì e sabato dalle 9 alle 23 e domenica dalle 9 alle 21.
Il marrone di Cuneo, le Alpi e la dimensione internazionale
La fiera è un’occasione per valorizzare il marrone di Cuneo e le produzioni del territorio, e per raccontare una cultura dell’alimentazione che attraversa le Alpi. Accanto ai prodotti locali, il pubblico potrà trovare specialità provenienti da altre aree, oltre a mostre, dimostrazioni, momenti di intrattenimento e concerti. Il programma comprende anche i Mercati Straordinari del Marrone, previsti sabato 17 e domenica 18 ottobre.
Il passaggio della Fiera alla dimensione internazionale, riconosciuto dalla Regione Piemonte a partire dal 2027, è presentata dal Comune di Cuneo come un’azione da un lato per rafforzare l’attrattività turistica e dall’altro per aumentare le ricadute economiche della manifestazione.
D’altra parte, la Fiera ha registrato una crescita del 47% degli arrivi turistici dal 2023, mentre nelle ultime due edizioni la quota di visitatori stranieri ha superato l’8%. Il Comune punta ora ad ampliare la partecipazione di espositori francesi, sviluppare nuovi mercati turistici, anche globali, e coinvolgere maggiormente le imprese e i Comuni delle vallate castanicole. In questo quadro si inserisce anche la presentazione della Fiera a New York, lo scorso giugno.
Si registra intanto una presenza francese, con nove espositori, tra cui le Asinerie des Alpes, dalla Maurienne, che propongono saponi e cosmetici a base di latte d’asina. Blue Provence e Princess Candle, legate a Mentone, portano oli essenziali di lavanda e candele. Sylvana Plantes, da Antibes, presenta orchidee e piante rare, mentre Violettes de Tourrettes richiama la tradizione delle violette di Tourrettes-sur-Loup, che si trova nel primo entroterra di Cagnes-sur-Mer, nelle Alpi marittime. Il tunnel stradale di Tenda è chiuso per lavori fino alla fine del mese, ma c’è sempre il treno, e ci sono comunque presenze dalle Alpi marittime e dal Queyras.

La fiera dal 1936
Dal punto di vista storico, la manifestazione risale al 1936, quando Piazza Galimberti divenne il punto di riferimento per il commercio delle castagne cuneesi, apprezzate e spedite anche verso mercati lontani, tra cui quello di New york, dove risiedeva una importante comunità di italiani e piemontesi.
Col tempo, da appuntamento legato alla produzione agricola locale, la fiera si è trasformata in una vetrina più ampia per l’enogastronomia e l’artigianato.
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