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    Home » Articoli » Una nuova società ferroviaria per l’Auvergne-Rhône-Alpes
    Alpi del nord e Rodano

    Una nuova società ferroviaria per l’Auvergne-Rhône-Alpes

    Raphaël Kaufmann BresciaRaphaël Kaufmann Brescia15 Gennaio 2025
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    TER Auvergne Rhône Alpes, Lyon Part Dieu, 2019 CC BY-SA 4.0 Wikimedia Commons
    TER Auvergne Rhône Alpes, Lyon Part Dieu, 2019 CC BY-SA 4.0 Wikimedia Commons
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    La Regione Auvergne-Rhône-Alpes (AURA) ha permesso la creazione della Società Pubblica Locale (SPL) “Actifs ferroviaires et appui à la mobilité” (“Assetti della ferrovia e supporto alla mobilità”). Questa sarà responsabile, tra le altre cose, dell’acquisto e della manutenzione dei futuri treni TER per il trasporto sul territorio regionale.

    La Regione si adegua alle direttive europee

    All’inizio di quest’anno, la Regione Auvergne-Rhône-Alpes renderà effettiva la sua società dedita alla ferrovia dopo averla sottoposta a votazione nell’ottobre 2024. La creazione avviene dopo che la Commissione europea ha aperto il trasporto ferroviario europeo alla concorrenza nel 2023.

    Questo risultato è parte di un lungo processo di liberalizzazione iniziato negli anni Settanta. L’obiettivo è quello di aumentare la competitività delle imprese del settore ferroviario e, più in particolare, di abbassare il prezzo del biglietto ferroviario di fronte alla concorrenza dei settori automobilistico e aereo.

    Rispetto ad altri Paesi europei, la Francia si è distinta per la sua riluttanza a superare il monopolio pubblico del trasporto ferroviario. Di conseguenza, la SNCF Passagers (Société Nationale des Chemins de Fer per il trasporto, l’equivalente di Trenitalia) è rimasta fino ai tempi più recenti l’unico operatore responsabile delle ferrovie.

    In tutti i Paesi europei sono comunque state separate la rete (in Francia con SNCF Réseau, in Italia con RFI) e le società di trasporto (SNCF Passagers e Trenitalia). La concorrenza si sta sviluppando in questo secondo segmento.

    L’apertura alla concorrenza

    Sul territorio delle Nostre Alpi esistono già diversi precedenti di apertura alla concorrenza. Sul versante francese, la Région Sud è già a buon punto nel vedere i treni gestiti da una filiale di SNCF, SNCF Sud Azur, e dalla società francese Transdev Rail Sud Inter-métropole, che collegherà da metà 2025 Marsiglia, Tolone e Nizza. Questo processo è stato avviato dall’attuale ministro dei Trasporti, Philippe Tabarot, vicepresidente del Consiglio regionale con delega ai trasporti. Sull’alta velocità in Francia è già presente Trenitalia France, che collega oggi Parigi con Lione e prossimamente di nuovo Torino e Milano, dopo la riapertura del passaggio in Maurienne, da aprile 2025.

    In Italia le liberalizzazioni sono in corso, per quanto anche queste con molte difficoltà. Sull’alta velocità, Oltre a Trenitalia, opera da diversi anni Italo. Le regioni attraversano un lento processo di liberalizzazione dagli Anni 2000. Longitude – Arenaways, che vede nel capitale le ferrovie di stato spagnole Renfe, farà circolare un primo treno da gennaio sulla linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano, in Piemonte. Anche la linea Ceva-Ormea sarà gestita da questa società dopo diversi anni di chiusura.

    Quali sono gli incarichi della società per i beni ferroviari?

    Per facilitare le procedure di acquisto e manutenzione, la Regione sta istituendo questa Società Pubblica Locale (SPL) , una struttura più flessibile rispetto all’amministrazione regionale.

    In primo luogo, l’SPL dovrà riacquistare i treni TER da SNCF, ossia circa 500 convogli per un equivalente di 1,1 miliardi di euro. Successivamente, dovrà acquistare i futuri convogli (ne sono previsti 130) e le attrezzature necessarie prima di cedere la gestione alle compagnie ferroviarie.

    La società dovrà inoltre gestire e mantenere gli asset ferroviari nonché assumere il personale tecnico necessario per questo tipo di missione. 

    A tal fine dispone attualmente di un capitale iniziale di 225 mila euro, di cui l’80% è detenuto dalla Regione e il 20% da Vichy Communauté, il cui presidente Frédéric Aguilera è anche vicepresidente del Consiglio regionale per i trasporti. La Regione invita anche altri agglomerati urbani a partecipare al capitale della Società Pubblica Locale nel prossimo futuro.

    Il settore ferroviario, motore dei progetti in Auvergne Rhône Alpes

    Con un aumento dei passeggeri del TER del +22% in quattro anni sul territorio dell’Auvergne-Rhône-Alpes, la Regione sta investendo in importanti piani finanziari fino al 2035.

    Il piano “Mobilités positives du quotidien, Cap sur 2035” (“Mobilità positive nel quotidiano fino al 2035”) prevede un budget di 5,7 miliardi di euro, di cui 3 miliardi saranno legati all’attività di acquisto della Società Pubblica Locale. La somma restante sarà destinata alle infrastrutture.

    L’altro grande progetto è l’introduzione dei treni espressi regionali metropolitani (SERM). Ne sono previsti sei in tutta la regione e le Nostre Alpi saranno particolarmente servite, con progetti a Lione, Grenoble, Chambéry e tra Annecy e Annemasse.

    LEGGI ANCHE: Dal 15 dicembre nel weekend nuovi treni Parigi-Lione-Chambéry-Saint-Jean-de-Maurienne

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