La Ligne Rose – una brillante commedia intorno a un telefono erotico d’inizio Novecento – arriva alla Saison culturelle il 27 febbraio 2026, alle 20.30 al Teatro Splendor.
Ambientata nella Parigi degli anni Venti, è interpretata da Odile Blanchet, Bérénice Boccara e Sana Puis, anche autrici del testo.
Tre voci nella Parigi delle Années folles
La storia si svolge a Parigi durante le Années folles. Marthe, Denise e Jeanne lavorano come operatrici telefoniche alle Poste e telegrafi, e provengono da mondi diversi. Marthe teme un futuro di solitudine, Denise vuole godersi la vita notturna, Jeanne cerca un nuovo inizio dopo un passato difficile.
Passando ore al centralino, ascoltando le voci degli uomini, le tre giovani intuiscono una possibilità inattesa: usare la propria voce per rispondere ai desideri maschili e creare un servizio inedito, capace di trasformare il telefono in uno strumento di piacere e di guadagno.
L’idea, tanto semplice quanto sovversiva, accende però una serie di conflitti. La loro attività attira l’attenzione di un gangster opportunista, suscita sospetti tra le colleghe e mette in allerta la polizia dei costumi.
Gli ostacoli si moltiplicano e la loro avventura, inizialmente leggera e giocosa, si trasforma in una corsa contro il tempo, in cui coraggio e solidarietà diventano indispensabili.
Il telefono come strumento di emancipazione
Al centro di La Ligne Rose c’è il telefono, tecnologia emergente nei primi decenni del Novecento e simbolo di un potere prevalentemente maschile.
Le tre protagoniste se ne appropriano, ribaltandone l’uso e trasformandolo in uno spazio di libertà economica e personale. Attraverso la voce, elemento intimo e invisibile, Marthe, Denise e Jeanne esplorano il desiderio e mettono in discussione i confini imposti da una società ancora fortemente patriarcale.
La commedia utilizza il registro burlesco e un ritmo serrato per raccontare una storia che, pur mantenendo leggerezza e ironia, affronta temi centrali come l’indipendenza femminile, il controllo morale e la difficoltà di affermarsi in un contesto dominato dagli uomini. Il riferimento agli anni Venti, periodo di apparente modernità ma ancora segnato da rigide convenzioni, rende il racconto attuale e riconoscibile.
La regia di Jean-Laurent Silvi accompagna il testo delle tre autrici e attrici con una messa in scena essenziale e dinamica. Il pubblico viene coinvolto nel centralino telefonico all’appartamento delle giovani donne grazie alle scenografie di Olivier Prost, che suggeriscono i luoghi senza appesantirli.
Una scelta significativa riguarda la presenza maschile: gli uomini non compaiono mai fisicamente in scena, ma intervengono solo attraverso voci fuori campo. Il punto di vista femminile ne è rafforzato insieme all’attenzione sulle protagoniste e sul loro rapporto con il desiderio, il potere e il rischio.
Il successo dello spettacolo
La Ligne Rose ha debuttato al Théâtre Lepic di Parigi e ha poi intrapreso un percorso di successo. È stato presentato al Festival Off di Avignone nel 2024 e nel 2025, oltre a essere ospitato in varie città francesi, da Marsiglia a Vienne, passando per Lione e il Festiv’elles. La stampa ha sottolineato l’energia delle interpreti e l’efficacia della scrittura scenica, definendo lo spettacolo un invito ad andare a teatro grazie a un linguaggio accessibile e a un umorismo diretto.
Odile Blanchet è attrice, autrice e coach teatrale. Ha iniziato la sua formazione professionale a Vancouver e l’ha proseguita a Parigi, lavorando sia su testi contemporanei sia su classici. Bérénice Boccara si è formata tra il Cours Cochet-Delavène e il Foyer, firmando progetti di successo al Festival Off di Avignone e collaborando con interpreti di primo piano del teatro francese. Sana Puis ha costruito il proprio percorso tra formazione, improvvisazione e insegnamento teatrale, affiancando all’attività scenica un impegno educativo con bambini e adolescenti.
Insieme, Blanchet, Boccara e Puis portano in scena una forte intesa e una coralità che sostengono il ritmo della commedia e ne amplificano l’efficacia. Insomma, è proprio da vedere.
Gli spettacoli di teatro in lingua francese della Saison culturelle, ad Aosta, presso il Théâtre Splendor alle ore 20.30.
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