Le storie economiche del Vallese tra Ottocento e Novecento sono al centro del convegno “Quelles histoires économiques du Valais?” in programma il 16 e 17 marzo 2026 a Le Châble.
L’iniziativa, organizzata da UniDistance Suisse (FernUni) e dal Centre Régional d’Études des Populations Alpines (CREPA), riunisce studiosi svizzeri e internazionali per discutere le trasformazioni economiche del cantone tra agricoltura, turismo, industria e finanza, mettendo il caso vallese in dialogo con altre delle regioni alpine. Tra i partecipanti vi sono tra l’altro alcuni studiosi delle Università di Grenoble Alpes e di Lione.
Un panorama delle ricerche sull’economia del Vallese
Il convegno si propone di offrire un quadro delle ricerche dedicate all’economia contemporanea del Vallese, concentrandosi sui settori che hanno segnato il suo sviluppo tra il XIX e il XX secolo. Agricoltura, turismo, industria ed economia finanziaria sono analizzati attraverso nuovi studi e prospettive comparative.
L’obiettivo è di inserire la storia economica vallese in una dimensione transalpina. Il confronto con altri cantoni svizzeri e con diverse aree delle Alpi permette infatti di comprendere meglio le specificità locali e le connessioni con dinamiche economiche più ampie. Il convegno vuole inoltre rafforzare il dialogo tra università e istituzioni che in Vallese si occupano di ricerca, archivi e valorizzazione del patrimonio storico.
L’iniziativa è sostenuta dal Service de la culture de l’État du Valais, dal Service des Hautes Écoles de l’État du Valais, dalla Loterie Romande, dalla Société Académique du Valais e dal Musée de Bagnes. Gli incontri si svolgono all’Espace Saint-Marc di Le Châble, ai piedi di Verbier.
Agricoltura e sviluppo economico
La prima giornata si apre con i saluti istituzionali di Fabien Sauthier, presidente del comune, insieme a Yann Decorzant del CREPA, Sabine Pitteloud di UniDistance Suisse e Alain Dubois del Service de la culture del Cantone.
Il primo panel è dedicato all’agricoltura e affronta le trasformazioni che hanno interessato il settore nel corso dell’età contemporanea. Luigi Lorenzetti dell’Università della Svizzera italiana presenta uno studio sulle evoluzioni dell’agricoltura vallese, mentre Cédric Chambru dell’Università di Lione propone un’analisi quantitativa dello sviluppo economico del cantone. Il dibattito è coordinato da Anne-Marie Granet dell’Università Grenoble Alpes.
Turismo, Giappone e il mondo sulle Alpi
Il turismo, uno dei motori economici del Vallese, è al centro del secondo panel della giornata. Laurent Tissot dell’Università di Neuchâtel analizza le relazioni tra turismo alpino e cambiamento climatico.
Un intervento di Grégory Quin, Noé Vassin e Jennifer Geiser dell’Università di Losanna ricostruisce la storia della stazione di Verbier tra il 1950 e il 1980, interrogandosi sul ruolo delle competizioni sportive internazionali nello sviluppo turistico.
Pierre-Yves Donzé dell’Università di Osaka e Claude Hauser dell’Università di Friburgo esaminano invece le relazioni tra Svizzera e Giappone attraverso il turismo alpino, dal Cervino al Monte Fuji, in una prospettiva di globalizzazione.
Banche, alluminio, industria e fonti storiche
Il pomeriggio del 16 marzo è dedicato a finanza e industria. Jean-Henry Papilloud della Société d’histoire du Valais romand presenta una ricerca sulla storia delle banche nel cantone. Alexandre Elsig dell’Università di Neuchâtel e Sandra Bott dell’Università di Losanna analizzano il ruolo dell’industria dell’alluminio e le sue implicazioni ambientali in una prospettiva internazionale.
La giornata prosegue con una visita al Musée de Bagnes e con una sessione dedicata alle fonti per la storia economica del Vallese, con interventi di Denis Reynard e Christian Schiess degli Archives de l’État du Valais e di Simon Roth della Médiathèque Valais-Sion. La keynote conclusiva, affidata ad Anne Dalmasso dell’Università Grenoble Alpes, affronta il tema degli studi di storia economica nelle regioni alpine.
Energia, dighe, raffineria, autostrade e nuove piste di ricerca
La seconda giornata si concentra sulle infrastrutture e sull’energia. Sebastian de Pretto dell’Università di Berna presenta una ricerca sulle dighe e sull’energia idroelettrica, mentre Nicolas Chachereau dell’Università di Basilea analizza il ruolo della raffineria di Collombey nei flussi globali del petrolio.
Il panel include anche un intervento di Tiphaine Robert dell’Università di Berna sulle contestazioni legate alla costruzione delle autostrade e una presentazione di Mélanie Hugon-Duc del Musée de Bagnes dedicata all’automobile in montagna.
Il convegno si conclude con una tavola rotonda moderata da Sabine Pitteloud che esplora nuove prospettive di ricerca sulla storia economica del Vallese.
Tra i temi discussi figurano l’industria tessile nelle Alpi, presentata da Cassiano Luminati, di Poschiavo, e Mary O’Sullivan, le élite economiche e le associazioni padronali analizzate da Stéphanie Ginalski, la fiscalità studiata da Thibaud Giddey e una riflessione conclusiva di Myriam Evéquoz-Dayen sulle possibili future storie economiche del cantone.
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