Venerdì 20 marzo 2026, dalle 17.00 alle 18.30, Eureka – il centro di cultura scientifica della città di Chambéry – ospiterà Melt, à l’écoute des glaciers (All’ascolto dei ghiacciai), una conferenza-spettacolo nell’ambito degli eventi organizzati dall’Institut des Transitions dell’Università Savoie Mont-Blanc.
Esplorazione sonora
Il progetto si basa su un approccio ibrido, che combina creazione artistica e discorso scientifico sul fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai. Gli artisti del suono Pali Meursault e Thomas Tilly hanno lavorato con dati catturati direttamente nel ghiaccio grazie a sensori collocati in profondità.
Movimenti impercettibili, crepitii, pulsazioni, fremiti stagionali: questi segnali grezzi vengono trasformati in un materiale sonoro che rende udibili le trasformazioni che il ghiaccio registra silenziosamente. Il risultato è una composizione che oscilla tra documento scientifico ed esperienza sensoriale, in cui il rigore dei dati dialoga con una dimensione quasi organica.
Dati scientifici
Le voci di otto glaciologi completano questa colonna sonora: Antoine Rabatel, Bruno Jourdain, Delphine Six, Émilie Capron, Fanny Brun, Florent Gimbert, Joël Savarino e Roberto Grilli. I loro commenti, raccolti nell’ambito del loro lavoro di ricerca, alimentano la mostra con una voce dal campo, radicata nell’osservazione e nella misurazione.
La dimensione della conferenza è fornita da tre relatori. Lucas Davaze, dottore in glaciologia e climatologia e mediatore climatico, farà luce sui meccanismi dello scioglimento dei ghiacciai e sulle sue implicazioni. Antoine Rabatel, professore presso l’Institut des Géosciences de l’Environnement dell’Università Grenoble Alpes, e Philip Deline, docente senior presso il laboratorio Environnements, Dynamiques et Territoires de Montagne dell’Università Savoie Mont-Blanc, completeranno il quadro affrontando le questioni legate alla comprensione scientifica degli sconvolgimenti climatici in atto e delle sfide poste dalla loro accelerazione.
Melt fa parte del programma di Eurêka – Le Labo Montagne, uno spazio dedicato alla cultura scientifica a Chambéry. Il suo obiettivo è rendere accessibili al grande pubblico le tematiche scientifiche, in particolare attraverso format che combinano mostre, eventi e incontri. L’evento è anche parte integrante delle attività dell’Institut des Transitions dell’Università Savoie Mont-Blanc, che si occupa di coniugare la ricerca accademica con la sensibilizzazione ai cambiamenti ambientali e sociali.
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