Rubriche
Michel Zalio ci racconta come un incidente in un cui ha rischiato la vita ha cambiato per sempre il suo rapporto con la montagna.
Si tratta in buona sostanza di cioccolatini arricchiti da frutta secca a rappresentare, come suggerisce il nome stesso, i quattro principali ordini religiosi mendicanti.
In “Bruxelles, attends-moi, j’arrive !” l’autrice ginevrina narra di una protagonista sospesa tra intuizione, scrittura e cambiamento.
Il secondo piatto di febbraio che proponiamo dopo i Friciò piemontesi è semplice e preparato soltanto con farina o cereali.
Michel Moriceau ci accompagna nella lettura di un libro di Albert Pel che parla dell’Alta Tarentaise e di un Landru che ritroveremo a Parigi.
Si tratta di soffici frittelle arricchite con uvetta e scorza di limone simbolo dell’inverno nelle vallate biellesi e cuneesi.
Fiona Mille commenta la scelta delle Alpi francesi come sede dei prossimi Giochi Olimpici Invernali del 2030.
Si tratta di un piatto unico simbolo del Massiccio Centrale a base di cavolo, verdure e carni di maiale cotto lentamente nel suo brodo.
“Carnevale re d’Europa”, saggio di Giovanni Kezich, traccia una sorta di mappa antropologi a e rituale delle mascherate invernali europee.
Si tratta di una zuppa a base di fave, pasta di formato corto e formaggio a pasta dura, un tempo preparata dai contadini nelle miti serate di estate e ora divenuta uno dei simboli gastronomici della regione.
Con Guy Mettan, due libri sul Vallese, con i loro ritratti di cambiamenti, storie, sfide naturali e umane.
Si tratta di un piatto antichissimo che si sposta dalla solita zona di competenza di Nos Alpes per approdare alla Lunigiana, al confine tra Toscana, Liguria ed Emilia.
“La notte verrà” è il primo romanzo in stile giallo dell’autrice originaria del Cantone del Vallese, pubblicato nel novembre dell’anno passato per le 180° Éditions.
Questo brodo a base di aglio e salvia deriva da una ricetta antica e tipica ed è sufficientemente leggero per rimettersi in equilibrio e in forma dopo Natale.
















