Rubriche
I confini del Monte Bianco sono oggetto di discussione e dibattito tra Italia e Francia sin dal lontano 1988.
Questo dolce tipico della città di Crest viene solitamente preparato in occasione della Pasqua, ciò che spiega la sua forma a ricordare un nido di gallina.
Il volume, edito dalle Éditions Glénat, vuole svelare il perpetuo e nascosto intreccio tra clima e paesaggio, flora e fauna, fulcro della vita segreta tra il verde.
Piccole frittelle ripiene a forma di mezzaluna, esse sono tendenzialmente farcite con bietole e “brocciu”, ovverosia il formaggio latticino corso con Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Assieme all’amico Jean-Marie Picard-Deyme, alias Picou, in gioventù lo scrittore ha sfidato ed è sopravvissuto alla temibile cresta del Mont Blanc du Tacul.
Originario dell’antica Persia e immancabile sulle tavole dei genovesi, esso è conosciuto anche tra Regno Unito e Stati Uniti con il nome di “Genoa Cake”.
L’autobiografia dell’alpinista, scritta in collaborazione con Marie-Stéphane Guy, è edita da Les éditions du Mont-Blanc.
Originaria di Marsiglia, questa zuppa di pesce tanto ricca quanto gustosa è preparata anche in Liguria e conosciuta con il nome di “boiabessa”.
Dietro la storia di amore tra Alex e Saskia giace un universo di ambizioni disilluse e sentimenti contrastanti.
Questi golosi e croccanti biscotti sottili con nocciole e mandorle risalgono agli Anni Trenta del Novecento.
Una delle sue imprese più eclatanti coincide con l’aver scalato nel 2019 le quattordici cime più alte del mondo in meno di sette mesi di tempo.
Essa è una preparazione tipica del Piemonte a base di acciughe, olio e aglio utilizzata come intingolo per verdure autunnali.
Il romanzo autobiografico racconta delle vicende personali dello sportivo nonché pioniere della Pierra Menta, a oggi la gara di sci alpinismo più importante al mondo.
Celebri e soffici, resi indimenticabili dalla loro forma a conchiglia, questi dolcetti francesi hanno saputo affascinare anche scrittori e sovrani.
















