Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Le relazioni italo-francesi al tempo di Giorgia Meloni
    Politica

    Le relazioni italo-francesi al tempo di Giorgia Meloni

    Jean-Pierre DarnisJean-Pierre Darnis20 Giugno 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Il presidente Emmanuel Macron e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 3 giugno 2025 a Roma per le relazioni italo-francesi - pour les relations franco-italiennes (c) CC BY-SA 3_0 IT Presidenza del Consiglio dei Ministri
    Il presidente Emmanuel Macron e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 3 giugno 2025 a Roma per le relazioni italo-francesi - pour les relations franco-italiennes (c) CC BY-SA 3_0 IT Presidenza del Consiglio dei Ministri
    abbonati a nos alpes 2026

    Diffondiamo un articolo di Jean-Pierre Darnis, pubblicato in lingua francese su The Conversation, sulle relazioni italo-francesi e tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron.


    Il 3 giugno 2025 Emmanuel Macron ha incontrato a Roma Giorgia Meloni: si è trattato della prima visita bilaterale tra il capo di Stato francese e il capo dell’esecutivo italiano da quando quest’ultimo è salito al potere nel settembre 2022. Ci sono voluti quasi tre anni per organizzare la visita, in netto contrasto con i decenni precedenti.

    Dopo l’elezione di François Mitterrand nel 1981, i due Paesi, membri fondatori dell’Unione europea, hanno istituito vertici bilaterali annuali per promuovere e istituzionalizzare il dialogo. Queste relazioni sono state costanti e relativamente ininterrotte fino a poco tempo fa. Le relazioni si erano già deteriorate dopo la prima elezione di Emmanuel Macron nel 2017, in particolare a causa degli accordi relativi all’acquisizione dei cantieri navali di Saint-Nazaire da parte della società italiana STX Fincantieri e per i disaccordi sulla questione libica.

    L’arrivo al potere a Roma nel 2018 di una maggioranza populista guidata dal Movimento 5 Stelle (M5S), associato alla Lega (Lega Nord), un partito che ha subito un’evoluzione estremista, ha acuito queste tensioni, che però si sono attenuate l’anno successivo con il cambio di coalizione, con il M5S che ha governato da allora in poi insieme al Partito Democratico.

    Con l’ingresso di Mario Draghi a capo del governo italiano nel 2021, è emersa per breve tempo anche una forma di romanticismo bilaterale. Questo periodo è stato segnato dalla firma a Roma, nel novembre 2021, del cosiddetto “Trattato del Quirinale”, che ha segnato una svolta nell’istituzionalizzazione delle relazioni tra Francia e Italia.

    Il meccanismo

    Il testo stabilisce un meccanismo paragonabile a quello che regola le relazioni franco-tedesche dal Trattato dell’Eliseo del 1963. Il Trattato del Quirinale, che entrerà effettivamente in vigore solo nel 2023, mira a sistematizzare il lavoro bilaterale tra i vari ministeri francesi e italiani – un approccio che ha avuto effetti positivi.

    Emmanuel Macron e Mario Draghi firmano il Trattato del Quirinale a Roma il 26 novembre 2021 (c) CC BY-SA 4_0 Wikimedia Commons

    La crisi del 2018-2019 ha evidenziato la mancanza di comprensione reciproca tra i due Paesi. Ciò si è riflesso nelle diverse valutazioni della situazione nel Mediterraneo meridionale: la Francia ha voluto dare priorità alla lotta al terrorismo, mentre l’Italia ha proposto una visione di equilibrio regionale per gestire sia la pressione migratoria che le forniture energetiche.

    Tuttavia, il lavoro svolto all’interno dei Ministeri degli Affari Esteri e della Difesa dei due Paesi ha contribuito a sviluppare delle convergenze. È notevole che la presenza di un contingente italiano in Niger dia a Roma un’impronta militare in Africa – e questo in un momento in cui l’intera presenza francese nell’area è stata ritirata. Questa capacità italiana conferisce a Roma un’autonomia di analisi che mancava nel periodo precedente e che corrisponde al cosiddetto “piano Mattei ” che Giorgia Meloni sta ora difendendo per l’Africa.

    Percezioni reciproche tinte di diffidenza

    In Italia, la percezione della storia della nazione italiana, quella del processo di unificazione del XIX secolo, è costellata di riferimenti contrastanti all’azione francese nella penisola: le due campagne napoleoniche, l’intervento di Napoleone III nella seconda guerra d’indipendenza italiana e la presa della Tunisia da parte dei francesi nel 1881 sono ancora oggi episodi dolorosi.

    L’esercito francese entra a Roma il 15 febbraio 1798 (1834), Hippolyte Lecomte c) CC BY-SA 4_0 Wikimedia Commons Musée du Trianon/Wikipedia

    Da parte francese, invece, l’enfasi era posta su riferimenti comuni e positivi alla latinità e al cristianesimo. Molti italiani, convinti di essere i detentori quasi monopolistici dell’eredità romana e cristiana, vedevano in questo una via d’uscita. Le due narrazioni storiche nazionali divergono e questo è il terreno fertile per molti malintesi.

    Analisi incrociate

    Lo stesso vale per le analisi incrociate della situazione politica interna.

    Agli occhi degli italiani, il sistema semipresidenziale dellaQuinta Repubblica è sempre stato democraticamente sospetto, perché concentra troppi poteri nelle mani di un unico leader; agli occhi dei francesi, il sistema parlamentare italiano ha spesso suscitato una forma di incomprensione per l’interazione a volte bizantina tra i partiti.

    Questa interpretazione costituzionale è alla base della tradizionale diffidenza degli italiani nei confronti dei Presidenti della Repubblica francesi – una diffidenza particolarmente sentita nei confronti di Emmanuel Macron, soprattutto perché l’attuale coalizione di destra si dichiara sovranista, il che la porta regolarmente a criticare un Presidente francese con il quale si percepisce in competizione su molte questioni.

    Le maggioranze di destra italiane sono state spesso interpretate erroneamente in Francia come promotrici del liberismo economico. Tuttavia, la coalizione guidata da Giorgia Meloni dal 2022, pur essendo socialmente conservatrice, non ha intenzione di ridurre la portata dell’intervento statale in campo economico.

    Va inoltre notato che la percezione di Giorgia Meloni in Francia è influenzata dalla particolare posizione di Marine Le Pen nel gioco politico, due fattori che trarrebbero beneficio da una differenziazione (la RN e Fratelli d’Italia, il partito della Meloni, ad esempio, non siedono nello stesso gruppo al Parlamento europeo).”L’Italie dans l’UE : la voie Meloni”, L’Essentiel du Dessous des cartes, Arte (maggio 2024).

    La necessità di parlare con una sola voce

    Infine, il quadro strategico suscita sia preoccupazioni che potenziali convergenze. Dal 2022, i governi francese e italiano hanno sempre sostenuto l’Ucraina di fronte all’aggressione russa. Questa posizione riflette anche una forma di ortodossia europea. D’altra parte, di recente è emersa una divergenza di fronte all’allontanamento dall’Europa della seconda presidenza Trump. Per i francesi, questo è un segno di rottura dell’alleanza transatlantica. Gli italiani condividono l’osservazione di fondo, ma continuano a ritenere che il “campo occidentale” debba essere mantenuto, con l’idea che gli eccessi dell’inizio della presidenza Trump lascino il posto a un ritorno al pragmatismo.

    Su questo punto l’Italia si differenzia non solo dalla Francia, ma anche da tutti i Paesi europei, Germania e Polonia in testa, che non solo prendono estremamente sul serio una futura minaccia russa all’Unione, ma intendono anche mettere in atto meccanismi per compensare l’eventuale ritiro americano. Vale la pena notare che il cancelliere tedesco Friedrich Merz sembra ora essere una forza trainante per l’Europa.

    Sebbene abbia avuto di recente incontri bilaterali di qualità sia con Emmanuel Macron che con Giorgia Meloni, le difficoltà di comunicazione tra questi ultimi due leader potrebbero causare problemi nel cuore di un’Europa che, nel contesto attuale, ha più che mai bisogno di parlare con una sola voce.

    Le relazioni bilaterali devono essere rilanciate

    Le relazioni bilaterali tra Parigi e Roma devono quindi essere rilanciate. Esso può basarsi su uno strumento già esistente, il Trattato del Quirinale, che prevede l’organizzazione di vertici bilaterali annuali e incontri regolari tra ministri, una serie di processi in grado di riprodurre con l’Italia la solidità del rapporto con la Germania. Inoltre, la ripresa degli incontri al vertice tra Francia e Italia – l’incontro tra Macron e Meloni ha portato all’annuncio di un vertice bilaterale di governo previsto per il primo trimestre del 2026 – è una buona notizia.

    È fondamentale che l’intensità e la qualità del dialogo tra questi due pesi massimi dell’UE riflettano sia il loro livello di integrazione all’interno dell’Unione sia le loro opinioni condivise su questioni strategiche come la necessità di fornire un sostegno incrollabile all’Ucraina. L’incontro del 3 giugno ha fornito l’occasione per un primo confronto strategico tra i due leader, che hanno discusso le questioni più delicate e hanno espresso il desiderio di trovare una posizione comune per la prossimariunione del G7(in Canada, dal 15 al 17 giugno 2025) sulle sanzioni e la posizione sulla Russia.

    Le peregrinazioni della seconda presidenza Trump offrono a Parigi e Roma un’ottima occasione per superare le guerre picrocoline e concentrarsi sul mantenimento, e persino sullo sviluppo, di un modello europeo comune.

    LIRE AUSSI: dialogo Francia-Italia a Parigi sulla difesa, in un contesto di urgenza

    Cet article est republié à partir de The Conversation sous licence Creative Commons.

    Bard giugno 2026 300x250 px
    ConsVda Banner 300x250

    Printemps Musique 300x2502
    Featured top
    Cropped jean pierre darnis.jpg
    Jean-Pierre Darnis

    Professore universitario, Direttore del Master in Relazioni italo-francesi, Université Côte d’Azur, Ricercatore associato presso la Fondation pour la Recherche Stratégique (FRS, Parigi), Professore e membro del CISS presso l'Università LUISS di Roma, Université Côte d’Azur

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Comitato di sorveglianza Interreg Francia-Svizzera, Le Comité de suivi Interreg France-Suisse (c) LinkedIn Interreg France-Suisse
    Economia e politica

    Interreg Francia-Svizzera: via libera a dieci nuovi progetti transfrontalieri

    8 Giugno 2026
    L'affiche du Grand Marché des Terroirs Alpins
    Eventi

    Grand Marché des Terroirs Alpins a Bruson, in Vallese, nell’ambito del PALP Festival

    8 Giugno 2026
    Fête du lac d'Annecy (c) CC BY-SA 4.0, B. Brassoud, Wikimedia Commons
    Economia e politica

    Alla Fête du lac d’Annecy, biglietti più cari per i non residenti

    8 Giugno 2026
    Les intervenants réunis à Coni pour le lancement de TRA IN (c) TRA_IN / FuturItaly
    Economia

    Tra_In, agroindustria e territori alpini: a Cuneo il progetto Interreg Italia-Francia per le PMI

    7 Giugno 2026
    La Salade dauphinoise (c) Nos Alpes IA
    Nos Alpes Cuisine

    La Salade dauphinoise, il gusto fresco delle Alpi francesi in una insalata

    7 Giugno 2026
    Un extrait du livre de René Frégni et Fabrice Lardreau
    Nos Alpes, Nos Livres

    Déserter – René Frégni, un libro di interviste di Fabrice Lardreau

    7 Giugno 2026
    Printemps Musique 300x2502
    ConsVda Banner 300x250
    Bard giugno 2026 300x250 px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Comitato di sorveglianza Interreg Francia-Svizzera, Le Comité de suivi Interreg France-Suisse (c) LinkedIn Interreg France-Suisse

    Interreg Francia-Svizzera: via libera a dieci nuovi progetti transfrontalieri

    8 Giugno 2026
    L'affiche du Grand Marché des Terroirs Alpins

    Grand Marché des Terroirs Alpins a Bruson, in Vallese, nell’ambito del PALP Festival

    8 Giugno 2026
    Fête du lac d'Annecy (c) CC BY-SA 4.0, B. Brassoud, Wikimedia Commons

    Alla Fête du lac d’Annecy, biglietti più cari per i non residenti

    8 Giugno 2026
    Les intervenants réunis à Coni pour le lancement de TRA IN (c) TRA_IN / FuturItaly

    Tra_In, agroindustria e territori alpini: a Cuneo il progetto Interreg Italia-Francia per le PMI

    7 Giugno 2026
    DA NON PERDERE
    Le déneigement du versant valaisan du Grand-Saint-Bernard, en mai 2026 - Lo sgombero neve sul versante vallesano al Gran San Bernardo, a maggio 2026 (c) Canton du Valais

    Il Colle del Gran San Bernardo rimanda l’apertura per valanga sul lato valdostano

    By Enrico Martial25 Maggio 2026

    Sul versante vallesano, l’apertura al San Bernardo sarà il 29 maggio e nei tre giorni prima il transito sarà riservato alle biciclette

    Il Monte Argentera, sotto il quale avrebbe dovuto correre il Tunnel del Mercantour, Le Mont Argentera, au-dessous duquel aurait dû passer le Tunnel du Mercantour (c) CC BY-SA 3.0, Luca Bergamasco, Wikimedia Commons

    Torna la proposta del Tunnel del Mercantour tra Piemonte e Provenza

    14 Maggio 2026
    Le col du Mont-Cenis en hiver, en mars 2025 / il colle del Moncenisio a marzo 2025 (c) CC BY SA 4_0 Florian Pépellin Wikimedia Commons

    Riapertura del colle del Moncenisio il 13 maggio

    7 Maggio 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.