Il futuro Casino di Digne-les-Bains ha ottenuto l’autorizzazione ufficiale ai giochi dal ministero dell’Interno francese, mentre l’apertura dell’impianto è prevista entro la fine del 2026. La concessione, valida cinque anni a partire dall’inaugurazione, consentirà l’installazione di 75 slot machine, 45 postazioni di giochi elettronici e due tavoli di giochi tradizionali.

L’autorizzazione, concessa il 30 dicembre 2025, rappresenta un passo per un progetto del comune di Dignes insieme al gruppo belga Golden Palace, attivo nel settore con oltre 45 sale da gioco in Belgio e due in Francia. Il nuovo stabilimento sarà costruito nella zona del Vallon des Sources, in linea con la programmazione di sviluppo turistico e termale della città.

Un investimento da otto milioni di euro

I lavori di costruzione sono stati avviati il 4 giugno 2025 alla presenza della sindaca Patricia Granet-Brunello, del presidente del gruppo Golden Palace Massimo Menegalli e di Francis Kuhn, vicesindaco e presidente della Régie des Thermes. I lavori sono sostenuti dal gruppo belga, con un investimento di 8 milioni di euro.

Secondo le previsioni, il nuovo casino dovrebbe attirare ogni anno circa 120.000 visitatori e generare un milione di euro di ricadute economiche per il territorio. La concessione in delegazione di servizio pubblico (cioè la concessione), firmata nell’ottobre 2025, ha una durata di 18 anni.

Occupazione e rilancio turistico

Il casino impiegherà direttamente trenta persone e sarà parte di un’offerta che include un ristorante, un bar, un ambiente all’aperto per eventi e spazi dedicati a cultura e spettacoli. L’obiettivo è di rafforzare l’attrattività di Digne-les-Bains, collegando la sala da gioco al contesto della Vallée Thermale, che riunisce le attività termali gestite dalla Régie des Thermes e da altri soggetti economici locali.

Il casino fa parte di una serie di interventi di rivitalizzazione e di sviluppo per Digne-les-Bains e per l’insieme del territorio delle Alpes de Haute-Provence.

Altri investimenti pubblici (anche con i fondi europei) ed eventi hanno creato e sviluppano prodotti di richiamo culturale e turistico sui temi dell’archeologia e del patrimonio storico (es. i siti di La Bâtie-Montsaléon, di Petra Castellana, o quelli di Entrevaux), della natura e dell’identità del territorio – per esempio sui temi della cucina, dello sport outdoor – oppure dei grandi circuiti, come La Route des Grandes Alpes, la Route de Napoléon, o il Train des Pignes.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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