Ad Annecy, gli Archivi di dipartimento dell’Alta Savoia propongono un nuovo ciclo di appuntamenti mensili per il pubblico. “Les Ateliers du mardi” hanno lo scopo di far scoprire o riscoprire gli archivi attraverso iniziative tematiche gratuite. Il prossimo laboratorio si terrà martedì 24 febbraio.

Organizzati una volta al mese da gennaio a giugno 2026, sono rivolti a tutti i tipi di pubblico, senza prerequisiti. In piccoli gruppi di massimo dieci persone, le sessioni sono aperte sia alle famiglie che agli appassionati di storia locale. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria.

Un programma per esplorare il passato

“Initiation à la généalogie”, proposto il 20 gennaio e il 21 aprile dalle 18:00 alle 20:00, consentirà ai partecipanti di lanciarsi alla ricerca dei propri antenati. Gli archivisti presenteranno piste di ricerca, consigli metodologici e risorse disponibili per avviare un’indagine familiare.

Con “Passe ton Certif’!”, il 24 febbraio e il 19 maggio dalle 18:30 alle 20:00, i partecipanti si immergeranno nell’esame di quinta elementare così come era organizzato nel 1929. Un dettato e un problema di matematica saranno seguiti dalla presentazione di documenti d’archivio che contestualizzano la prova.

Infine, “Tragique sortie de bal : une enquête policière”, in programma il 24 marzo e il 9 giugno dalle 18:30 alle 20:00, proporrà un’immersione in un delitto risalente a più di un secolo fa. I partecipanti, nel ruolo di giurati, dovranno pronunciarsi sulla colpevolezza o l’innocenza dei sospetti sulla base di documenti d’archivio.

Un servizio pubblico al centro del patrimonio dipartimentale

Creati nel 1861, all’indomani dell’annessione della Savoia alla Francia, gli Archivi di dipartimento sono un servizio del Consiglio dipartimentale dell’Alta Savoia. Raccolgono, classificano, conservano, comunicano e valorizzano la memoria scritta del territorio.

I fondi conservati rappresentano oggi oltre 28 chilometri lineari di documenti, dall’XI secolo ai giorni nostri, arricchiti ogni anno da circa 250 metri supplementari. Vi si trovano archivi amministrativi e notarili, fondi privati, fotografie, cartoline, manifesti, collezioni di stampa e una biblioteca storica. Il documento più antico risale al 1022.

Aperta gratuitamente al pubblico, la sala di lettura accoglie ogni anno più di 1.000 persone. Dispone di 26 posti per la consultazione dei documenti originali, postazioni informatiche per l’accesso agli archivi digitalizzati (più di 10 milioni di pagine sono disponibili online) e lettori di microfilm.

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