Torino ospita ora il primo ufficio sito al di fuori degli Stati Uniti dell’American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA), una delle principali realtà internazionali nel campo dell’aeronautica e dell’aerospaziale. L’apertura della sede italiana, la prima sul territorio europeo, è avvenuta presso Palazzo Asinari di San Marzano, nel pieno centro della città, lo scorso martedì 27 gennaio alla presenza del presidente dell’ente Clay Mowry
L’aerospaziale a Torino
L’apertura del nuovo polo aerospaziale AIAA a Torino rientra nei programmi che coinvolgono Europa, Africa ed Emirati Arabi Uniti e permetterà all’associazione di risultare per la prima volta attiva in pianta stabile al di fuori del territorio statunitense. Con sede a Washington, essa si occupa di riunire ricercatori, ingegneri e operatori industriali e promuovendo attività di ricerca, formazione e diffusione della cultura scientifica legata alle attività spaziali.
La scelta della città piemontese si colloca all’interno di un contesto territoriale caratterizzato da una presenza consolidata di imprese, centri di ricerca e competenze nel settore aerospaziale. Secondo AIAA, tali tipologie di attività sono oramai integrate in numerosi ambiti della vita economica e tecnologica, ciò che rende il territorio un punto di raccordo tra ricerca, industria e applicazioni operative.
Il ruolo di Space Industries
L’ufficio AIAA di Torino trova spazio all’interno della sede di Space Industries, azienda fondata nel 2024 e attiva nella manifattura satellitare, con lo scopo di configurarsi quale luogo di incontro tra istituzioni, imprese e start-up del settore aerospaziale. Parallelamente, essa sta sviluppando un nuovo stabilimento a Settimo Torinese, dove è in fase di realizzazione una camera bianca di grandi dimensioni dedicata alla produzione di satelliti.
L’impianto, esteso su circa 6 mila metri quadrati complessivi, consentirà di concentrare internamente tutte le fasi di assemblaggio senza ricorrere a trasferimenti esterni per l’integrazione delle componenti. L’azienda opera già su più mercati internazionali, con una rete commerciale attiva in Italia, Stati Uniti, Norvegia, Emirati Arabi Uniti, Turchia e India in ulteriore ampliamento.
I satelliti a Settimo Torinese
La produzione di Space Industries riguarderà dai picosatelliti ai piccoli satelliti, coprendo un ampio spettro di applicazioni. A titolo di esempio citiamo ambiti di utilizzo che includono osservazione terrestre, telecomunicazioni, esplorazione spaziale, internet e la sicurezza informatica.
L’avvio progressivo della produzione è previsto a decorrere da quest’anno, con un piano industriale che si pone l’obiettivo di superare entro il 2030 le 200 unità, con satelliti di diverse dimensioni e masse sino a 500 chilogrammi. Per la sede di Settimo Torinese è annunciato un investimento di circa 15 milioni di euro, accompagnato da un piano occupazionale che prevede sino a 300 addetti nei prossimi cinque anni.
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