La mostra “Nice, son passé a de l’avenir” (“Nizza, il suo passato ha un futuro”) ospitata al museo di arte e di storia Villa Masséna propone una lettura articolata dell’identità nizzarda. Composta come un viaggio attraverso le stagioni e i momenti che scandiscono la vita culturale della città, essa mostra come usi, feste e patrimoni immateriali non siano residui del passato bensì elementi attivi nella costruzione del futuro.

Essa è visitabile presso il polo museale sito nel Palais Masséna (65 Rue de France) sino a domenica 1° marzo, tutti i giorni con orario continuato a decorrere dalle 10:00.

“Nizza, il suo passato ha un futuro”

Al centro del percorso espositivo di “Nizza, il suo passato ha un futuro” emerge la tematica della trasmissione alle nuove generazioni di lingua, gastronomia, celebrazioni popolari e pratiche collettive intese quali eredità vive. Il tutto attraverso una selezione di materiali tra fotografie, manifesti, programmi e progetti architettonici – provenienti dagli Archivi Nice Côte d’Azur e dalla Biblioteca del Chevalier de Cessole.

Lo scopo dell’esposizione è di proporre una lettura visiva e documentaria della storia cittadina e delle sue rappresentazioni nel tempo, attraverso immagini che restituiscono la varietà della vita sociale e culturale del territorio. Il percorso si completa con riferimenti alle associazioni folkloristiche, ai costumi tradizionali, alle battaglie di coriandoli, alla pesca e alle regate, sino agli spettacoli alle Arènes de Cimiez, al ciclismo sportivo e alla cucina nizzarda.

La Ciamada Nissarda

All’interno del quadro di “Nizza, il suo passato ha un futuro” si inserisce anche il centenario de “La Ciamada Nissarda”, antica compagnia teatrale amatoriale richiamata quale simbolo della continuità culturale locale. Sul visual della mostra è per contro raffigurata la Niçoise, la personificazione femminile dell’identità di Nizza, una figura allegorica abbigliata in abiti tradizionali che rappresenta la città con la sua storia e la sua cultura.

Accanto alla dimensione storica e culturale, però, l’esposizione affronta le trasformazioni della città contemporanea e lo sviluppo urbano di attraverso la descrizione della riconversione degli spazi e delle nuove forme di mobilità. L’attenzione alla vegetazione e alla rinaturalizzazione, alle aree dismesse e a un urbanismo più sostenibile evidenzia la volontà di proiettare l’identità cittadina in un orizzonte di lungo periodo.

La lingua nizzarda

Un focus particolare in “Nizza, il suo passato ha un futuro” è dedicato alla letteratura in lingua nizzarda, con l’esposizione di “La Nemaïda” poema pubblicato nel 1823 da Joseph-Rosalinde Rancher. Considerata una opera fondante della cultura locale, essa restituisce uno spaccato vivace della vita quotidiana del contado di Nizza attraverso una satira che mescola epica e burlesco. 

L’esemplare conservato nella Biblioteca di Cessole si distingue per la pregiata legatura e per le illustrazioni originali di Antoine Trachel, pittore profondamente legato alla scena artistica e teatrale nizzarda dell’Ottocento.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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