Dal 28 febbraio al 30 agosto 2026, la Turbine sciences di Annecy ospiteranno la mostra “Oups! Au cœur de l’erreur”, una mostra completamente interattiva per visitatori dagli 8 anni in su, che esplora il ruolo dell’errore nei processi di ricerca, apprendimento e creazione.
L’errore come oggetto di studio
La mostra parte da una semplice constatazione: nella nostra società il fallimento è disapprovato. Eppure molte storie di successo si basano su una successione di esperimenti falliti o che portano a risultati inaspettati. Questo è il principio su cui si basa il processo scientifico, illustrato qui da esempi concreti di scoperte legate a errori o fallimenti, come la tarte Tatin, il teflon o la penicillina. La mostra mostra che gli scienziati e i ricercatori condividono gli stessi difetti di tutti noi, ma non necessariamente si avvicinano al fallimento nello stesso modo.
Tredici postazioni
La mostra è organizzata su 13 postazione pratiche – giochi, installazioni e schermi interattivi – in tre sezioni distinte. La prima mette i visitatori di fronte a errori che vengono immediatamente puniti, senza possibilità di tornare indietro. La seconda parte rivela la natura costruttiva degli errori. Il percorso si conclude con un’area dedicata alla serendipità, il fenomeno per cui un errore può diventare il punto di partenza per una nuova scoperta.
Tra le postazioni proposte, una parete di schermi proietta estratti video sulla nozione di errore, un’area dedicata agli errori sensoriali e alle illusioni, un modulo sul calcolo delle probabilità, un altro sugli errori di misurazione e una manipolazione sulla DNA polimerasi e le mutazioni genetiche. I visitatori possono anche mettere alla prova i loro riflessi contro una macchina che utilizza 20 cicalini multicolori, colorare su una parete di 4 metri con matite di grandi dimensioni, o identificare da una vetrina di oggetti quelli che sono stati effettivamente commercializzati prima di subire un insuccesso.
La mostra è stata progettata e prodotta dal Pavillon des sciences de Montbéliard, il Centro di cultura scientifica, tecnica e industriale della Borgogna-Franca Contea.
LEGGI ANCHE: “Détours vers le futur”: i progetti incompiuti di Chambéry escono dagli archivi
