Per la prima volta dalla sua adesione, avvenuta nel 2004, il Principato di Monaco assume la presidenza del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Il passaggio di consegne è avvenuto il 15 maggio a Chișinău, in Moldavia, e la presidenza monegasca durerà sei mesi, fino al 10 novembre 2026.

La presidenza del Comitato dei ministri ruota ogni sei mesi tra i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa seguendo l’ordine alfabetico in lingua inglese. La presidenza coordina i lavori politici dell’organizzazione, presiede le riunioni dei rappresentanti permanenti e sviluppa un proprio calendario di iniziative. Il Consiglio d’Europa è da ricordare come distinto dall’Unione europea e dal Consiglio europeo, che è uno dei suoi organi.

Nel presentare le priorità della propria presidenza, Monaco ha citato la difesa dei diritti umani, dello Stato di diritto e della democrazia, in un contesto globale ed europeo con guerre, tensioni geopolitiche, disinformazione e trasformazioni tecnologiche.

Donne, infanzia e giovani, in questi tempi di guerre

La presidenza è sia un modo di rappresentazione esterna del Principato sia un’opportunità di incidenza su alcuni temi, che non vanno considerati come retorici. Uno degli assi principali del semestre monegasco riguarda la protezione delle donne e dei minori, con particolare attenzione alla lotta contro le violenze sulle donne, nel momento in cui la Convenzione di Istanbul celebra i quindici anni dalla sua adozione. Sono previsti dibattiti specifici all’interno del Comitato dei ministri e degli organi della Convenzione: ricordiamo che nel periodo di guerre che stiamo vivendo si tratta di due segmenti di popolazione particolarmente esposti.

Sarà dato spazio alle questioni che riguardano giovani e adolescenti: radicalizzazione, estremismo violento, impatto dei social network sulla salute mentale, disinformazione e partecipazione democratica. Tra gli eventi annunciati figurano conferenze internazionali e seminari dedicati alla giustizia adattata ai minori.

Monaco vuole inoltre valorizzare il ruolo dello sport come strumento educativo e di inclusione sociale. Il Principato ospiterà il 3 e 4 novembre la 19ª Conferenza dei ministri dello sport del Consiglio d’Europa, dedicata al tema «Uno sport più sicuro e più sano per tutti i bambini».

Le passage de la présidence de la Moldavie à Monaco, le 15 mai 2026 (c) Conseil de l’Europe

Ucraina, cybercriminalità e democrazia

La presidenza monegasca si svolge appunto in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina, tema che compare in modo centrale nel documento politico diffuso dal Principato. Monaco riafferma il sostegno europeo a Kjiv e alla necessità di meccanismi internazionali di responsabilità per le violazioni del diritto internazionale. Tra l’altro, sempre il 15 maggio, nello stesso giorno di passaggio di consegne della presidenza, il Consiglio d’Europa, a Chișinău, ha stabilito di creare un Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, al cui atto di avvio hanno aderito 36 Paesi.

Tra le priorità della presidenza figura anche il rafforzamento della cooperazione contro la criminalità finanziaria, il terrorismo e la criminalità digitale. In questo quadro sono previste riunioni ministeriali e la conferenza OCTOPUS, dedicata alla cooperazione internazionale contro i crimini informatici e legata al venticinquesimo anniversario della Convenzione di Budapest.

Sarà dato spazio alla lotta contro la disinformazione e al rafforzamento della resilienza democratica europea. Monaco intende promuovere iniziative rivolte soprattutto ai giovani, con laboratori e incontri dedicati alla qualità del dibattito pubblico e alla prevenzione delle manipolazioni informative.

Un semestre di eventi a Strasburgo e Monaco

Il calendario della presidenza comprende decine di incontri politici, giuridici e culturali tra Strasburgo e Monaco. Tra gli appuntamenti figurano la conferenza informale dei ministri della giustizia il 16 giugno, incontri sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, forum sulla democrazia, eventi sulla pena di morte e varie iniziative legate alla protezione dei diritti fondamentali.

In generale, il fatto di mettere l’accento sullo Stato di diritto, di questi tempi, non è per nulla banale.

Accanto al programma politico, Monaco ha organizzato anche una stagione culturale collegata alla presidenza del Consiglio d’Europa, con concerti, mostre, conferenze, teatro e iniziative gastronomiche tra maggio e novembre.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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