Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • Luciano Caveri PODCAST
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Cosa sappiamo del terzo Comitato di cooperazione del Quirinale, a Bard il 4 giugno
    Politica

    Cosa sappiamo del terzo Comitato di cooperazione del Quirinale, a Bard il 4 giugno

    Enrico MartialEnrico Martial5 Giugno 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Troisième Comité de cooperation frontalière à Bard le 4 juin 2026 (c) Région autonome Vallée d'Aoste, Moreno Vignolini
    Troisième Comité de cooperation frontalière à Bard le 4 juin 2026 (c) Région autonome Vallée d'Aoste, Moreno Vignolini

    Il Comitato di cooperazione frontaliera del Quirinale si è riunito al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, il 4 giugno 2026, con la presenza di sindaci, rappresentanti di enti locali e regionali, organizzazioni e soggetti che operano sul piano transfrontaliero, come le ferrovie o le società di gestione dei trafori.

    La riunione, ospitata dalla Regione Valle d’Aosta e introdotta per il benvenuto dal presidente Renzo Testolin, si è svolta a porte chiuse mentre funzionari e altri rappresentanti hanno potuto assistere al suo svolgimento in una sala di ascolto. La stampa e i media sono rimasti fuori: hanno solo potuto ascoltare una conferenza stampa dei due ministri degli Affari esteri che hanno presieduto la riunione, Jean-Noël Barrot e Antonio Tajani, che è anche vicepresidente del Consiglio dei ministri.

    Ciò che si è saputo è dunque relativamente poco, con qualche integrazione raccolta da singole voci alla fine dell’insieme dell’evento e anche grazie a un ritorno ai giornalisti del ministro Tajani, che ha risposto a diverse domande.

    Erano solo giornalisti italiani: a parte il nostro caso ibrido italo-franco-svizzero, di francesi non se ne sono visti, da cui l’assenza di ricadute informative nei media regionali alpini tra cui Dauphiné, Messager, Nice-Matin, France 3 Alpes, e in quelli nazionali. Forse c’era un corrispondente di AFP (Agence France Presse), ma non lo abbiamo incrociato.

    Primo punto, il traforo del Monte Bianco

    L’anno scorso, dopo il Comitato frontaliero di Nizza del 7 febbraio 2025, vi fu un’incomprensione di cui abbiamo dato conto e che ebbe qualche ripercussione in Assemblea nazionale francese e in ambito locale in particolare tra i sindaci della Valle di Chamonix, guidati allora da Éric Fournier. È dunque argomento in cui conviene procedere con cautela.

    Da più voci e dal ministro Tajani si è inteso che uno studio è in preparazione da parte di un’università italiana (Bocconi, forse non da sola) e da un’università o istituto di ricerca francese (forse con CEREMA, agenzia pubblica di studi e competenze su ambiente, mobilità, rischi e assetto del territorio). Dovrebbe avere un campo di analisi ampio -quindi non solo economico-trasportistico – e dovrebbe riguardare anche gli obiettivi di decarbonizzazione (ed è appunto uno dei temi di CEREMA).

    Lo studio dovrebbe permettere di avere un quadro comune di elementi tecnici e obiettivi su cui riflettere. Le posizioni attuali di Francia (contraria) e Italia (favorevole) rimangono quelle attuali. Poi, l’idea è che intanto ci si metta all’ascolto di uno studio, che si vuole indipendente.

    Photo de famille au Troisème Comité de cooperation frontalière à Bard le 4 juin 2026 (c) Règiona autonome Vallée d'Aoste, Moreno Vignolini
    Photo de famille au Troisème Comité de cooperation frontalière à Bard le 4 juin 2026 (c) Règiona autonome Vallée d’Aoste, Moreno Vignolini

    Argomenti difficili da comprendere

    D’altra parte, sul Monte Bianco, almeno da osservatori, vi sono argomenti difficili da comprendere. La loro esistenza sembra derivare più da inerzie e impostazioni da anni 80 o 90, che pure furono anni difficili per l’ambiente e il trasporto merci.

    Il sindaco di Chambéry, Thierry Repentin, ha detto in riunione che la proposta della seconda canna da parte del ministro Tajani è stata una “sorpresa”, quando la seconda canna esiste già al Fréjus, e dopo che di quella al Monte Bianco si è già parlato ampiamente lo scorso anno. Poi ha evocato la Convenzione delle Alpi che la impedirebbe ma qui non si parla di una nuova infrastruttura (tipo il traforo del Mercantour) ma di un ammodernamento dell’esistente, e senza aumento di traffico, come dimostrato al Fréjus appunto per la nuova seconda canna.

    Come valutare? Per dire di una certa confusione nelle narrative tra gli enti locali alpini francesi, un sindaco ci ha persino indicato la possibilità di un traforo ferroviario merci tra Passy e Morgex (che sarebbe una nuova infrastruttura ai sensi della Convenzione alpina) quando già mancano i soldi per la tratta francese tra Lione e Saint-Jean-de-Maurienne, che dovrebbe alimentare la capacità di trasporto merci e il loro spostamento su rotaia.

    Ancora si parla di Digione-Modane

    Sempre per esempio, il sindaco di Chambéry, Thierry Repentin, che pure è un politico navigato e guida una città con molte innovazioni e soluzioni, ha evocato ancora un collegamento merci tra Digione e Modane, rispetto al Lione / Saint-Jean-de-Maurienne, come possibilità ancora aperta.

    Per non parlare più in generale dell’argomento della qualità dell’aria, se al giorno al Bianco passano 2.000 mezzi e a Cluses almeno 20.000.

    In altri termini, bisognerebbe meglio comprendere i diversi livelli di governance in Francia, mentre in Italia alcuni temi non sono proprio entrati nelle politiche da promuovere (autostrada a idrogeno, carpooling ecc.). Uno studio (o due studi) potrebbero portare qualche elemento di chiarezza.

    Poi, che questo lavoro di analisi (indipendente) passi senza scossoni è ancora da vedere. Il ministro Jean-Noël Barrot in conferenza stampa non si è espresso al riguardo e la mimica facciale quando Tajani ne parlava era assolutamente imperscrutabile.

    Secondo punto, i progressi del Comitato di cooperazione frontaliera

    Alla vigilia della riunione, su Nos Alpes abbiamo elencato i diversi punti aperti e difficili della cooperazione sulla frontiera italo-francese.

    Per limitarci ai soli trasporti, ci sono la seconda e storica canna del tunnel di Tenda (e si deve finire ancora la prima), la ferrovia Cuneo-Breil-Ventimiglia che va a 40 all’ora, gli ostacoli al trasporto locale ferroviario tra Oulx e Modane (il biglietto ferroviario transfrontaliero costa al chilometro 8 volte rispetto allo stesso viaggio all’interno della Francia), il traforo del Monte Bianco da chiudere per decenni d’autunno per lavori, l’autostrada ferroviaria alpina che toglie almeno alcuni TIR dalle strade ma non riparte (forse a settembre), la compatibilità dei sistemi ferroviari (voltaggi diversi, che però non sono un problema tra Italia e Svizzera con il treno TILO).

    Il quadro dopo la riunione invece offre segni di dinamismo e alcune speranze. Intanto la riunione del pomeriggio è stata preceduta da una serie di lavori al mattino, aperti dall’assessore valdostano alla Cultura, Erik Lavévaz. Alle origini del Comitato si diceva che si sarebbero costituiti dei gruppi di lavoro: ebbene, ne esistono ora tre sull’acqua del fiume Roja. Forse è attivo anche uno sulla “mobilità”, se non è lo stesso di un progetto Interreg.

    A Mentone il segretariato?

    La città di Mentone si è proposta di ospitare un “segretariato” o una struttura operativa a supporto del Comitato e degli ambasciatori che lo coordinano (tra l’altro l’ottimo ambasciatore Andrea Cavallari andrà in Norvegia, e lascerà il compito a un collega).

    Christian Estrosi, allora sindaco di Nizza, già l’anno scorso si era proposto di ospitare una struttura leggera, ma ha perso le elezioni contro Éric Ciotti, il quale ora procede a vari tagli di spesa. Alexandra Masson, nuova sindaca di Mentone, presente da anni e da deputata sui temi frontalieri, ha ripreso l’idea, e ha raccolto vari consensi in riunione.

    Si è anche capito, anche se non le abbiamo sentite, che al tavolo generale del pomeriggio sono emerse varie proposte, dalla gestione delle foreste alla revisione legislativa, almeno in Italia, della legge La Loggia, per il freno che impone a ogni iniziativa di collaborazione frontaliera.

    Si è parlato dei collegamenti marittimi tra Corsica e Sardegna (stesso tema dello scorso anno), forse di sanità, certamente di cooperazione e scambi tra i giovani a livello frontaliero, sulla scorta di un più ampio programma tra i due Paesi.

    Occorreranno quindi approfondimenti sui singoli temi, mano a mano che ci capiteranno a tiro, se vorrete poi leggerli su Nos Alpes.

    LEGGI ANCHE:

    Trattato del Quirinale: Comitato frontaliero “sottovoce” al Forte di Bard, il 4 giugno 2026

    La conferenza “italo-italiana” del ministro Tajani al Traforo del Monte Bianco

    TUTTO SUL TRATTATO DEL QUIRINALE E SUL COMITATO DI COOPERAZIONE FRONTALIERA

    Journalisme de proximitÉ

    Featured top Trattato Quirinale
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Lupi nelle Alpi occidentali (c) CC BY Sa 4 0 Elias Neil Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Berna autorizza l’abbattimento di un intero branco di lupi nell’Augstbord, in Alto Vallese

    29 Settembre 2026
    Il soccorso transfrontaliero sul Monte Bianco, Le secours transfrontalier sur le Mont Blanc (c) CC BY-SA 3.0, Matthias Zepper, Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Italia, Francia e Svizzera verso un accordo sul soccorso nel Monte Bianco?

    29 Settembre 2026
    Foire du Valais 2026
    Eventi

    Il cinema come fil rouge della Foire du Valais 2026

    29 Settembre 2026
    Edoardo Secchi, presidente del Clud Italie France (a dx) con Bernard Cohen Hadad, Presidente del Think Tank Étienne Marcel e del CPME Paris Île de France (c) Club Italie France
    Economia e politica

    Francia e Italia, un solo sistema produttivo: parla Edoardo Secchi (Club Italie-France)

    28 Settembre 2026
    Le Sénat au Palais du Luxemblourg, à Paris (c) CC BY SA 4 0 Jacques Paquier Wikimedia Commons
    Politica

    Senato francese, gli eletti nelle Alpi, Renaud Muselier passa da Marsiglia a Parigi

    28 Settembre 2026
    Siège du Conseil Fédéral à Berne : Sede del Consiglio federale a Berna (c) Conseil Fédéral : Consiglio federale
    Politica

    Due Referendum in Svizzera, respinte le iniziative su neutralità e alimentazione

    28 Settembre 2026
    Journalisme de proximitÉ
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Lupi nelle Alpi occidentali (c) CC BY Sa 4 0 Elias Neil Wikimedia Commons

    Berna autorizza l’abbattimento di un intero branco di lupi nell’Augstbord, in Alto Vallese

    29 Settembre 2026
    Il soccorso transfrontaliero sul Monte Bianco, Le secours transfrontalier sur le Mont Blanc (c) CC BY-SA 3.0, Matthias Zepper, Wikimedia Commons

    Italia, Francia e Svizzera verso un accordo sul soccorso nel Monte Bianco?

    29 Settembre 2026
    Foire du Valais 2026

    Il cinema come fil rouge della Foire du Valais 2026

    29 Settembre 2026
    Edoardo Secchi, presidente del Clud Italie France (a dx) con Bernard Cohen Hadad, Presidente del Think Tank Étienne Marcel e del CPME Paris Île de France (c) Club Italie France

    Francia e Italia, un solo sistema produttivo: parla Edoardo Secchi (Club Italie-France)

    28 Settembre 2026
    DA NON PERDERE
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons Trasporti

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    By Redazione / Rédaction30 Luglio 2026

    Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.

    Premiers travaux d'enlèvement des embâcles dans le lit du Gyr (c) Sylvie Roman, Nos Alpes

    Il nuovo “Appel de Vallouise” come quello del 1977: un punto di svolta per la montagna?

    3 Settembre 2026
    TGV Inoui à Modane (CC BY SA 4.0 Wikicommons)

    Stop ai treni ad alta velocità Torino-Lione dal 12 settembre al 9 ottobre 2026

    17 Agosto 2026
    Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

    Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

    26 Settembre 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Nos Alpes Le Nostre Alpi
    Giornale digitale quotidiano
    Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
    Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

    ISSN 3103-8565
    Nos Alpes
    [sito web in aggiornamento continuo]

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    Lavoratori frontalieri, frontiera, dogana, pedaggio (CC BY-SA 4.0)

    Frontalieri italo-svizzeri: dal 2024 tassazione unica e imposta sulla salute

    4 Ottobre 2023
    Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

    Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

    5 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}