Il festival Frontière Future si terrà venerdì 24 e sabato 25 luglio a Bardonecchia con una serie di incontri dedicati all’attualità internazionale.
La seconda edizione della manifestazione, diretta da Lorenzo Pregliasco, riunisce giornalisti e analisti per una giornata e mezza dedicata alla Cina, agli Stati Uniti, al Medio Oriente, all’Italia e all’informazione, con uno sguardo agli anni del terrorismo attraverso la figura di Guido Rossa.
Cina e Stati Uniti in apertura
Il festival prende il via venerdì 24 luglio alle ore 21 con un incontro dal titolo «La Cina di Xi e l’America di Trump». Vi partecipano Alessandro Aresu, analista geopolitico, e Simone Pieranni, giornalista di Chora Media, in dialogo con Giuseppe Salvaggiulo.
La discussione verterà sui rapporti di forza tra Pechino e Washington sotto la presidenza di Xi Jinping e Donald Trump, in un contesto di competizione tra le due principali potenze mondiali.
Una seconda giornata dedicata alla stampa e al Medio Oriente
La giornata di sabato prosegue con diversi altri incontri. Una discussione incentrata su una rassegna stampa internazionale apre il programma alle ore 10.30. Seguirà in mattinata il dibattito «Un viaggio nel futuro di Israele» tra Anna Momigliano, giornalista del «Corriere della Sera», e Francesca Milano.
Questo dibattito verterà sul conflitto in Medio Oriente e sul suo impatto sull’opinione pubblica occidentale.
Nel pomeriggio, Fabio Vitale, direttore del canale di informazione continua Sky TG24, e Silvia Bombino, responsabile dell’informazione di Chora Media e Will, dialogheranno con Beniamino Pagliaro, giornalista de La Repubblica, sull’evoluzione dell’informazione tra social network e televisione.
La serata di chiusura dedicata a Guido Rossa
La giornata di sabato si conclude con una puntata in diretta del podcast Qui si fa l’Italia, dedicato dal 2021 ai momenti cruciali della storia italiana. La puntata, condotta da Lorenzo Baravalle e Lorenzo Pregliasco, sarà dedicata a Guido Rossa, primo operaio e sindacalista assassinato dalle Brigate Rosse a Genova nel gennaio 1979, evento che segnò anche l’inizio della fine del movimento armato. Rossa era anche un alpinista, che si era allenato sulle vette piemontesi della Valle Stretta e della Parete dei Militi prima di scalare l’Himalaya.
Un appuntamento voluto per diversificare l’offerta estiva
Il festival è nato nel 2025 su iniziativa dell’amministrazione comunale di Bardonecchia, che ne ha affidato la direzione al piemontese Lorenzo Pregliasco, fondatore dell’istituto di analisi politica Youtrend. La prima edizione, organizzata il 26 e 27 luglio 2025, era già incentrata sull’informazione, l’intelligenza artificiale e la geopolitica, con ospiti come Peter Gomez, direttore del giornale Il Fatto Quotidiano, e Liliana Faccioli Pintozzi, responsabile della redazione esteri di Sky TG24.
L’obiettivo dichiarato è quello di favorire il dialogo tra giornalisti e analisti di rilevanza nazionale e il pubblico, sui grandi temi dell’attualità mondiale. La scelta di Bardonecchia, comune situato a pochi chilometri dal confine con la Francia e noto per le sue attività montane, rientra in una strategia più ampia del comune volta ad arricchire la propria programmazione culturale estiva.
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