Il Tour de France Femmes 2026 prenderà il via dalla Svizzera sabato 1° e domenica 2 agosto, per poi attraversare il confine francese durante la terza tappa.
Il Grand Départ, organizzato tra Losanna, Aigle e Ginevra, mobiliterà un dispositivo di sicurezza congiunto che coinvolgerà le polizie cantonali di Vaud, Friburgo e Vallese, nonché la gendarmeria e la polizia nazionale francesi.
Tre città svizzere per la Grande Partenza
La quinta edizione del Tour de France Femmes con Zwift prende il via fuori dai confini francesi per la seconda volta nella sua storia, dopo Rotterdam nel 2024. La prima tappa, sabato 1° agosto, disegna un percorso ad anello di 137 chilometri con partenza e arrivo a Losanna, passando per le rive del lago di Neuchâtel e i vigneti di Lavaux, dichiarati patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Il giorno successivo, la seconda tappa collega Aigle a Ginevra per 150 chilometri. Il gruppo parte dal centro di Aigle passando nelle vicinanze della sede dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e del Centro Mondiale del Ciclismo (CMC), situati in questo comune del Canton Vaud. La gara prosegue poi verso Montreux e Vevey prima di aggirare Losanna e raggiungere Ginevra, dove l’arrivo è previsto sul Quai du Mont-Blanc. Sono 108 i comuni della Svizzera francofona interessati dal passaggio della gara lungo oltre 300 chilometri di percorso svizzero.
Il resto del percorso, relativamente breve rispetto al Tour de France maschile, si svolgerà nella parte centrale e sud-orientale della Francia. L’arrivo del Tour è previsto a Nizza, sulla Promenade des Anglais, il 9 agosto.
Un comando congiunto delle forze di polizia svizzere e francesi
Il percorso, che si dirige verso il territorio francese già a partire dalla terza tappa, comporta questioni transfrontaliere. Per questo motivo è stato costituito uno stato maggiore speciale per la «sicurezza pubblica», che riunisce la polizia cantonale vodese, le polizie comunali vodesi, le polizie cantonali di Friburgo e del Vallese, nonché la gendarmeria e la polizia nazionale francesi, secondo un comunicato dello Stato di Vaud.
Questo posto di comando, con sede a Losanna per le prime due tappe, coordina anche la protezione civile, i vigili del fuoco, il settore medico-sanitario, la Direzione generale della mobilità e delle strade, l’Ufficio federale delle dogane e della sicurezza delle frontiere, nonché i trasporti pubblici. I cantoni di Friburgo e del Vallese mantengono tuttavia la propria autonomia sui rispettivi territori. In totale, circa duemila persone provenienti dai tre cantoni romandi e dal settore della sicurezza privata saranno impiegate per l’intero fine settimana, con 896 punti di controllo del traffico sabato e 1’134 domenica.
Restrizioni al traffico e raccomandazioni
Le strade percorse dalla gara saranno chiuse al traffico da un’ora e mezza a due ore prima del passaggio delle atlete, con una riapertura graduale da quindici a trenta minuti dopo il passaggio dell’ultima concorrente. Il sorvolo con i droni sarà vietato lungo l’intero percorso svizzero, in base alle ordinanze cantonali, al fine di garantire la sicurezza aerea, mentre l’organizzatore ASO garantirà la copertura televisiva tramite elicotteri.
Il Cantone di Vaud ha attivato una linea telefonica informativa per rispondere alle domande del pubblico interessato dalle chiusure stradali.
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