I cantoni di Ginevra, Vaud e Neuchâtel stanno istituendo un gruppo di intervento antincendio boschivo (GIFF), una struttura ispirata al modello francese e realizzata in stretta collaborazione con i centri di formazione dei vigili del fuoco francesi.
Come riportato da Le Temps, questa cooperazione transfrontaliera si basa su due accordi di formazione firmati nel 2025 e nel 2026, mentre un distaccamento della Svizzera romanda è attualmente impegnato nella Gironda per combattere l’incendio al fianco dei vigili del fuoco francesi.
Gruppo di Intervento per gli Incendi Boschivi
In Francia, il gruppo di intervento per gli incendi boschivi (GIFF) è l’unità tattica di riferimento per la lotta contro gli incendi della vegetazione. È composto da diciotto vigili del fuoco che operano attorno a un veicolo di collegamento fuoristrada e a quattro autocisterne antincendio boschivo. Standardizzata su tutto il territorio francese, questa organizzazione permette, ad esempio, a un gruppo proveniente dalla Bretagna o dall’Alsazia di integrarsi in una colonna di rinforzo nel Sud, senza interruzioni né nel comando né nella metodologia.
È proprio questo stesso linguaggio operativo che i cantoni romandi intendono adottare, affinché le loro squadre possano inserirsi direttamente in un dispositivo francese e viceversa in caso di incendio. Questo approccio si inserisce nella costruzione di una dottrina di soccorso comune tra i due paesi confinanti.
Un’esigenza individuata già nel 2022
Il progetto trae origine dall’incendio di un campo di nove ettari verificatosi a Ginevra nel luglio 2022 e che è stato domato grazie all’aiuto dei vigili del fuoco provenienti dal dipartimento dell’Ain.
I membri del comando operativo ginevrino avevano allora constatato una discrepanza nella qualità della formazione dei vigili del fuoco e nelle risorse impiegate. Una situazione che si spiega in particolare con la frequenza molto più elevata degli incendi in Francia e con l’esperienza nella lotta antincendio acquisita dai vigili del fuoco francesi a partire dalla seconda metà del XX secolo. È stata anche la capacità francese di intervenire su larga scala in caso di incendio a motivare la decisione dei cantoni.
Pertanto, dal 2022, diversi cantoni della Svizzera romanda collaborano con i servizi francesi per sviluppare dottrine comuni e formare vigili del fuoco specializzati negli incendi boschivi. Vaud, Ginevra e Neuchâtel stanno ora lavorando alla creazione di una capacità comune di lotta contro gli incendi boschivi.
Due convenzioni con centri francesi
La prima convenzione è stata ufficializzata il 15 maggio 2025 a Berna, tra la Scuola nazionale superiore degli ufficiali dei vigili del fuoco (Ensosp, Aix-en-Provence) e tre partner svizzeri: l’ECA Vaud, l’ECAP Neuchâtel e il Groupement SIS di Ginevra. Stipulata per quattro anni, la convenzione organizza lo scambio di quadri superiori e prevede corsi di formazione reciproci.
La seconda convenzione è stata firmata il 22 aprile 2026 a Losanna, questa volta con l’Entente Valabre, la scuola di formazione per la protezione civile con sede nei pressi di Aix-en-Provence.
Per i vigili del fuoco della Svizzera romanda, oltre alla cooperazione transfrontaliera, si tratta anche di un modello di coordinamento intercantonale che consente di mettere in comune le competenze.
Un reciproco potenziamento delle competenze
Gli episodi di siccità e l’estensione del rischio di incendi verso il nord dell’Europa rendono questa preparazione sempre più necessaria, anche per la Svizzera, dove gli incendi di grande entità rimangono per ora rari. Tuttavia, è evidente che l’entità di alcuni incendi rende impossibile l’intervento di una sola unità, da cui la necessità di cooperazione tra i servizi francesi e romandi.
I vigili del fuoco svizzeri sono inoltre chiamati a intervenire in Francia, nell’ambito del proseguimento della formazione e dell’acquisizione di esperienza. I vigili del fuoco della Svizzera romanda intervengono sotto il comando delle autorità francesi, con mezzi adatti principalmente agli incendi di margine e agli interventi di protezione. Questi ultimi non penetrano nel cuore degli incendi più violenti, ma integrano il dispositivo francese, che vanta un’esperienza più consolidata nei grandi incendi boschivi.
Un distaccamento della Svizzera romanda attualmente mobilitato in Gironda
Concretamente, la cooperazione si concretizza anche quest’estate in Francia, dopo gli interventi avvenuti nel 2022 e nel 2023. Il territorio francese è attualmente colpito da diversi incendi nelle Hautes-Alpes, in Corsica e, il più grave, in Gironda. Nel momento in cui scriviamo, nella regione di Bordeaux sono andati in fumo oltre 42.000 ettari, pari a 58.800 campi da calcio.
Dal 25 luglio, un distaccamento di 34 vigili del fuoco sotto la guida del Servizio antincendio e di soccorso di Ginevra (SIS) protegge i dintorni di Bordeaux. Prevista per una decina di giorni, la missione potrebbe durare il doppio del tempo. La Francia ha già richiesto un secondo contingente dalla Svizzera romanda per dare il cambio alle squadre già sul posto nel mese di agosto.
Parallelamente, dal 28 luglio due elicotteri Super Puma svizzeri sostengono le operazioni antincendio nel Var, mentre altri tre velivoli e una ventina di specialisti sono stati inviati in Corsica per una missione di sette giorni.
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