Blatten è tenace e sistematica, e ora con una teleferica intende garantire il collegamento e il trasporto pubblico durante l’inverno, quando la strada provvisoria non può essere utilizzata in modo permanente.

Il 17 settembre sono stati trasportati e installati i tre piloni dell’impianto tra Wiler e Weissenried, che dovrebbe entrare in servizio a metà dicembre 2026 e rappresenta un nuovo passo nel percorso avviato dopo la gigantesca frana e colata del 28 maggio 2025, in cui il Paese fu quasi completamente cancellato e una persona perse la vita, appena fuori dal perimetro di sicurezza individuato prima del disastro.

Tre piloni per mantenere aperto il collegamento in inverno

I tre piloni, alti tra 30 e 40 metri, sono stati trasportati il 17 settembre. L’impianto avrà due stazioni e due cabine da otto posti, potrà trasportare persone e merci e sarà utilizzato anche per garantire l’accesso dei servizi di soccorso. L’inaugurazione è prevista il 21 dicembre, mentre la messa in servizio potrebbe avvenire già qualche giorno prima.

La teleferica servirà agli abitanti delle zone nuovamente accessibili di Blatten. Secondo Antonino Maesano, responsabile del progetto per il Cantone Vallese, permetterà agli studenti di raggiungere la scuola e agli adulti il luogo di lavoro, oltre a essere disponibile per visitatori e turisti. L’impianto è previsto per circa tre anni, ma potrà restare in funzione più a lungo se necessario.

La strada di emergenza realizzata dopo la frana permette di raggiungere nuovamente alcune parti della valle, ma per quota ed esposizione ai pericoli naturali non può garantire un collegamento affidabile durante l’inverno. La teleferica dovrà colmare questo vuoto fino al completamento della nuova strada cantonale.

Un estratto della presentazione pubblica del 28 aprile 2026 (c) État et Canton du Valais

Dopo la catastrofe, la scelta di mantenere vivo il paese

La teleferica si inserisce in disegno collettivo che, fin dalle settimane successive alla catastrofe, non ha riguardato soltanto la ricostruzione fisica di Blatten. Il 28 maggio 2025 oltre nove milioni di metri cubi di roccia e ghiaccio si riversarono nella Lötschental, distruggendo gran parte del villaggio e delle sue infrastrutture. Pochi giorni dopo sindaco e popolazione si espressero per la ricostruzione di Blatten, in un contesto che fu allora di grande incertezza e preoccupazione. Fu un segno di grande coesione della comunità.

Quella scelta non era una mera intenzione declaratoria, ed è poi diventata una roadmap elaborata dal Comune insieme al Cantone Vallese, che ha costituito un gruppo di coordinamento. Il piano comprende 69 misure e riguarda strade, edifici e sicurezza, così come la scuola, l’economia, il turismo, l’agricoltura, mobilità e in funzionamento degli uffici e le relazioni con gli abitanti. La partecipazione popolare è indicata come uno dei presupposti della ricostruzione.

Il 7 febbraio e il 21 marzo 2026 circa 270 abitanti e proprietari di seconde case hanno partecipato a due giornate dedicate alla progettazione del nuovo Blatten». I contributi raccolti sono confluiti nel documento “Blatten. Profondamente radicata, ripensata”, che costituisce una base per il masterplan del nuovo insediamento.

La catastrofe a Blatten del 28 maggio 2025 (c) État et Canton du Valais

Dal turismo invernale alla riapertura estiva della valle

Anche il turismo è stato trattato come una funzione da mantenere durante gli anni della ricostruzione. Nell’inverno scorso ha aperto sulla Lauchernalp l’Hôtel Momentum, struttura temporanea realizzata dopo la perdita di tre alberghi a causa della frana. Come aveva raccontato Nos Alpes, l’albergo dispone di 19 camere e 64 posti letto ed è nato dalla collaborazione tra operatori turistici colpiti dalla catastrofe, società degli impianti e altri partner pubblici e privati. Le prenotazioni del primo inverno avevano indicato un’occupazione vicina all’80 per cento.

Durante l’estate è ripartita anche una parte dell’attività nel fondo della Lötschental. Dal 27 giugno è ripreso il servizio di trasporto pubblico verso la Fafleralp e il 4 luglio ha riaperto l’Hotel Fafleralp, rimasto isolato per oltre un anno. La nuova strada d’emergenza ha inoltre consentito agli abitanti e agli agricoltori di tornare nelle zone rimaste intatte, pur con limitazioni e sistemi di controllo legati ai rischi naturali.

La teleferica rappresenta quindi il passaggio dalla soluzione estiva a una continuità durante tutto l’anno: mantenere accessibili le parti nuovamente abitate, consentire gli spostamenti quotidiani e conservare una funzione turistica anche nella stagione invernale.

La strada definitiva e il progetto Blatten 2030

Parallelamente alla teleferica proseguono i lavori per il collegamento definitivo. Il Cantone ha previsto 9,3 milioni di franchi per l’impianto provvisorio e 29,7 milioni di franchi per la nuova strada cantonale tra Wiler e Blatten. La strada avrà una lunghezza di circa 2,8 chilometri e dovrebbe essere completamente operativa entro la fine del 2029.

È lo stesso orizzonte temporale indicato dalla roadmap per il ritorno dei primi abitanti nel nuovo Blatten. Prima dovranno essere completati il masterplan, le infrastrutture e le procedure urbanistiche e fondiarie necessarie alla ricostruzione. Il percorso resta complesso e dipende anche dalle nuove carte dei pericoli naturali, che stabiliscono dove sarà possibile costruire.

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TUTTA LA VICENDA DI BLATTEN VISTA DA NOS ALPES

Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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