I risultati di PISA 2025 mostrano una geografia delle competenze piuttosto differenziata tra Francia, Svizzera e Italia, con particolare riguardo al Nord-Ovest italiano, che è piuttosto a livelli Svizzeri, con la Francia in posizione più arretrata.

PISA, il Programme for International Student Assessment dell’OCSE, valuta ogni tre anni le competenze dei quindicenni in lettura, matematica e scienze. L’OCSE conta oggi 38 Paesi membri, tra cui i Paesi europei, il Nord America, ma anche Cile, Colombia, Costa Rica e Turchia.

Con la pubblicazione dei risultati PISA dell’OCSE, avvenuta l’8 settembre 2026, i media riportano di solito il confronto tra Stati, e notano regolarmente il declino progressivo, in particolare su scala decennale, delle competenze degli alunni.

Il dato del Nord ovest italiano e l’interesse per le nostre Alpi

Per noi, vi è però un interesse specifico. Una delle ragioni di questa analisi è migliorare la comprensione dei territori di Nos Alpes rispetto alle competenze di base.

Capire se la scuola e le competenze sono buone tra Piemonte, Ginevra, Valle d’Aosta, Nizza, Grenoble è utile per le attività produttive, l’economia, la cultura, con effetti sulla cooperazione frontaliera e sugli scambi economici. Nell’analisi ci concentriamo nell’ambito delle scienze, che offrono un buon punto di vista anche per le competenze lavorative.

Il dato è interessante, ma comunque il confronto va letto con cautela: per Francia e Svizzera sono dati nazionali, mentre per l’Italia il rapporto elaborato da INVALSI sul database OCSE-PISA consente una disaggregazione per macroaree, tra cui il Nord Ovest, che comprende Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia.

La Svizzera ha interrotto la presentazione dei dati distinta tra Svizzera Romanda, tedesca e italiana dal PISA 2012, sebbene il Ticino continui a pubblicare i propri dati cantonali.

Nell’indagine PISA 2012, vi erano limitate differenze tra macroaree linguistiche: in matematica la Svizzera tedesca era davanti alla Svizzera romanda e all’italiana (rispettivamente con 534, 523 e 514 punti). In lettura la Svizzera romanda otteneva risultati relativamente migliori rispetto alle altre aree. Anche oggi, il confronto con il dato svizzero complessivo è dunque ragionevole, se le differenze sono ancora così limitate.

Per la Francia non vi sono dati PISA disaggregati sul piano territoriale. L’analisi nazionale si concentra piuttosto sul piano sociale, con una lettura territoriale sulle differenze tra centri urbani e quartieri in difficoltà, o per altri segmenti di articolazioni sociali.

E.S. /E.T. indica l’errore standard della stima, per Paese e area.

Le scienze e le competenze di base

Nelle scienze, che costituiscono il tema principale dell’edizione 2025 dell’indagine PISA OCSE, il Nord Ovest italiano raggiunge 504,8 punti, un risultato sostanzialmente sul livello della Svizzera, con circa 501 punti, e nettamente superiore a quello della Francia, che ha circa 483 punti.

La differenza di circa quattro punti nelle scienze tra Nord Ovest italiano e Svizzera (504,8 e 501,2) non va interpretata come un vantaggio effettivo del primo. L’errore standard (ES) del risultato nord-occidentale è di 5,8 punti e gli intervalli statistici dei due risultati si sovrappongono: dunque, Nord Ovest italiano e Svizzera possono essere considerati sullo stesso livello.

Molto più consistente è invece la distanza con la Francia, superiore ai 20 punti PISA. Gli studenti francesi ottengono in scienze un risultato (483 punti) vicino alla media OCSE (482 punti) mentre la Svizzera e il nord-Ovest si collocano significativamente più in alto. Anche media nazionale italiana è a 483 punti.

Gli studenti che non raggiungono il livello 2, considerato da PISA la soglia di competenza di base. Nel Nord Ovest sono il 14,4% – quindi con meno studenti in difficoltà – contro circa il 20,8% in Svizzera e il 25,8% in Francia.

La quota di studenti che raggiunge almeno il livello 2 arriva quindi all’85,6% nel Nord Ovest, rispetto al 79% circa della Svizzera e al 74% della Francia.

Più eccellenze in Svizzera

La situazione si rovescia, almeno in parte, quando si guarda agli studenti con i risultati migliori.

Nei livelli 5 e 6 di scienze, i cosiddetti top performer, la Svizzera raggiunge circa il 10% degli studenti, mentre Nord Ovest italiano e Francia si collocano poco sopra il 6%.

Il dato suggerisce due profili differenti. Il Nord Ovest presenta una quota particolarmente ridotta di studenti nella fascia più debole, mentre la Svizzera riesce a portare una percentuale maggiore di quindicenni ai livelli più elevati di competenza, seguita dalla Francia.

Nel problem-solving la Svizzera un po’ davanti

PISA 2025 ha introdotto anche la valutazione della risoluzione computazionale dei problemi, sulla capacità di affrontare problemi attraverso modelli e strumenti computazionali, cioè i computer, intesi come hardware e software.

Qui le distanze sono presenti. La Svizzera raggiunge circa 520 punti, il Nord Ovest italiano 511,6, mentre la Francia si ferma a circa 497, poco sotto la media OCSE di 500 punti.

La Svizzera figura quindi davanti, ma anche il risultato del Nord Ovest italiano è superiore sia alla Francia sia alla media OCSE. Francia e Italia sono sotto la media OCSE.

E rispetto all’Italia?

Il confronto con la media nazionale italiana mette in evidenza la posizione del suo Nord Ovest, che è più avanti.

In scienze, l’Italia raggiunge 483 punti, sostanzialmente lo stesso livello della Francia ma è circa 22 punti sotto il Nord Ovest. La quota nazionale italiana di studenti sotto il livello 2 è del 22,3%, contro il 14,4% del Nord Ovest, mentre i top performer sono il 4,4%, contro il 6,3% nord-occidentale (comunque sotto la media OCSE, che è a 7,2).

La distanza resta significativa anche nel problem-solving computazionale: 490 punti per l’Italia nel suo complesso contro 511,6 nel Nord Ovest. La media italiana è dunque inferiore di circa 22 punti e si colloca sotto la media OCSE di 500.

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(L’elaborazione di questa analisi si è appoggiata all’IA per l’estrazione dei dati dai Rapporti PISA 2025, PISA 2012 e dal rapporto PISA Italia 2025 e per l’assistenza alla creazione della tabella di base – poi generata con i grafici con Datawapper – oltre che per la revisione del testo, in particolare ortografica.)

Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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