Lungo le prossime due settimane Avignone si trasforma in un ponte culturale transfrontaliero grazie alla Settimana italiana (in originale Semaine italienne), nata con l’obiettivo di mettere in evidenza i legami tra Penisola e Provenza. Conosciuta anche come La Bella Italia, la rassegna prevede più di una settimana, da mercoledì 7 a domenica 18 ottobre prossimi, tra gastronomia e artigianato, musica e teatro, cinema e danza, conferenze ed esposizioni.
Avignone e l’Italia: le origini di un rapporto vivo ancora oggi
Il rapporto tra Avignone e l’Italia precede di molti secoli la nascita della Semaine italienne e risale più specificatamente al XIV secolo, quando la città del Vaucluse diviene sede del papato. L’arrivo di cardinali, funzionari, intellettuali, artisti, medici e uomini di affari provenienti dalla Penisola contribuisce dunque a consolidare una componente italiana sempre maggiore nella vita cittadina.
La rassegna dedica a tali vicende alcuni dei suoi appuntamenti, tra i quali una visita guidata a ripercorrere le tracce della cosiddetta “Petite Italie”, in programma a più riprese tra giovedì 8 e sabato 10 ottobre alle 14:00. Particolare attenzione in tale senso sarà attribuita al Quartiere dei Carmes, per lungo tempo associato all’immigrazione lavorativa dell’inizio del Novecento nel sud della Francia.
Tale tematica sarà peraltro approfondita dallo storico Guido Castelnuovo, professore di storia medievale all’Université d’Avignon, nel corso della conferenza “Avignon médiévale : une cité italienne ?” (“Avignone medievale: una città italiana?”). L’incontro, in programma alle 17:00 di venerdì 9 ottobrepresso la Biblioteca Ceccano, prenderà in esame il periodo compreso tra XII e XV secolo, dove la città è percepita quale centro commerciale e crocevia tra territori e poteri diversi.
La Bella Italia… nel piatto
La Bella Italia, quest’anno giunta alla sua decima edizione, nasce nel 2016 con l’obiettivo di mettere in evidenza i legami tra Avignone e l’Italia attraverso una formula che affianchi le dimensioni commerciale e culturale. Essa è allestita come proposta dell’allora corrispondente consolare Monica Albergati, poi sostenuta nel corso degli anni dal Consolato Generale d’Italia a Marsiglia, dall’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia e dalla Città di Avignone.
Uno dei suoi punti forti è e resta il mercato italiano, allestito da mercoledì 7 a domenica 11 ottobre in Place du Palais des Papes, composto da oltre 20 artigiani e produttori provenienti da diverse regioni italiane. Il percorso permetterà di assaggiare formaggi, salumi, dolci, tartufi, vini, conserve, olive e pasta fresca oltre che di ammirare pezzi di artigianato, ceramiche, lampade, gioielli, accessori, pelletteria e prodotti in vetro di Murano.
Dopo l’inaugurazione ufficiale prevista alle 11:00 di mercoledì 7 ottobre, lo spazio fieristico resterà aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, salvo la serata prolungata sino alle 22:09 del successivo venerdì 9 ottobre. Ad accompagnare le varie giornate sarà la musica del quartetto Pasta Divas, con un repertorio dedicato ad artisti che variano da Riccardo Cocciante a Lucio Battisti, Adriano Celentano e Paolo Conte.
Dalla canzone di autore alle composizioni classiche
Non saranno soltanto le canzoni di autore a fare da sottofondo musicale tipico alla Settimana italiana bensì anche la musica classica e l’opera, che sanciscono parte del profondo e duraturo legame tra Avignone e Siena, in Toscana. Non a caso l’apertura della manifestazione è stata affidata, nella serata della scorsa domenica 4 ottobre, al concerto dell’Accademia Chigiana incentrato sulle opere di Georg Friedrich Händel.
La successiva domenica 11 ottobre, presso la Métropole Notre-Dame-des-Doms, è invece previsto “Autour de l’Italie, sonates et concertos pour deux violons dans l’Europe baroque” (“Attorno all’Italia, sonate e concerti per due violini nell’Europa barocca”), con musiche di Händel, Bach, Vivaldi, Caldara e Corelli. Il successivo sabato 17 ottobre (15:00), presso la Collégiale Saint-Didier, seguirà un concerto per tromba e organo con composizioni di Albinoni, Vivaldi e Torelli organizzato dall’ensemble Musique sacrée et orgue en Avignon.
La principale proposta lirica sarà ancora l’”Aida” di Giuseppe Verdi, messa in scena all’Opéra Grand Avignon tra venerdì 16 (20:00), domenica 18 (15:00) e martedì 20 ottobre (20:00). La produzione riunisce l’Orchestre national Avignon-Provence, i cori dell’Opéra Grand Avignon e dell’Opéra national Montpellier Occitanie e il balletto dell’Opéra Grand Avignon, con la direzione musicale di Debora Waldman e la regia di Frédéric Roels.
Teatro, danza e il centenario di Dario Fo
Non mancheranno nel corso della Settimana italiana di Avignone diversi collegamenti con il teatro italiano, uno su tutti, tra venerdì 9 (20:00) e sabato 10 ottobre (18:45), “La trilogie du désir”. La produzione della Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei, allestita presso il Théâtre du Chêne Noir, combina la musica di Verdi con le tre figure shakespeariane di Otello, Macbeth e Falstaff.
Nella medesima seconda giornata (15:00) la Maison Jean Vilar dedicherà, nel centenario della sua nascita, un appuntamento a Dario Fo, attore, autore e regista che nel 1997 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura. L’incontro, organizzato dall’Association Jean Vilar e dalla Bibliothèque nationale de France, ripercorrerà l’opera dello scrittore attraverso letture e materiali teatrali, con particolare affezione alla pièce storica della manifestazione “Mistero Buffo”.
Sempre sabato 10 ottobre sono in calendario lo spettacolo del Teatro Strappato “Farine de maïs”(Théâtre des Carmes, 17:00) e “Histoire du tigre” (Factory//Roseau Teinturiers, 20:00), tratto da Dario Fo e interpretato da Flavie Avargues. La rassegna proseguirà poi con “L’autre Galilée” (domenica 11 ottobre, Théâtre du Chien Qui Fume, 15:00), dedicato alla figura di Galileo Galilei, e “Hamlet – Cronache dall’Interzona” (sabato 17 ottobre,Théâtre du Balcon, 20:00), rilettura contemporanea dell’opera shakespeariana.
Tra cinema e città
Sin da mercoledì 7 ottobre, al Cinéma le Vox, sarà proposta una selezione di film italiani in versione originale sottotitolata, con una proiezione quotidiana alle 18:00 al costo di 6,00 euro. Il percorso contemplerà, tra gli altri, titoli quali “Suspiria” di Dario Argento (sabato 10 ottobre), “Il traditore” di Marco Bellocchio (domenica 11 ottobre) e il più recente “Francesca e Giovanni” di Simona Izzo e Ricky Tognazzi (lunedì 12 ottobre).
La proposta culturale de La Bella Italia si propagherà sino ai musei e agli spazi culturali con iniziative quali laboratori di calligrafia medievale e visite alle fotografie d’Italia conservate negli Archivi municipali. Venerdì 16 ottobre il Musée Angladon proporrà invece una lettura-atelier dedicata ai viaggi in Italia di Jean e Paulette Angladon, fondatori del museo e collezionisti avignonesi.
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