I sei nuovi treni elettrici della Valle d’Aosta destinati alla linea Aosta-Torino sono stati presentati martedì 6 ottobre alla stazione di Torino Porta Nuova.
Acquistati dalla Regione e costruiti da Stadler Rail, saranno affidati a Trenitalia ed entreranno progressivamente in servizio, mentre il ritorno dei collegamenti ferroviari fino ad Aosta resta legato al completamento dell’elettrificazione.
A bordo, più spazio per biciclette e sci
I nuovi convogli sono di tipo FLIRT, adattati per il servizio regionale valdostano e sono alimentati a elettricità, per 448 passeggeri: 215 sui sedili, 21 sugli strapuntini e 212 in piedi.
C’è il pianale ribassato per persone con mobilità ridotta e ci sono due bagni, uno accessibile alle persone con disabilità. C’è posto per le biciclette, anche elettriche, e per gli sci, i treni possono inoltre viaggiare accoppiati, con maggiore capacità nelle corse più frequentate, e i sistemi sono aggiornati per il controllo della marcia e della sicurezza.
L’acquisto dei sei treni è stato finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), del Fondo per lo sviluppo e la coesione e della Regione Valle d’Aosta. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore regionale ai trasporti Luigi Bertschy, il direttore regionale Piemonte e Valle d’Aosta di Trenitalia Giuseppe Falbo e il responsabile commerciale di Stadler per l’Italia Maurizio Oberti.

Si arriverà ad Aosta a primavera 2027
La disponibilità dei convogli arriva mentre sulla tratta Ivrea-Aosta proseguono i lavori. Il calendario pubblicato dalla Regione prevede una riapertura per tappe: dall’11 gennaio 2027 i treni dovrebbero tornare tra Ivrea e Pont-Saint-Martin, per raggiungere poi Aosta entro la primavera. Le corse di prova sono previste tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Si tratta date che dipendono ancora dal completamento degli interventi e delle procedure autorizzative. La linea ferroviaria tra Ivrea e Aosta è chiusa per i lavori dal 3 gennaio 2024, si supereranno quindi i tre anni.
Il ritorno dei treni si è infatti spostato rispetto alle previsioni presentate in Consiglio Valle nel gennaio scorso, quando la riattivazione del trasporto fino ad Aosta era indicata entro dicembre 2026. Resteranno quindi in funzione gli autobus sostitutivi per queste fasi finali.
Inoltre, in un comunicato del 26 giugno, Regione e RFI avevano annunciato il raggiungimento entro la fine di quello stesso mese di giugno dell’obiettivo PNRR, cioè l’attrezzaggio elettrico di 53,7 chilometri di linea e la realizzazione delle sottostazioni di Donnas e Châtillon. Restavano lavorazioni nelle stazioni, completamenti e procedure necessarie all’apertura al pubblico.
Tuttavia, a osservare la linea, si nota che è ancora in corso in questi giorni la posa di pali di sostegno e di catenarie, cioè delle linee elettriche aree di contatto, in diversi punti della linea.
I pendolari in riunione
Del tema si è parlato il 2 ottobre a Ivrea, in un incontro organizzato dall’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, che notava che, oltre alla ripartenza fino a Pont-Saint-Martin nel gennaio 2027, per il ritorno dei treni ad Aosta non vi è una data sicura, ma un richiamo generico a un periodo di primavera.
Inoltre, si propone di inserire la città di Ivrea nel Servizio ferroviario metropolitano di Torino, di realizzare raddoppi selettivi, cioè l’aggiunta di un secondo binario in alcuni tratti. Sono proposte per la tratta Ivrea-chivasso, ma nella tratta Ivrea-Aosta alcuni interventi sono già previsti.
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