Una volta conclusi i Giochi Olimpici del 2030, i treni della ferrovia della Valle dell’Arve sospenderanno il servizio per un anno e sette mesi a causa dei lavori di ammodernamento.
È quanto prevede il progetto di ammodernamento della linea ferroviaria tra La Roche-sur-Foron e Saint-Gervais-les-Bains-Le-Fayet, che serve, tra le altre, le località sciistiche di Chamonix e del Grand Massif.
I motivi della modernizzazione della linea
La SNCF sottolinea diversi motivi che giustificano la chiusura per la modernizzazione della linea. Il primo è quello di aumentare il numero di treni in circolazione tra La Roche-sur-Foron e Saint-Gervais-les-Bains.
Il progetto ha infatti come obiettivo principale quello di passare da 38 treni in circolazione al giorno a 53 treni al giorno. I treni che dovrebbero aumentare sono i TER della linea. Il numero di treni sulla linea Roche-sur-Foron—Saint-Gervais-les-Bains raddoppierebbe passando da 11 a 23 al giorno. La linea Léman Express tra Ginevra e Saint-Gervais, dal canto suo, dovrebbe ottenere solo 3 treni in più al giorno.
Meno inquinamento, ma non necessariamente per quanto riguarda il particolato fine
La SNCF indica anche la riduzione dell’inquinamento nella Valle dell’Arve come giustificazione, poiché tale riduzione può essere ottenuta trasferendo merci e passeggeri dalla strada alla ferrovia. Cita in particolare il particolato fine e il Piano di Protezione dell’Atmosfera (PPA).
Tuttavia, l’ultimo PPA sottolinea che, sebbene alcune particelle fini (PM 2,5 e PM 10) siano emesse anche dal trasporto su strada (rispettivamente il 9% e il 13%, secondo il PPA), la responsabilità di questa fonte di inquinamento ricade prevalentemente sul settore residenziale (71% e 64%), in particolare a causa del riscaldamento a legna.
Sebbene sia prevedibile una riduzione delle emissioni di CO₂, la modernizzazione non dovrebbe invece incidere in modo significativo sull’inquinamento da particolato fine, che rimane la causa principale dei decessi dovuti all’inquinamento nella Valle dell’Arve, stimata in 85 decessi all’anno da uno studio relativo al periodo 2012-2013.
Il programma a breve termine e gli interventi di adeguamento
La SNCF indica che la consultazione pubblica del progetto si terrà nel febbraio 2027. Alcune stazioni saranno oggetto di lavori di ristrutturazione, che si concluderanno prima del 2030.
Tre di esse – La-Roche-sur-Foron, Sallanches e Marignier – saranno rese accessibili alle persone con mobilità ridotta, con ascensori a La-Roche-sur-Foron e Sallanches.
Il progetto prevede inoltre l’allungamento o l’adeguamento delle banchine per facilitare l’accesso dei treni ad alta velocità a Cluses, a Saint-Pierre-en-Faucigny e a Sallanches.
2030, interruzione del traffico ferroviario
Successivamente, tra aprile 2030 e novembre 2031, il traffico ferroviario sarà sospeso. Il progetto prevede un potenziamento degli impianti di alimentazione elettrica dei treni al fine di aumentarne il numero.
Una modernizzazione della segnaletica tramite sistemi informatizzati, che rappresenta poco più della metà della spesa del progetto, consentirà il controllo a distanza da un centro di comando a Chambéry.
Nell’ambito della modernizzazione è prevista anche la soppressione di 5 passaggi a livello ad Ayze, Cluses e La-Roche-sur-Foron, nonché a Saint-Pierre-en-Faucigny, che non rientra in questo progetto.
Il costo del progetto, più volte rivisto al rialzo, ammonta a 260 milioni di euro.
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