Sabato 17 ottobre 2026, in Valle d’Aosta, si accenderanno 70 forni in 50 Comuni, con circa 900 volontari impegnati nella preparazione del Pan Ner, e il ritrovo finale sarà domenica, 18 ottobre a Morgex, con altre presenze alpine. Infatti la festa è transfrontaliera e molte altre comunità cuociono il pane negli stessi giorni.
È l’undicesima edizione di Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi: la festa si estende anche al Piemonte, alla Lombardia, alla Svizzera e ai Pays de Savoie, coinvolgendo villaggi, associazioni e comunità locali in un calendario di appuntamenti che complessivamente si estende tra ottobre e novembre.
Per esempio, in Vallese, che ha aderito alla manifestazione nel 2025, la rete conta 15 forni, distribuiti tra le parti francofona e germanofona del Cantone. Nei Grigioni partecipano la Valposchiavo e Tarasp, mentre in Francia sono coinvolte diverse località del Parc naturel régional du Massif des Bauges. In Italia, oltre alla Valle d’Aosta, la festa raggiunge le province lombarde di Bergamo, Brescia, Sondrio e Varese, l’Ossola, le Valli Orco e Soana e Lozzolo, nel Vercellese.
Il calendario segue le organizzazioni locali. In Ossola le iniziative hanno preso avvio il 3 ottobre e proseguono fino al 25, mentre in Vallese la festa si terrà il 7 e 8 novembre, con un appuntamento collettivo e finale a Bruson, nella Val de Bagnes. Nelle Bauges gli eventi si distribuiscono tra ottobre e novembre.
Ogni comunità ha il proprio forno e un proprio programma, ma tutte partecipano all’iniziativa transfrontaliera nata da un progetto Interreg Italia-Svizzera, che la Valle d’Aosta anima dal 2015, e che negli anni ha continuato ad allargarsi.
I forni e le comunità locali, una questione di cultura e di persone
Sabato 3 ottobre, a Saint-Christophe in Valle d’Aosta, una cinquantina di persone si sono riunite per una giornata di formazione alla panificazione organizzata dal BREL – Bureau régional ethnologie et linguistique della Regione Valle d’Aosta e animata da Christian Trione.
Hanno preparato il Pan Ner, ragionato sulle tecniche di accensione, di gestione delle temperature e di funzionamento del forno. Hanno discusso delle questioni organizzative e realizzato insieme pani e un pane dolce, in un clima di festa e con la sensazione di fare una cosa veramente bella, di comunità, anche per il proprio paese e per il proprio villaggio.

Il senso di comunità e l’importanza del patrimonio comune
La festa coinvolge ogni anno centinaia di persone, dalle associazioni ai gruppi di abitanti delle frazioni, e appunto il senso di comunità costituisce uno dei valori principali dell’evento. Si ragiona sul proprio villaggio, sul patrimonio storico: così, negli anni, la festa ha contribuito al recupero di diversi forni. A Jovençan, il forno di Le Clou è stato riattivato in occasione della prima edizione del 2015, come quello della frazione La Tour a Châtillon, inutilizzato dal 1992. Per altro verso, a Pollein, il forno comunitario inaugurato nel 2024 è stato ricavato dalla vecchia latteria di Chênière, un edificio del 1899 che ospita oggi anche uno spazio espositivo sulla lavorazione del latte.
A La Salle, dove negli anni Novanta erano stati censiti 48 forni, sono sei quelli indicati tra i partecipanti alla festa, da Pià-de-Veulla a Chabodey e Chez-les-Coccoz. Ad Aosta, il forno comunitario di Excenex – che entra da quest’anno nella Festa – può cuocere contemporaneamente fino a 130-140 pani.
Anche in Vallese il recupero dei fours banaux ha mobilitato associazioni e gruppi locali, con una grande vitalità. A Vollèges, per esempio, la confraternita ha già restaurato il forno tra il 1991 e il 1993 e fa parte ora della festa transfrontaliera.
La panificazione collettiva è una delle pratiche che compongono il patrimonio culturale immateriale delle Alpi. Nel marzo 2026, Svizzera, Italia, Francia e Slovenia hanno depositato all’UNESCO una candidatura multinazionale dedicata al patrimonio alimentare alpino e ai programmi culturali di salvaguardia promossi dalle comunità: fra le esperienze citate figura anche Lo Pan Ner.
Nei villaggi, il Pan Ner con altre iniziative e con le identità alpine
In Valle d’Aosta una grande giornata sarà sabato 17 ottobre, con la preparazione e la vendita del pane appena sfornato in ogni località dei 70 forni, che spesso aggiunge iniziative proprie.
A Cogne, nei villaggi di Épinel, Lillaz e Gimillan, la festa comprende diverse preparazioni, dal Pan Ner con le noci al Mécoulin, insieme a visite e momenti di musica e di canti, mentre a Issogne, nei tre forni messi a disposizione dalle famiglie di Fleuran, si ritrova anche la tradizione della piata.
A Saint-Oyen, dove il forno vicino alla chiesa può contenere un centinaio di pani, si preparano tradizionalmente anche le flantze e le piccole forme destinate ai bambini. E bisogna vedere tutto il programma per coglierne la grande ricchezza.

Tra i Walser, in Ossola, nei Grigioni, in Vallese
In Piemonte, a Macugnaga, la panificazione al forno del Dorf si collega alla cultura Walser; a Ronco Canavese, in Valle Soana, la festa raggiunge Boschettiera, frazione accessibile soltanto a piedi, dove si tiene anche il tradizionale incanto del pane. Sono luoghi e persone che vengono valorizzate, in cui ci si ritrova e si riscoprono storie e radici.
In Ossola la festa coinvolge, fra le altre località, Montecrestese, Tappia, Trontano, Vogogna, Masera e Colloro, con laboratori, escursioni, degustazioni e visite ai forni storici. Ancora, in Lombardia, ad Albizzate, sono previste attività per i bambini, dalla macinazione della segale alla preparazione dei pani.
In Valposchiavo, nel cantone dei Grigioni, insieme al Pan Ner si prepara la brasciadèla, una ciambella di segale aromatizzata all’anice; nelle Bauges, in Savoia, attorno ai forni si organizzano anche pasti condivisi, durante i quali gli abitanti portano preparazioni da cuocere insieme.
Inoltre, in Vallese, sabato 7 novembre 2026, insieme alle località che partecipano, il forno di Oberwald, nel Goms, aprirà per la preparazione e la cottura del pane di segale, seguita dalla vendita e da un momento conviviale con raclette. Domenica 8 novembre, a Bruson, che si affaccia su Verbier, in val de Bagnes, Lo Pan Ner sarà ospite del Marché des fromages d’alpage del PALP Festival. Fra i forni annunciati figurano quelli di Vollèges, Erschmatt, Eison e Vens, con dimostrazioni, degustazioni e un concorso per il miglior pane di segale cotto a legna.
I programmi delle località partecipanti nell’insieme delle Alpi sono pubblicati su lopanner.com.

Domenica 18 ottobre la festa conclusiva a Morgex, in Valle d’Aosta
Domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 18, il centro storico di Morgex accoglierà la giornata conclusiva valdostana, con l’esposizione dei pani dei villaggi, il mercato enogastronomico Piquioou martchà e la vendita del Pan ner dei forni che hanno partecipato. Ci saranno molte persone, che vengono dai 70 forni che sono stati accesi il giorno precedente, sabato, in 50 comuni valdostani. Arriveranno anche i pani per il Concorso, che è sempre un momento molto sentito, di grande competizione e passione, in un clima di festa e di partecipazione.
Nel padiglione dietro la Chiesa, l’associazione Lo Gran e l’Institut Agricole Régional mostreranno le diverse fasi della panificazione, mentre alle 10 e alle 14 si terranno laboratori gratuiti per preparare il pane nero e la flantze.
Sono inoltre previste attività per bambini dedicate alle marche del pane, visite guidate del borgo con fotografie storiche dell’archivio BREL, passeggiate fra vigneti e villaggi. Ci sarà anche un volo vincolato in mongolfiera, per vedere Morgex in festa dall’alto.
Alla Tour de l’Archet si potrà vedere l’esposizione Racconti di pani… tra decori e uso, realizzata in collaborazione con il MAV – Museo dell’artigianato valdostano di tradizione. Il giorno prima alla sera di sabato 17 ottobre, alle 20:30, è inoltre prevista una cena dedicata al Pan Ner, preparata con la collaborazione dello chef Agostino Buillas del Café Quinson.
Una navetta transfrontaliera da Chamonix a Morgex
Per i visitatori provenienti dai Pays de Savoie, domenica 18 ottobre sarà disponibile anche una navetta transfrontaliera Chamonix–Morgex, organizzata nell’ambito delle sperimentazioni del progetto Interreg ALCOTRAITÉ 2 Trasporti.
La partenza è fissata alle 9:30 dalla Gare routière di Chamonix Sud, con arrivo nei pressi di piazza del Mercato a Morgex, e il ritorno sarà alle 17:30. Il viaggio di andata e ritorno costa 15 euro ed è richiesta la prenotazione.
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