Con il traforo del Monte Bianco aperto, sabato 17 e domenica 18 ottobre, nelle vie del centro di Aosta si sentiva parlare francese, e come d’estate, tra famiglie con bambini, coppie, gruppi di amici. Le strade erano animate così come i ristoranti della città, nel primo fine settimana delle vacanze scolastiche autunnali francesi, che vanno dal 17 ottobre fino al 2 novembre, giorno di rientro in classe.
Si è notato qualche accento e qualche targa di auto parcheggiata del Vallese e del Vaud, ma l’accento principale era quello classico francese. Il traforo del Monte Bianco è stato chiuso per lavori dall’inizio di settembre a metà dicembre nel 2024 e nel 2025, e lo sarà nuovamente nel 2027 e nel 2028.
In francese per strada ad Aosta
Rispetto al normale calo di presenze successivo all’estate, sabato e domenica si è tornati a respirare il clima di una città con i turisti, con una presenza ben visibile (anche se non è stato un assalto) che ha comunque sorpreso alcuni esercenti. Delle attività hanno aperto sabato a metà mattina, ma soprattutto nella ristorazione si è visto una tentativo di rispondere alla domanda e gente in attesa dell’apertura.
Ci si stava abituando alla chiusura autunnale del Monte Bianco per i lavori di rifacimento della volta, da cui il relativo stupore per le presenze di quest’anno.
Le vacanze scolastiche francesi sono iniziate sabato 17 ottobre e proseguiranno fino a domenica 1° novembre, con il ritorno a scuola lunedì 2 novembre. Il calendario è comune a tutte le zone della Francia (continentale).
Il turismo francese cresce anche fuori stagione
La presenza francese nelle regioni italiane vicine si inserisce in una tendenza più ampia, con aumento dei soggiorni brevi e nei mesi intermedi dell’anno.
In Piemonte, nel 2025, gli arrivi dalla Francia hanno raggiunto circa 570 mila persone, con 1,25 milioni di pernottamenti. Rispetto al 2024, la crescita è stata rispettivamente del 10,5% e del 10,7%, secondo i dati dell’Osservatorio turistico regionale. Torino e la sua provincia rappresentano la destinazione principale, con oltre 273 mila arrivi francesi, mentre il Cuneese ne ha registrati oltre 52 mila. La permanenza media regionale è di circa due notti.
Anche il calendario degli eventi contribuisce ad attirare visitatori. Nello stesso fine settimana del 17 e 18 ottobre, Cuneo ha ospitato la Fiera nazionale del Marrone – con 250 mila presenze circa in tre giorni (la stima è di 8-10% di “stranieri”) – mentre in Valle d’Aosta vi son ostati vari eventi, come festa transfrontaliera Lo Pan Ner a Morgex o qualche castagnata, oltre al classico shopping in centro città.
In Valle d’Aosta, il mercato francese è interessato alla montagna, all’enogastronomia e alle visite brevi. Uno vecchio studio dell’Osservatorio turistico regionale – del 2019, prima della pandemia – aveva già individuato nelle famiglie e nei visitatori provenienti dalle regioni francesi più vicine una parte importante di questa clientela.
A Ventimiglia e nell’Imperiese una presenza ormai abituale
Sulla Riviera ligure di Ponente e a Ventimiglia i visitatori provenienti da Mentone, Monaco e dalla Costa Azzurra fanno parte da tempo del pubblico dei mercati, dei negozi e dei ristoranti, spesso nella giornata, senza pernottare.
La Francia rappresenta inoltre il 20% di tutti i pernottamenti stranieri della provincia, seconda soltanto alla Germania (27%).
Nel 2025, dalle analisi delle Camera di commercio Riviere liguri sono stati registrati oltre 168 mila arrivi dalla Francia, in aumento del 6,4% rispetto al 2024, e quasi 320 mila pernottamenti, cresciuti del 7,4%.
La crescita avviene anche fuori stagione: nel dicembre 2025, in provincia di Imperia, gli arrivi di turisti francesi sono stati 8.033 (+8,7% rispetto a dicembre 2024), per un totale di 13.632 pernottamenti (+9,9%), secondo i dati della Regione Liguria.
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