Antoine Valentin ha vinto il secondo turno delle elezioni legislative suppletive nella terza circoscrizione dell’Alta Savoia con il 59 % dei voti contro il 40,92 di Christophe Fournier. Il voto si è svolto il 25 gennaio e il 1° febbraio, dopo le dimissioni della deputata Christelle Petex. I cinque deputati del dipartimento erano della destra gollista, ora uno diventa dell’area Le Pen – Ciotti.
Antoine Valentin, sostenuto dall’UDR di Eric Ciotti e dal Rassemblement National di Marine Le Pen, aveva già ottenuto al primo turno il 45% dei voti, con uno scarto del 30% rispetto al candidato di Les Républicains, che si era attestato sul 15%. E’ pur vero che alle elezioni suppletive la partecipazione al voto è più bassa, e che si può attribuire il risultato politico giustificandolo con l’astensione: resta il fatto che la circoscrizione apparteneva alla destra gollista dal 1958, e che il “fronte repubblicano”, quindi con il sostegno delle sinistre, non ha funzionato a sufficienza.
Sullo sfondo ci sono due elementi che mostrano una debolezza di Les Républicains.
Intanto le dimissioni di Christelle Petex, che ha giustificato a inizio novembre 2025 per “stanchezza“. È segno appunto di debolezza della vita politica nazionale e dei Républicains: se fosse rimasta, non ci sarebbe stato questo esito.
In secondo luogo, in Alta Savoia i segni di frattura erano visibili durante la campagna elettorale, ma anche in questi ultimi mesi. Ora la deputata Virginie Duby-Muller chiede l’espulsione dal partito di Martial Saddier, che è presidente del dipartimento dell’Alta Savoia, per la sua posizione di scarso sostegno o di piena assenza, durante la campagna elettorale. Un silenzio che è stato visto come un sostegno indiretto a Antoine Valentin e all’estrema destra.
Una vittoria netta, anche nei principali comuni
Valentin ha avuto la maggioranza dei voti nelle principali città della circoscrizione: Bonneville, Saint-Pierre-en-Faucigny, Marignier, Thyez e Saint-Jeoire, dove è sindaco e dove migliora il proprio risultato, passando dal 75,61 % al 76,7 %. Christophe Fournier prevale solo a La Roche-sur-Foron e Cruseilles. La partecipazione si attesta al 34,09 %, in lieve aumento rispetto al primo turno.
Valentin ha 33 anni e ha impiegato in modo sistematico i social network, oltre ad aver svolto una campagna continua sul territorio. Christophe Fournier è stato battuto anche nel comune di cui è sindaco, Glières-Val-de-Borne. A Vovray-en-Borne, paese della sua supplente Odile Montant, ha prevalso per un solo voto, come riporta Le Dauphiné.
Lo scenario nazionale ha senz’altro pesato sull’esito elettorale, sia per i voti espressi sia per gli elettori che sono rimasti a casa, per stanchezza o fastidio. Il dibattito pubblico parla principalmente delle difficoltà nell’approvazione del bilancio, delle incertezze del governo di minoranza, del consenso al presidente Emmanuel Macron.
La presenza in campagna elettorale e sul territorio di figure nazionali, come Laurent Wauquiez (già presidente della Regione Auvergne-Rhône-Alpes), Bruno Retailleau e Michel Barnier (deputato savoiardo, già commissario europeo, e già ministro e primo ministro) non sono stati sufficienti.
Destra in difficoltà e tensioni interne
Già durante la campagna elettorale, i media si erano interrogati sul silenzio e l’assenza di Martial Saddier, presidente del Consiglio dipartimentale e della federazione LR dell’Alta Savoia. Sull’esito del voto, lunedì 2 febbraio 2026, la deputata LR Virginie Duby-Muller ne ha chiesto l’espulsione dal partito. Il tema è importante e la frattura è grave, anche perché siamo a poche settimane dalle elezioni comunali, del 15 e 22 marzo prossimi. Lo stesso Saddier – che non deve essere solo in questo suo posizionamento politico – dovrebbe candidarsi a Bonneville, e aveva annunciato l’intenzione di lasciare la carica di presidente del Dipartimento.
Domenica sera, accolto dai suoi sostenitori nel palazzetto del suo comune di Saint-Jeoire, Antoine Valentin ha usato toni tradizionali, parlando di “umiltà e semplicità” e dichiarando di voler rappresentante tutta la popolazione dell’Alta Savoia. Ha rivendicato la sua piena appartenenza all’UDR di Éric Ciotti (Union des droites pour la République) nell’alleanza con il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella.
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