La notizia è stata resa nota nella prima mattinata di mercoledì 9 giugno: i due operatori sono stati scelti per la realizzazione dell’intero sito di Briançon, e quindi anche del Villaggio, in vista delle Olimpiadi delle Alpi 2030.
La suspense non era poi così grande, poiché se due consorzi erano in lizza per il Villaggio stesso, situato nell’antico Forte Vauban, uno solo era in gara per il sito sottostante, un’ex fabbrica sulle rive della Durance.
Linkcity (sviluppatore immobiliare di Bouygues Construction) in associazione con Edifim ed Elégia per il Fort des Têtes (Philippe Prost & associés architectes e Moon architecture), e Icade Promotion (J-M Wilmotte e N. D’Artigues) per l’ex fabbrica della Schappe: a quasi un anno dall’avvio delle consultazioni, Solideo Alpes 2030 ha appena annunciato i consorzi vincitori per il sito olimpico di Briançon, che ospiterà 522 atleti nelle gare di freestyle (snowboard e sci).
I due siti presentano numerosi vincoli, che spiegano in larga misura le difficoltà nel far rientrare l’intero programma per soddisfare i requisiti del COJOP Alpes 2030 e del CIO, in particolare in termini di accessibilità (necessità di aprire il sito per le esigenze del cantiere, e di accessibilità sia durante i Giochi che nella fase di successiva ai giochi (eredità), mancanza di parcheggi all’interno, mancanza di spazi per l’alloggio…).
Il Fort des Têtes (abbandonato dall’Esercito da una trentina d’anni) è classificato come Monumento storico ed è anche iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco, proprio come la Città Vecchia di Briançon e le sue mura, e i forti che la proteggono…
Per quanto riguarda la fabbrica della Schappe…
Per quanto riguarda la fabbrica della Schappe, possiede ancora una parte dei sistemi idraulici e meccanici che consentivano la produzione dell’elettricità indispensabile alla sua attività. Queste testimonianze del passato sono “nel mirino” della DRAC PACA (Direzione Regionale degli Affari Culturali della Région Sud (PACA).
Infine, il programma comprende anche una teleferica che collega i due siti, passando per la città storica di Briançon. Un progetto ambizioso, costoso per le finanze pubbliche (circa 30 milioni di euro di investimento senza contare i costi di gestione), e che dovrà essere “redditizio” in base al numero di persone trasportate… e che si scontra con notevoli vincoli architettonici e patrimoniali, poiché tutto è classificato come Monumento storico.
L’estate sarà quindi un momento importante per entrare nei dettagli e nella tecnica dei tre diversi progetti collegati, che cambieranno irrimediabilmente la città di Briançon, facendola entrare nella storia, non più militare, delle frontiere e dei confini, ma dello sport e dei Giochi Olimpici.
Alla prossima puntata…
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