Il 1° giugno 2026, la società pubblica locale ALTTA – Alliance Locale pour la Transition des Territoires d’Altitude – ha assunto operativamente la gestione e l’esercizio dei comprensori montani di Tignes e Sainte-Foy-Tarentaise, in Alta Tarantasia Vanoise.
Dopo la gestione da parte della Compagnie des Alpes (il cui azionista principale è la Caisse des dépôts et consignations), le deleghe di servizio pubblico (DSP, in Italia si parla di “concessione”) sono state attribuite ad ALTTA, dal consiglio municipale di Tignes il 27 novembre 2025 e da Sainte-Foy-Tarentaise il 23 dicembre 2025, entrambe per una durata di trent’anni.
L’operazione segue una crescente tendenza nell’acquisizione da parte dei comuni della gestione delle infrastrutture presenti sul proprio territorio. Ne sono un esempio la stazione sciistica Les Deux Alpes, ad Isère, e il Tramway du Mont-Blanc.
ALTTA, infatti, è una società pubblica locale, una struttura giuridica di diritto privato con azionisti esclusivamente pubblici: i comuni di Tignes e Sainte-Foy-Tarentaise. Come tale, si gestisce con la flessibilità e la reattività di una società privata (com’era la Compagnie des Alpes), pur rimanendo interamente sotto il controllo delle collettività locali. La società ha la responsabilità di attuare la strategia definita nell’ambito delle deleghe di servizio pubblico che ha sottoscritto con i due comuni.
Come nasce ALTTA e perché
La riflessione che ha portato alla creazione di ALTTA è partita da Tignes nel 2023, in risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni economiche del settore, con particolare attenzione al ghiacciaio della Grande Motte.
Un ampio processo di consultazione pubblica, denominato Tignes 2050, insieme a dati scientifici e osservazioni sul campo, ha portato gli eletti comunali a deliberare, l’8 agosto 2024, che Tignes dovesse riprendere il controllo diretto della gestione del comprensorio sciistico per condurre i progetti di transizione necessari alla sostenibilità a lungo termine della stazione e della vita locale durante tutto l’anno.
Anche Sainte-Foy-Tarentaise stava conducendo una riflessione analoga sul futuro della propria gestione montana. L’associazione delle due stazioni in una struttura comune ha dato origine ad ALTTA, costituita il 6 gennaio 2025.
Gli obiettivi di ALTTA
La missione di ALTTA si articola su cinque aree di competenza. La prima riguarda la gestione delle risalite meccaniche, con la loro manutenzione, modernizzazione e l’aménagement del domaine skiable, compreso il ghiacciaio della Grande Motte.
La seconda comprende la gestione delle piste, incluse la preparazione con le macchine da neve, la sicurezza, i soccorsi, la produzione di innevamento artificiale e la manutenzione delle reti.
Le tre aree rimanenti – mobilità, alloggi e sviluppo territoriale – riguardano aspetti strutturali per la vita locale: lo sviluppo di soluzioni di trasporto intra-stazione, la costruzione di alloggi per i dipendenti e, più in generale, il sostegno all’economia locale durante tutto l’arco dell’anno.
Gli impegni della concessione
Il contratto di concessione (la delega DSP) prevede un investimento complessivo di 500 milioni di euro per rinnovare e adattare le infrastrutture di risalita, sviluppare nuove attività e rinnovare i materiali. I territori di Tignes, Champagny e Val-Cenis riceveranno canoni annui per un totale di 13 milioni di euro.
Il contratto include anche impegni in materia ambientale, con obblighi di protezione della fauna e della flora, di salvaguardia della risorsa idrica e di riduzione delle emissioni di carbonio.
Sul fronte della mobilità, è previsto lo sviluppo di soluzioni di trasporto intra-stazione su periodi più estesi rispetto all’attuale stagione sciistica. Il contratto prevede inoltre progetti immobiliari per il loggiamento dei dipendenti, elemento considerato essenziale per mantenere una vita economica locale durante tutto l’anno.
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