Lo scorso sabato 3 gennaio, l’aeroporto di Ginevra ha registrato il giorno di maggiore affluenza della sua storia recente, circa 79.700 passeggeri in transito, con risultato il blocco di circa 3 mila valigie e una serata di disagi. Tale flusso eccezionale di viaggiatori, legato al rientro dalle vacanze di fine anno, ha messo sotto pressione le infrastrutture dello scalo, in particolare il sistema automatizzato di gestione dei bagagli, che ha subito una temporanea interruzione.

Il blocco del sistema valigie e bagagli a Ginevra

Il traffico passeggeri eccezionale registrato all’Aeroporto ha finito con il mettere a dura prova le infrastrutture aeroportuali, in particolare il sistema automatizzato per la consegna delle valigie. Nel pomeriggio, difatti, intensi rallentamenti hanno costretto i responsabili dello scalo a interrompere temporaneamente il dispositivo di smistamento bagagli per svuotarlo e riavviarlo.

A causa di tali difficoltà, circa 3 mila di essi sono rimasti fermi senza essere consegnati ai rispettivi proprietari per diverse ore, scatenando proteste e disagi nel terminal degli arrivi. La situazione ha generato reazioni tra i passeggeri in attesa, che hanno segnalato una atmosfera di confusione nel salone degli arrivi, con lunghe file e comunicazioni ufficiali tardive o insufficienti per spiegare l’origine precisa del problema.  

Cause e conseguenze

Secondo quanto riferito dai responsabili dell’Aeroporto di Ginevra, i rallentamenti più intensi si sono verificati nel tardo pomeriggio di sabato, con conseguente accumulo di borse e valigie nel circuito di smistamento. Tale malfunzionamento si è verificato proprio nel pieno di un fine settimana tradizionalmente critico per il traffico aeroportuale, in cui i volumi di passeggeri aumentano in modo significativo rispetto alla media annuale.  

Il caso mette in evidenza come, nonostante trend di miglioramento globale nella gestione dei bagagli grazie a tecnologie avanzate, picchi improvvisi di traffico possano ancora causare criticità nei principali scali europei. Nonostante ciò, anche se la giornata di domenica 4 gennaio ha visto una affluenza ugualmente elevata (pari a circa 70 mila passeggeri), il sistema di consegna è tornato progressivamente operativo.

Traffico intenso sulle vie alpine

Oltre all’Aeroporto di Ginevra, anche le vie di comunicazione stradale alpine hanno visto condizioni di traffico difficili nel medesimo weekend tra sabato 3 e domenica 4 gennaio scorsi. Secondo le stime di circolazione, la giornata del sabato è stata caratterizzata da traffico sostenuto e intenso sin dalle prime ore del mattino, soprattutto verso nord lungo l’Autostrada A22 del Brennero e la A5 Torino-Monte Bianco.  

Nei momenti critici di traffico festivo, allo stesso Traforo del Monte Bianco, fondamentale collegamento stradale tra Valle d’Aosta e Alta Savoia le lunghe attese ai pedaggi hanno superato le tre ore prima dell’ingresso nella galleria. Per ovviare al prolungamento delle tempistiche di percorrenza, il flusso si è in parte visto deviato al Traforo del Gran San Bernardo, che collega invece Valle d’Aosta e Cantone del Vallese, con consueti rallentamenti dovuti al crescente flusso più intenso di veicoli.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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