Michel Moriceau ci invita a leggere il libro di Bernard Amy, Compagnons de cordée, che affronta sia l’alpinismo, con tutto il mondo che lo circonda, sia le emozioni, la vita, le passioni, gli exploit “socialmente inutili”, l’audacia …
COMPAGNONS DE CORDEE- BERNARD AMY – LA FONTAINE DE SILOE -2025
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Bernard Amy ha il dono dell’amicizia, il senso dell’impegno e il gusto della comunicazione: tutte qualità che lo rendono il compagno ideale con cui mettersi in cordata e leggere in tranquillità…
Vive nell’intimità della montagna e conosce il senso del mistero degli alpinisti, i loro segreti, le loro motivazioni, le scintille nei loro neuroni… Ha condiviso le loro corse notturne in autostrada per scalare alle prime ore del mattino, per emergere da una parete di roccia e per condividere, tra “grandi scimmie che puzzano di sudore”, una passione comune, esclusiva, inestinguibile. Ha aperto nuovi orizzonti di emozioni, sensazioni ed elevazione il più vicino possibile alle stelle.
E si è goduto questo complesso di cose con senso del rischio, attratto dal corpo di un’amante che ammalia: la montagna. E da una salita all’altra, dal superamento all’estasi, la relazione prende la forma di un corteo d’amore. Tra uomini! Nella fraternità di un bordo, nell’autocontenimento di un club i cui membri si mettono alla prova prima di salire insieme verso un Graal effimero o fatale.
Perché la morte è in agguato a ogni angolo. Si affronta, si doma, ma arriva senza preavviso. L’alpinismo passa dal romanticismo alla tragedia, dalla sublimazione allo strazio. Un momento di lutto e ben presto le anime defunte si ritrovano nel menù di un “banchetto degli scomparsi”.
I loro ricordi sono rapidamente sopraffatti da nuovi richiami provenienti dal vuoto. La tentazione è incontenibile. Le uscite si susseguono, le ambizioni si affinano, gli exploit restano socialmente inutili. Un giorno, i sentimenti si fanno sentire: una donna, un’altra donna e non le stesse donne entrano in scena in un gioco contorto di amori erranti e potere, il potere di salire sulla scala del femminile, di affermarsi, di esistere agli occhi degli altri.
Ci vuole un romanzo per scrivere la storia di queste vite speciali, esaltando la concentrazione e l’eleganza del gesto. Bernard Amy, l’esemplare, è il ricordo di queste figure emblematiche, caricaturali ma affettuose, a volte patetiche, per accompagnarle nelle loro fughe in stile alpino e nella realizzazione dei loro sogni di scalare nuova la via.
Questi appassionati di arrampicata hanno l’audacia di impegnarsi, di fare le loro scelte nel granito piuttosto che nelle caselle di un organigramma. La felicità è il brivido delle prime volte, del proporre alla finzione letteraria argomenti che vengono taciuti nelle riunioni. Queste persone non parlano, si equivalgono, fanno i bagagli, si impegnano. Eppure non c’è nulla di gratuito nel bisogno di elevazione. Non è solo lo sport a sfiorare la dipendenza; potrebbe essere la cauterizzazione di una rottura nel profondo, la “rivincita delle proprie origini”, il rifugio in una casta alla base di un cambiamento di condizione sociale.
Il romanziere osa infrangere i codici del machismo ordinario dando ad autentici pionieri il ruolo di iniziatori di un genere accettato. Sconvolgono la routine, accompagnando i giovani maschi e guidando le loro avventure rock. Non sono paragoni di saggezza o prudenza; sono liberi, incarnano il futuro, offrono alle loro compagne motivi per non distruggersi in vane conquiste. È tempo di abbandonare l’orgoglio.
La gloria non è necessariamente gloriosa, la forza non è tutto. Nelle scalate che sono le tappe di un destino, le piccozze e le corde sono la prudenza e l’estetica, l’etica e la delicatezza dell’arrampicata non solo per se stessi. I compagni di cordata vigilano. Si prendono cura, moderano gli eccessi e liberano i loro amanti da un rapporto fusionale con la roccia. Li reintegrano in una società dalla quale erano stati emarginati.
Bernard Amy segue le orme di queste vite, di questi percorsi dedicati all’arrampicata. Si lascia coinvolgere, pone domande, cerca i segnali che trasformano il piacere in disillusione. Non giudica. Insegna al suo protagonista la fiducia e l’alterità.
Lo iscrive alla scuola femminile, ne fa un buon allievo e, per arrivarci, ha onorato anni di appartenenza al Groupe des Grimpeurs Marginaux…
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