Il salone Destination Montagnes 2026 si è tenuto il 20 e 21 gennaio presso Alpexpo, a Grenoble, con oltre 500 professionisti del turismo montano.

Giunto alla sua seconda edizione nell’Isère, dopo diversi anni a Chambéry, il salone Destination Montagnes è stato inaugurato martedì 20 gennaio da Fabrice Pannekoucke, presidente della regione Auvergne-Rhône-Alpes, e da Jean-Pierre Barbier, presidente del Dipartimento dell’Isère. Entrambi hanno sottolineato l’importanza dei cambiamenti nel turismo montano, tra pressioni climatiche e sfide di attrattività a lungo termine. Fabrice Pannekoucke ha anche menzionato le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano-Cortina e il percorso verso il 2030 delle Olimpiadi nelle Alpi francesi.

Per due giorni, la fiera ha riunito 220 aziende francesi e 426 tour operator internazionali provenienti da quasi 60 paesi. Grazie a un sistema di appuntamenti preprogrammati, si sono svolti oltre 10.000 incontri professionali.

Un altro salone si terrà prossimamente all’Alpexpo su questi temi: dal 21 al 23 aprile 2026, Grenoble ospiterà Mountain Planet, un evento di dimensione globale per oltre 20.000 professionisti, imprese, rappresentanti politici, enti locali e regionali, albergatori, gestori di comprensori sciistici…

Diversificazione dell’offerta e innovazione al servizio della montagna

Uno dei temi de salone è stato la diversificazione dell’offerta. Storicamente incentrato sugli sport invernali, il turismo di montagna sta evolvendo, anche se con dubbi e difficoltà, verso un approccio quattro stagioni. Numerosi espositori hanno presentato proposte relative all’escursionismo, al ciclismo, al benessere, al patrimonio o agli eventi culturali. Esiste d’altra parte una domanda crescente di soggiorni al di fuori della stagione invernale e non solo d’estate.

Le soluzioni tecnologiche e i servizi innovativi hanno avuto uno spazio dedicato. Animato da Atout France, l’agenzia pubblica francese per lo sviluppo turistico, un’area ha presentato start-up e aziende con strumenti per migliorare la gestione dei flussi, la qualità dei servizi e la sostenibilità delle infrastrutture.

Formazione e dibattiti

Prima dell’inizio della fiera, lunedì 19 gennaio 2026 si è tenuta una mezza giornata di dibattiti presso il World Trade Center di Grenoble.

Durante la prima tavola rotonda, intitolata “Quali paradossi per il turismo di montagna in un momento di transizione?”, i relatori hanno discusso dell’equilibrio da trovare tra attrattività economica e conservazione sostenibile dei territori. Erano presenti Marie-Noëlle Battistel, deputata dell’Isère e presidente della Commissione permanente del Conseil national de la montagne, Jean-Marc Peillex, sindaco di Saint-Gervais, Didier Brechemier, responsabile globale delle attività di trasporto, logistica, viaggi e turismo dello studio Roland Berger, Nicolas Savelli, responsabile del polo gestione e montagna presso Stratorial, e Adam Oubuih, direttore generale di Atout France.

La seconda tavola rotonda, intitolata “A quali condizioni gli investimenti possono costituire una risposta efficace?”, ha discusso dell’attrattiva dei territori montani sulele quattro stagioni. Vi hanno partecipato Bruno Clément, direttore dello sviluppo e delle partnership montane presso MMV (operatore alberghiero delle Alpi francesi), Michel-François Delannoy, direttore dello sviluppo Appui aux territoires del Gruppo Caisse des Dépôts, Nicolas Pigeon, direttore del centro affari sviluppo del territorio presso Crédit Agricole Sud-Rhône-Alpes, e Grégory Sion, direttore generale del gruppo Pierre & Vacances.

In questa occasione, l’Associazione nazionale francese dei sindaci delle stazioni montane (ANMSM) ha consegnato i trofei Cimes durables alle stazioni impegnate nella transizione ambientale.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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