Tra l’autunno 2025 e l’estate 2026 è in corso la demolizione e ricostruzione del ponte ciclopedonale che collega Riva Ligure ad Arma di Taggia lungo la Ciclovia “Riviera dei Fiori”, une grande classico della mobilità dolce e del cicloturismo nel Ponente ligure.
Il ponte attraversava la foce del torrente Argentina, in un’area idraulicamente vulnerabile, ed è stato abbattuto per far spazio a una nuova struttura a campata unica, priva di pile in alveo, progettata per migliorare il deflusso delle acque e prevenire allagamenti.
L’intervento, dal valore complessivo superiore ai 17 milioni di euro, è finanziato attraverso fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR, programma NextGenEU finanziato dall’Unione europea) e risorse regionali. Fa parte di un più ampio progetto di messa in sicurezza del bacino del torrente Argentina, che attraversa un territorio esposto a rischio idrogeologico. Le opere del PNRR devono essere concluse tassativamente entro il 30 giugno 2026, e questo facilita senz’altro le cose, per avere in linea di massima la struttura di nuovo funzionante per l’estate turistica.
Un ponte del vecchio tracciato ferroviario
Il ponte demolito era parte della Ciclovia del Ponente ligure, realizzata sul tracciato dismesso sul precedente tracciato della ferrovia Genova–Ventimiglia. La struttura originaria era stata riadattata a uso ciclo-pedonale ma conservava le caratteristiche tipiche dei ponti ferroviari del primo Novecento, con pile in alveo che rappresentavano un ostacolo fisico al deflusso in caso di piena.
La nuova opera sarà composta da un unico impalcato metallico, più alto rispetto alla precedente quota del piano viabile e senza appoggi nel letto del fiume, così da garantire una maggiore portata e un miglioramento della resilienza idraulica del tratto terminale del torrente. La soluzione tecnica adottata risponde a uno studio idrologico approvato dalla Regione Liguria e condiviso con i Comuni di Taggia e Riva Ligure.
Tempi e fasi dei lavori
Il ponte è rimasto in funzione fino al 13 ottobre 2025, data fissata per evitare l’interruzione durante la stagione turistica. Il traffico su due ruote è deviato provvisoriamente lungo la statale Aurelia, dove però le biciclette condividono lo spazio con le automobili.
A novembre 2025 gli interventi hanno rimosso le arcate e gli elementi metallici. I lavori hanno subito una breve sospensione a dicembre per l’adeguamento dei sottoservizi elettrici e fognari non previsti in fase progettuale, e sono ripresi regolarmente il 15 dicembre. Il cronoprogramma attuale prevede appunto la riapertura del ponte entro l’estate 2026, considerato che le opere finanziate dal PNRR devono concludersi entro il 30 giugno.
L’intervento è coordinato da Amaie Energia e Servizi, con la supervisione tecnica della Regione Liguria e il coinvolgimento diretto dei due Comuni.
Interruzione della ciclovia, passaggio sull’Aurelia in mezzo alle auto, e polemiche
Durante il cantiere, la pista ciclopedonale risulta quindi interrotta, con lo spostamento dei ciclisti sull’Aurelia, che ha un’alta intensità di traffico. Associazioni come FIAB Liguria, hanno proposto di introdurre una viabilità provvisoria, con alcune protezioni. A livello politico, alcuni esponenti dell’opposizione locale e gruppi civici hanno denunciato l’assenza di soluzioni temporanee, le amministrazioni hanno sottolineato l’urgenza dell’intervento e la brevità temporale dell’uso dell’Aurelia, in una stagione intermedia.
LEGGI ANCHE: Frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia: entusiasmo a maggio, proteste a novembre
