La cooperazione tra organizzatori delle Olimpiadi invernali del 2026 di Milano-Cortina, del 2030 delle Alpi francesi e del 2034 dello Utah ha preso vita nel corso di un incontro a Milano, a Palazzo Lombardia, il 6 febbraio. Il confronto ha riunito i rappresentanti dei territori che ospiteranno le prossime edizioni dei Giochi invernali, cogliendo l’occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, iniziata alle ore 20 della stessa giornata.

I territori e i rappresentanti presenti

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, i presidenti delle Regioni delle Alpi francesi che ospiteranno i Giochi del 2030, Fabrice Pannekoucke per la Regione Auvergne-Rhône-Alpes e Renaud Muselier per la Région Sud (Provence-Alpes-Côte d’Azur), e il governatore dello Stato americano dello Utah, Spencer James Cox, che ospiterà i Giochi invernali del 2034.

Erano inoltre presenti la sindaca di Salt Lake City Erin Mendenhall, l’ambasciatore per lo Sport del Governo francese Damien Combredet-Blassel, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo.

Hanno preso parte ai lavori anche il presidente dell’Université Côte d’Azur, Jeanick Brisswalter, e rappresentanti dell’University of Utah, coinvolti nelle attività di ricerca e valutazione dell’impatto dei Giochi.

Il tema dell’eredità olimpica

Il confronto si è concentrato sul concetto di legacy, inteso come l’insieme degli effetti materiali e immateriali prodotti dai Giochi sui territori ospitanti. Al centro della discussione vi sono stati gli investimenti infrastrutturali, i servizi, la mobilità, lo sviluppo delle competenze locali, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e il rafforzamento della cooperazione istituzionale e internazionale.

L’esperienza maturata nella preparazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è stata utilizzata come riferimento per avviare una riflessione condivisa sulle future edizioni previste nel 2030 e nel 2034.

L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto COOPJOP (Cooperating to strengthen territorial policies for sustainable Olympic and Paralympic Games), un’iniziativa di cooperazione internazionale selezionata nel luglio 2025 nell’ambito del bando “Sport e cooperazione decentrata” del ministero francese dell’Europa e degli Affari esteri.

Il progetto coinvolge, oltre ai territori ospitanti, la Città di Salt Lake City e le università partner, con attività previste da ottobre 2025 a dicembre 2027. L’obiettivo è creare uno spazio strutturato di scambio tra amministrazioni regionali, enti locali e mondo della ricerca.

Gruppi di lavoro e attività previste

Il programma prevede di cinque gruppi di lavoro tematici, avviati nel gennaio 2026. Sono dedicati alla sostenibilità dei Giochi olimpici e paralimpici, all’accesso allo sport per tutti, alla promozione dello sport di alto livello, alla partecipazione della società civile e alla gestione dell’eredità dei siti olimpici.

Le attività comprendono analisi comparative delle politiche territoriali, condivisione di buone pratiche, definizione di indicatori comuni e costruzione di un protocollo operativo utile ai territori prima, durante e dopo i Giochi. Sono previste visite di studio nei diversi contesti olimpici: nella primavera del 2026 a Milano-Cortina, alla fine del 2026 nelle Alpi francesi e all’inizio del 2027 nello Utah.

Le università partner contribuiscono in particolare alle valutazioni di impatto economico, sociale e ambientale nel periodo post-Giochi, con l’obiettivo di fornire strumenti di analisi replicabili.

Il caso della Lombardia per investimenti e ricadute

Per la Lombardia, l’eredità infrastrutturale delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 comprende investimenti complessivi pari a 5,1 miliardi di euro, di cui 440 milioni finanziati direttamente dalla Regione. Oltre il 40 per cento delle risorse è destinato al potenziamento delle infrastrutture stradali, il 47 per cento al miglioramento del trasporto ferroviario e della mobilità sostenibile e il 12 per cento all’adeguamento delle infrastrutture sportive.

Secondo la Fondazione Milano-Cortina, l’evento olimpico dovrebbe determinare un aumento dei flussi turistici compreso tra il 15 e il 60 per cento a seconda dei territori. Le stime indicano, per il periodo febbraio-marzo 2026, circa 3 milioni di pernottamenti aggiuntivi rispetto agli anni precedenti, con una crescita della quota di visitatori stranieri. L’audience globale attesa è stimata in circa 3 miliardi di persone.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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